{"id":38123,"date":"2008-10-21T02:00:58","date_gmt":"2008-10-21T00:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=38123"},"modified":"2008-10-21T14:40:10","modified_gmt":"2008-10-21T12:40:10","slug":"omicidio-di-alassio-fermato-trentacinquenne-egiziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/omicidio-di-alassio-fermato-trentacinquenne-egiziano\/","title":{"rendered":"Omicidio di Alassio: fermato trentacinquenne egiziano"},"content":{"rendered":"<p><strong>[image:9475:r:s=1]Alassio<\/strong>. Si chiama Samy Nassar, ha 35 anni, \u00e8 un egiziano che vive da otto anni in Italia, dove ha fatto fortuna dirigendo una ditta edile. Conosciuto come una persona tutta dedita alla famiglia e al lavoro, non ha mai avuto guai con la giustizia. E\u2019 l\u2019uomo che fino a notte fonda \u00e8 stato catapultato al centro di un estenuante interrogatorio per l\u2019omicidio di Alina Nutica, la prostituta ritrovata senza vita al fondo di una scarpata sulle alture di Caso, lungo la strada provinciale fra Alassio e Villanova. Secondo quanto riferito dal suo legale difensore, Nassar \u00e8 stato sottoposto a fermo d\u2019indiziato di delitto per omicidio aggravato da futili motivi e sevizie.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_741\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_741\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019uomo \u00e8 stato fermato dai carabinieri, intorno all\u2019ora di pranzo, al casello autostradale di Imperia Ovest, a bordo di una Mercedes ML. Un\u2019auto che gli investigatori speravano di intercettare, la stessa che alcune prostitute hanno visto scorrazzare nei giorni scorsi lungo l\u2019Aurelia sulla Piana di Albenga, dove le lucciole dell\u2019Est espongono i loro corpi per il sesso mercenario.<\/p>\n<p>Ascoltato in un primo tempo nella caserma imperiese \u201cPietro Somaschini\u201d, il nordafricano \u00e8 poi stato trasferito presso gli uffici della Procura della Repubblica di Savona, dove alla presenza del procuratore capo Vincenzo Scolastico e del suo sostituto Alberto Landolfi, \u00e8 stato interrogato e trattenuto per oltre sei ore. Infine, poco prima dell\u2019una di notte, \u00e8 stato condotto a sirene spiegate al vicino comando provinciale dell\u2019Arma.<\/p>\n<p>Il trentacinquenne ha negato di aver mai visto o conosciuto la giovane romena. La ragazza non aveva pi\u00f9 dato notizie di s\u00e9 tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec, giorno in cui \u00e8 stata rinvenuta cadavere tra i rovi del dirupo sulle colline della localit\u00e0 Caso. Nassar ha spiegato agli inquirenti che tra le 13 e le 16 di mercoled\u00ec scorso \u00e8 stato in compagnia di un\u2019amica marocchina per una chiacchierata e che poi \u00e8 andato a casa del fratello, a Pietra Ligure, dove ha cenato ed \u00e8 andato a dormire presto perch\u00e9 il giorno successivo si sarebbe dovuto alzare all\u2019alba per gli impegni di lavoro in un cantiere ad Alassio.<\/p>\n<p>L\u2019amica di nazionalit\u00e0 marocchina, che fa la badante nel ponente savonese, \u00e8 stata subito convocata in Procura e con l\u2019aiuto di una interprete ha attestato di aver trascorso parte del pomeriggio di mercoled\u00ec con l\u2019uomo. Poco dopo \u00e8 giunto anche il fratello di Nassar, che allo stesso modo ha confermato l\u2019alibi per le ore successive della giornata e della notte.<\/p>\n<p>[image:9477:r:s=1]Il racconto di Nassar, per\u00f2, non ha convinto i titolari dell\u2019idagine. C\u2019\u00e8 infatti la testimonianza di \u201cJohnny\u201d, l\u2019imprenditore qurantenne di Celle Ligure che \u00e8 stato riascoltato dai magistrati. Questi, in un confronto organizzato dopo l\u2019individuazione di Nassar, avrebbe riconosciuto nell\u2019egiziano la persona che mercoled\u00ec scorso, tra mezzogiorno e le 15, si intratteneva a parlare con Alina nei pressi della stazione ferroviaria di Loano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora chiaro perch\u00e9 Johnny si trovasse l\u00e0 in quel momento. Si presume che avesse pedinato la prostituta diciottenne, nei confronti della quale nutriva una sorta di invaghimento morboso. Su questo aspetto e su molti altri il lavoro investigativo delle forze dell\u2019ordine \u00e8 ancora sotto silenzio, in attesa che il mosaico sia meglio completato. Allo stesso modo nulla si pu\u00f2 ancora dire sul movente che avrebbe spinto Nassar, sposato e con due figli, pi\u00f9 che benestante, ad infierire con una pietra o con un oggetto in ferro sul volto e sul capo della giovane passeggiatrice, per poi scaraventarla agonizzante nel fosso di un luogo isolato.<\/p>\n<p>Che rapporto intercorreva tra Alina e Nassar? Era un cliente occasionale? Da ligio lavoratore, incensurato, si \u00e8 davvero potuto trasformare in un feroce assassino? O forse in un aggressore, cui \u00e8 sfuggita la mano, che ha commesso un omicidio preterintenzionale? Nelle prossime ore gli aspetti del delitto assumeranno contorni pi\u00f9 dettagliati. Per il momento l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ha steso un velo di riserbo cautelare sugli sviluppi del caso.<\/p>\n<p>Alina Nutica era tra le pi\u00f9 richieste dalla clientela che anche in tempi recenti, nonostante i provvedimenti antiprostituzione, percorre il rettilineo tra Albenga e Ceriale in cerca di prestazioni sessuali a pagamento. La diciottenne lavorava quasi tutte le sere. Raggiungeva la sua zona in taxi, da Loano, dove divideva un appartamento con il convivente albanese, e si piazzava in abiti provocanti a 20 metri dallo svincolo per San Giorgio, in direzione ponente, lato mare. Faceva il \u201cmestiere\u201d per conto proprio, senza dover rispondere ad alcun sfruttatore, dopo essere giunta in Italia giovanissima e aver lasciato in Romania una bambina di appena tre anni.<\/p>\n<p>Samy Nassar, residente a Pietra Ligure ma domiciliato a Loano, \u00e8 da lungo tempo in Italia, dove ha avviato una florida attivit\u00e0 nel campo dell\u2019edilizia con una quindicina di operai. Appena dieci giorni fa era rientrato dal suo paese d\u2019origine, dove aveva trascorso le ferie, per riprendere il lavoro nei cantieri in Riviera. La moglie e i due figli, di cinque e tre anni, sono ancora in Egitto per completare le vacanze. Torneranno sabato prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[image:9475:r:s=1]Alassio. Si chiama Samy Nassar, ha 35 anni, \u00e8 un egiziano che vive da otto anni in Italia, dove ha fatto fortuna dirigendo una ditta edile. Conosciuto come una persona tutta dedita alla famiglia e al lavoro, non ha mai avuto guai con la giustizia. 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