{"id":38227,"date":"2008-10-21T14:39:35","date_gmt":"2008-10-21T12:39:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=38227"},"modified":"2008-10-22T13:15:53","modified_gmt":"2008-10-22T11:15:53","slug":"omicidio-di-alassio-i-tabulati-telefonici-confermano-i-contatti-tra-nassar-e-alina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/omicidio-di-alassio-i-tabulati-telefonici-confermano-i-contatti-tra-nassar-e-alina\/","title":{"rendered":"I tabulati telefonici confermano i contatti tra Nassar e Alina"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:9455:l]Alassio<\/strong>. \u201cCi sono precise indicazioni che lo riconducono al delitto\u201d. Cos\u00ec il procuratore capo Vincenzo Scolastico rompe il silenzio sul fermo di Samy Nassar, l\u2019egiziano di 35 anni sottoposto ad un lungo interrogatorio dopo essere stato individuato, nel primo pomeriggio di ieri, a bordo di un Mercedes ML a Imperia. Sull\u2019uomo, titolare di una ditta edile con una quindicina di operai, spostato e con due figli di cinque e tre anni, grava l\u2019accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi e sevizie. Sarebbe l\u2019autore dell\u2019efferata aggressione che ha ridotto in fin di vita, forse a colpi di pietra, Alina Nutica, poi ritrovata cadavere gioved\u00ec scorso in fondo ad una scarpata sulle colline di Caso.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_132\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_132\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nonostante l\u2019egiziano abbia negato in tutti i modi di conoscere o di aver mai conosciuto la prostituta romena, gli inquirenti sono certi che un qualche tipo di rapporto intercorresse fra i due. Lo dimostra l\u2019esame dei tabulati telefonici, da cui si evince lo stato delle chiamate tra l\u2019artigiano edile e la diciottenne. Anche se la scheda del telefonino dell\u2019uomo di fatto \u00e8 intestata ad un\u2019altra persona, pare il cognato, lui ne era l\u2019utilizzatore da sette anni. Non solo. L\u2019analisi degli ultimi messaggi scambiati tra il nordafricano e la vittima dimostrerebbero che i due avevano un appuntamento alle 22 di mercoled\u00ec. La sera che Alina ha fatto perdere notizie di s\u00e9, dopo essersi recata sulla Piana ingauna.<\/p>\n<p>A rendere controversa la posizione di Nassar c\u2019\u00e8 poi la testimonianza di Johnny, l\u2019imprenditore cellese morbosamente invaghito della giovane lucciola. Il quarantenne ha dichiarato agli investigatori di averlo visto confabulare con Alina nell\u2019atrio della stazione di Loano, il pomeriggio di mercoled\u00ec. Quel giorno il cellese avrebbe pedinato la ragazza, forse come altre volte aveva gi\u00e0 fatto, come mosso dalla gelosia: nel vederla insieme all\u2019egiziano si sarebbe alterato decidendo di chiudere ogni speranza di rapporto stabile con la prostituta. Di qui la spiegazione degli insistenti tentativi di contatto telefonico con la giovane, attestati anche dal fidanzato albanese della stessa: l\u2019imprenditore voleva parlare con Alina per dire \u201cbasta\u201d.<\/p>\n<p>[image:9459:r:s=1]Una donna marocchina, per\u00f2, ascoltata ieri negli uffici al sesto piano del palazzo di giustizia, ha offerto un alibi a Nassar, sostenendo che dalle 13 alle 16 dei mercoled\u00ec sarebbe stato con lei. Mentre dalle 16 in poi sarebbe stato presso il fratello, a Pietra Ligure, cenando presto e poi andando a dormire (come hanno asserito il fratello medesimo ed il cognato). Affermazioni che per gli inquirenti non appaiono convincenti. E invece dov\u2019era Johnny la sera di mercoled\u00ec? E\u2019 rientrato nella propria abitazione dopo aver seguito i due alla stazione loanese? L\u2019uomo ha detto che era a casa ed il riscontro sulla cella del suo telefonino conferma la presenza dell\u2019apparecchio a Celle Ligure (tuttavia un cellulare non segue necessariamente gli spostamenti del suo proprietario).<\/p>\n<p>Mentre Samy Nassar nega di aver mai avuto contatti con Alina, dall\u2019altra parte l\u2019imprenditore cellese e il fidanzato della ragazza, Orges Shkembi, lo hanno riconosciuto come una persona che qualche rapporto con la ragazza lo ha avuto. Entrambi hanno infatti percepito come nota la sua auto, la Mercedes ML, e in particolare un logo della marca \u201cNike\u201d applicato su uno dei finestrini della vettura.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 un uomo con famiglia, senza problemi di denaro, soddisfatto del suo lavoro e del suo ambiente, avrebbe dovuto uccidere una prostituta? Da una decina di giorni Nassar era tornato dalle ferie trascorse nel suo paese e attendeva che rientrassero la moglie e i figli, attualmente ancora in Egitto per concludere la vacanza. E\u2019 davvero l\u2019uomo \u201ctranquillo e moderato\u201d che dipingono i suoi congiunti e conoscenti stretti? I carabinieri che stanno seguendo l\u2019inchiesta hanno perquisito a fondo la sua auto, in cerca di eventuali tracce sospette. Ma prima che arrivino i responsi sui reperti dai laboratori di analisi scientifica, la conferma che per le 22 di mercoled\u00ec l\u2019egiziano e Alina avevano fissato un appuntamento potrebbe costituire la chiave del giallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9455:l]Alassio. \u201cCi sono precise indicazioni che lo riconducono al delitto\u201d. 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