{"id":37013,"date":"2008-10-10T10:57:39","date_gmt":"2008-10-10T08:57:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/10\/10\/provincia-nuovo-lavoro-per-16-ex-dipendenti-ferrania\/"},"modified":"2008-10-11T13:25:25","modified_gmt":"2008-10-11T11:25:25","slug":"provincia-nuovo-lavoro-per-16-ex-dipendenti-ferrania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/provincia-nuovo-lavoro-per-16-ex-dipendenti-ferrania\/","title":{"rendered":"Ex indotto Ferrania: in 16 trovano lavoro"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:4639:l]Provincia.<\/strong> Nuovo lavoro per 16 dipendenti in cassa integrazione di aziende dell&#8217;ex indotto Ferrania grazie al progetto L.i.Fe (Lavoratori indotto Ferrania) promosso dalla Provincia di Savona. Numerose le imprese attivamente impegnate prima nell&#8217;aprirsi a esperienze di formazione e, in seguito, all&#8217;assunzione di coloro che avevano partecipato ai corsi.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;idea del progetto \u00e8 nata con obiettivo di facilitare il reinserimento di lavoratori che hanno subito gli effetti della crisi di quello che per decenni \u00e8 stato l&#8217;indotto della Ferrania &#8211; spiega Franca Ferrando, assessore provinciale alle Politiche attive del lavoro &#8211; e debbo dire che i risultati ottenuti non solo confermano la validit\u00e0 del progetto, ma lo pongono come modello per ulteriori interventi&#8221;.<\/p>\n<p>Su 20 partecipanti ai corsi, ben 16 hanno trovato lavoro e di questi, 14 con contratto a tempo indeterminato: il progetto L.i.Fe si pone quindi non solo una soluzione ai problemi occupazionali per questi lavoratori, ma un valido esempio di quanto possano produrre azioni sinergiche del soggetto pubblico e il mondo dell&#8217;impresa a favore di un&#8217;area ancora fortemente caratterizzata da situazioni di crisi qual \u00e8 la Val Bormida.<\/p>\n<p>Per la disponibilit\u00e0 ad ospitare i periodi di formazione le imprese hanno ricevuto contributi (definiti &#8220;voucher formativi&#8221;) di 500 o mille euro per ciascun partecipante, cos\u00ec come altri incentivi economici sono stati erogati a quegli imprenditori che al termine del percorso formativo hanno deciso di assumere il lavoratore. In particolare, il progetto L.i.Fe prevedeva un contributo di mille euro per ogni assunzione a tempo determinato e 5mila nel caso il contratto fosse a tempo indeterminato.<\/p>\n<p>&#8220;Anche se non determinante per decidere un&#8217;assunzione, senza dubbio l&#8217;incentivo \u00e8 stato un fattore importante, specie in periodi come quelli attuali per il mondo dell&#8217;impresa&#8221; spiega Franco Dell&#8217;Amico, responsabile della Cabur Srl  di Altare. Oltre cento dipendenti, specializzata in costruzioni elettromeccaniche la Cabur \u00e8 una delle aziende che hanno fornito la propria disponibilit\u00e0 agli stages e che, al termine del periodo, di formazione ha deciso di assumere il lavoratore. &#8220;Una scelta di cui siamo soddisfatti e che \u00e8 stata fatta al termine di un periodo di esperienza in azienda &#8211; spiega Dell&#8217;Amico &#8211; estremamente formativo e utile per la figura professionale che poi abbiamo deciso di assumere&#8221;.<\/p>\n<p>In un territorio in cui nel 2004 le aziende rappresentavano un bacino occupazionale di 9790 unit\u00e0 poi sceso nel 2005 a 7783 per risalire, infine, nel 2006 a 8820  e dove l&#8217;instabilit\u00e0 dei posti di lavoro resta un grave problema, questo piccolo ma significativo risultato appare veramente degno di essere assunto a modello.<\/p>\n<p>&#8220;Ero in cassa integrazione da qualche tempo, adesso sono assunto a tempo indeterminato e faccio un lavoro che mi piace&#8221; dice Claudio Gandolfo che al termine del periodo di formazione \u00e8 stato assunto dalla C.B. Logistica di Cairo Montenotte. Carlo Berchio che della C.B. Logistica \u00e8 il titolare \u00e8 anch&#8217;egli convinto che quello applicato &#8220;\u00e8 il sistema giusto. Il lavoratore fa esperienza diretta, impara, in azienda lo si conosce e nel nostro caso lo si apprezza. Se poi arriva l&#8217;incentivo devo dire che non guasta affatto. Ci guadagna l&#8217;azienda che ha personale valido e il lavoratore che trova un posto in grado di soddisfarlo&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del progetto che presenta costi contenuti rispetto ai risultati conseguiti, era stato previsto anche un rimborso spese a favore del lavoratore pari a 300 euro per ogni mese trascorso in azienda nel periodo di formazione.<\/p>\n<p>&#8220;Credo davvero che questa, come del resto le altre promosse dalle Politiche attive del lavoro e formazione, sia un&#8217;iniziativa i cui risultati smentiscono ogni critica strumentale e infondata sulla validit\u00e0 di quanto la Provincia fa sul fronte dell&#8217;occupazione e della formazione-lavoro &#8211; afferma l&#8217;assessore Franca Ferrando &#8211; e su come vengono impiegati i fondi. Inoltre credo che l&#8217;aver ottenuto questo risultato in un&#8217;area della nostra provincia come la Val Bormida assuma un ulteriore significato simbolico oltrech\u00e8 concreto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:4639:l]Provincia. Nuovo lavoro per 16 dipendenti in cassa integrazione di aziende dell&#8217;ex indotto Ferrania grazie al progetto L.i.Fe (Lavoratori indotto Ferrania) promosso dalla Provincia di Savona. 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