{"id":38570,"date":"2008-10-24T20:29:22","date_gmt":"2008-10-24T18:29:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=38570"},"modified":"2008-10-24T20:29:22","modified_gmt":"2008-10-24T18:29:22","slug":"croce-rossa-italiana-risposta-ad-un-lettore-da-adriano-baldini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/croce-rossa-italiana-risposta-ad-un-lettore-da-adriano-baldini\/","title":{"rendered":"Croce Rossa Italiana: risposta ad un lettore da Adriano Baldini"},"content":{"rendered":"<p>Rispondo in poche righe al signor F.D (<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/10\/22\/quaranta-minuti-in-codice-blu\/\" target=\"_blank\">clicca qui<\/a>). A pensar male si fa peccato ma molto peggio \u00e8 \u201csupporre\u201d senza cognizione di causa. Esiste una ragione per la quale \u201cle Croci\u201d non sono affatto obbligate a garantire la propria presenza per i servizi di emergenza, se non per esclusive ragioni morali ove concesso,  nell\u00b4ambito del servizio svolto in convenzione con le varie AA.SS.LL. o AA.OO. della regione Liguria, e come ormai troppo spesso accade questa ragione si chiama \u201crisparmio\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_141\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Attualmente gli accordi in essere prevedono un \u201crimborso\u201d a servizio svolto e chilometrico ma solo per i servizi svolti, se si esce si viene rimborsati se non si esce non si prende nulla. Questo, ovviamente, unito al fatto che predetto rimborso in molti casi non copre neppure il costo effettivo del servizio, ancor meno se si \u00e8 \u201ccostretti\u201d ad utilizzare personale regolarmente stipendiato, obbliga le C.R.I. e PP.AA. a svolgere qualunque servizio venga richiesto a prescindere che si tratti di emergenza, servizio ordinario o privato a pagamento (in realt\u00e0 molto rari e comunque \u201cmalpagati\u201d ugualmente!).<\/p>\n<p>La scelta della Regione Liguria, a suo tempo condivisa e supportata da C.R.I. e PP.AA., di estendere la garanzia di un servizio gratuito oltre che all\u00b4emergenza anche a certe categorie di servizi c.d. \u201cordinari\u201d (dialisi, pazienti oncologici, anziani, ecc.), oltre a un grande valore di carattere sociale porta seco anche un costo notevole che come si \u00e8 gi\u00e0 avuto occasione di rimarcare nei recenti articoli comprasi sulla stampa riguardanti l\u00b4argomento \u00e8 molto elevato.<\/p>\n<p>Questa scelta adottata in un `era dove erano disponibili numerosi Volontari e, non dimentichiamo, numerosi Obiettori di Coscienza  oggi non \u00e8 pi\u00f9 praticabile, al Servizio di Leva sospeso, surrogato da un Servizio Civile il cui accesso \u00e8 limitato da ferree regolamentazioni dettate da scarse risorse finanziarie, si aggiunge una profonda crisi del volontariato alimentata da una mancanza di vocazione e scarso interesse dei giovani da un lato e da un contingente momento politico sociale che ha stravolto il mondo del lavoro, limitando il tempo libero da dedicare al volontariato \u201cpuro\u201d e \u201cgratuito\u201d  e sopprimendo le industrie e le aziende che fornivano i principali volontari diurni cio\u00e8 i lavoratori \u201cturnisti\u201d.<\/p>\n<p>E\u00b4 cos\u00ec che C.R.I. e P.A. devono trovare una alternativa alla carenza di Volontari soprattutto nelle ore diurne e si trovano nella necessit\u00e0 di assumere e i dipendenti, quanto assunti regolarmente, hanno costi altissimi nettamente al di sopra del rimborso che la Regione Liguria riconosce.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il quadro realistico della situazione che richiede un intervento concreto e probabilmente drastico, le Associazioni di Volontariato per la propria parte possono adoperarsi per il reclutamento del massimo numero possibile di Volontari e in questo sar\u00e0 fondamentale la collaborazione e la volont\u00e0 anche di tutta la popolazione ma le risorse messe in campo dalla Regione Liguria devono essere aumentate o, se non \u00e8 possibile altrimenti, rimodulate. Questo \u00e8 certamente un compito ingrato perch\u00e9 sappiamo tutti che la coperta \u00e8 corta e qualche \u201cpiede\u201d rimarr\u00e0 certamente al freddo, ma la scelta \u00e8, e deve, essere una scelta di responsabilit\u00e0 politica di chi ha il dovere di garantire un servizio sanitario adeguato e questi non sono le C.R.I. o le P.A. ma la Regione Liguria.<\/p>\n<p>La scelta dovr\u00e0 tenere conto di molteplici fattori, dovr\u00e0 essere garantito un servizio qualificato, professionale e pi\u00f9 ampio possibile, dovr\u00e0 essere garantito a tutti i cittadini sia che essi risiedano nelle grandi citt\u00e0 che nei piccoli sperduti paesi; ma, soprattutto, si dovranno tenere lontani coloro che pensano o sperano che questo servizio essenziale possa diventare un business perch\u00e9 cos\u00ec non potr\u00e0 mai essere  se non sacrificando la qualit\u00e0 o utilizzando sistemi illeciti (vedisi lavoro pi\u00f9 o meno \u201cnero\u201d) e per questo le Associazioni di Volontariato, quelle vere,  dovranno essere in prima linea.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Adriano Baldini,<br>\nCommissario Comitato provinciale Croce Rossa Italiana Savona<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispondo in poche righe al signor F.D (clicca qui). 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