{"id":36950,"date":"2008-10-10T07:53:38","date_gmt":"2008-10-10T05:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=36950"},"modified":"2008-10-10T07:53:38","modified_gmt":"2008-10-10T05:53:38","slug":"regione-lassessore-cassini-interviene-sullargomento-cinghiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/regione-lassessore-cassini-interviene-sullargomento-cinghiali\/","title":{"rendered":"Regione, l&#8217;assessore Cassini interviene sull&#8217;argomento cinghiali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. L\u2019assessore all\u2019agricoltura e alla caccia della Regione Liguria, Giancarlo Cassini, \u00e8 intervenuto con una lettera aperta ai giornali sull\u2019argomento cinghiali, sottolineando le problematiche relative alla loro presenza sul territorio ligure e auspicando di arrivare alla definizione di una proposta forte e condivisa per contenere il fenomeno dei danni agli agricoltori, al territorio e alle persone stesse. Riportiamo per intero il testo dell\u2019assessore regionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_600\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_600\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00abIn merito agli articoli apparsi in questi ultimi giorni sui quotidiani della nostra Regione, e alle lettere che ho ricevuto nelle ultime settimane da  aziende agricole, cittadini, enti pubblici, volevo cogliere l\u2019occasione dello spazio concessomi per comunicare che sono ben presenti alla Regione Liguria e in particolare al mio Assessorato le problematiche relative alla presenza di cinghiali su tutto il territorio della nostra Regione.<\/p>\n<p>E dei conseguenti danni che gli stessi producono agli agricoltori, al territorio, alle opere di salvaguardia dello stesso, vedi i muretti a secco,  ma anche per i rischi alle persone che vengono denunciati con sempre maggiore frequenza.<\/p>\n<p>Allo stesso modo siamo tutti consapevoli che le misure sino ad oggi adottate, in modo particolare sui cinghiali, peraltro con l\u2019impiego di tutte le risorse disponibili, non hanno dato purtroppo tutti i risultati sperati;  l\u2019occasione mi permette di spiegare per\u00f2 cosa stiamo facendo per arginare e limitare tale problema.<\/p>\n<p>Occorre innanzi tutto premettere che nell\u2019ambito delle funzioni attribuitele dalla vigente<br>\nlegislazione e dalle direttive comunitarie, il ruolo della Regione, nell\u2019ambito della gestione<br>\ncomplessiva della fauna selvatica e dell\u2019attivit\u00e0 venatoria, compresa quella relativa al<br>\ncinghiale, \u00e8 quello della programmazione e del coordinamento delle attivit\u00e0 di gestione che,<br>\nper delega (l.r. 29\/1994), sono state attribuite alle Province.<\/p>\n<p>Ai sensi dell\u2019articolo 35 della l.r. 29\/1994, le modalit\u00e0 della caccia agli ungulati, di cui il cinghiale fa parte, nel rispetto delle disposizioni stabilite dalle norme statali e regionali, sono definite da specifici regolamenti che le Province debbono emanare per le specie dichiarate cacciabili, assieme al calendario venatorio provinciale.<\/p>\n<p>Come certamente molti sanno le soluzioni possibili per arginare tale fenomeno tramite l\u2019attivazione delle specifiche disposizioni contenute nella sopraccitata legge regionale n. 29\/94 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) art. 35 e 36 sono:<br>\n\u2013 l\u2019attivit\u00e0 venatoria con il raggiungimento da parte delle squadre di cacciatori del contingente<br>\ndi abbattimenti stabilito dalla Provincia;<br>\n\u2013 caccia di selezione agli ungulati nei modi previsti dell\u2019art. 11 quaterdecies, comma 5 della<br>\nLegge 2 dicembre 2005, n. 248 (Finanziaria 2006), contenuta nel Calendario venatorio<br>\nregionale triennale di cui alla L.R. 12\/2008;<br>\n\u2013 l\u2019attivazione di piani di controllo predisposti dalle Provincie, attuabili anche nei periodi in cui<br>\nl\u2019attivit\u00e0 venatoria non \u00e8 consentita, con l\u2019apporto di squadre di cacciatori e conduttori di<br>\ncani;<br>\n\u2013 l\u2019utilizzo di recinzioni finanziabili tramite contributi provinciali;<\/p>\n<p>La Regione, al fine di potenziare le misure atte al contenimento del cinghiale sul territorio regionale ed in modo particolare nelle zone classificate \u201ca rischio agricolo\u201d, ha adottato un provvedimento straordinario (D.G.R. n.766\/2003) col quale si dispone che le Province, tramite specifici provvedimenti, adottino tutte le misure di tutela possibili previste.<\/p>\n<p>Ho deciso, nell\u2019estate, di prendere comunque una iniziativa come Assessore all\u2019Agricoltura della Regione, avviando un ciclo di incontri con i rappresentanti delle Associazioni venatorie, delle Associazioni di protezione ambientale, delle Organizzazioni professionali agricole, delle Amministrazioni provinciali liguri \u2013 in quanto direttamente coinvolte nelle problematica in argomento \u2013 e, di particolare importanza, con esperti dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, al fine di individuare soluzioni idonee volte a garantire un\u2019efficace azione di contenimento del fenomeno.<\/p>\n<p>La mia proposta \u00e8 stata quella di mettere a punto in un periodo di tempo  prestabilito, una strategia complessiva, comprensiva degli approfondimenti scientifici eventualmente necessari, degli aggiornamenti normativi e\/o regolamentari (di competenza regionale), e  degli interventi attivabili dalle Amministrazioni provinciali.<\/p>\n<p>Sicuramente,  posto che l\u2019obiettivo da perseguire \u00e8 sicuramente quello di garantire<br>\nmaggiore sicurezza ai cittadini e contenere i danni causati dagli ungulati ed in particolare dal<br>\ncinghiale, la strategia migliore sembra essere quella di aumentare il controllo esercitabile<br>\nsulla popolazione regionale del suide, anche in considerazione degli attuali ampi margini di<br>\nmiglioramento ipotizzabili nel raggiungimento della quota annuale di abbattimento stabilita,<\/p>\n<p>Gli incontri proseguono, stanno portando alla evidenziazione di una serie di ipotesi di<br>\nlavoro per il prossimo futuro.<\/p>\n<p>Voglio ancora ricordare a tutti per completa informazione, che esistono i contributi concessi dalle Amministrazioni provinciali, ai fini di prevenire o indennizzare i danni arrecati alle attivit\u00e0 agricole dai cinghiali, e che gli stessi trovano copertura in un fondo appositamente istituito mediante le risorse che derivano dalle tasse per l\u2019abilitazione venatoria versate dai cacciatori. Al riguardo appaiono senz\u2019altro da preferire le iniziative volte a prevenire i danni rispetto al semplice ristoro dei danni patiti dalle attivit\u00e0 agricole.<\/p>\n<p>In conclusione, pertanto, nonostante le oggettive difficolt\u00e0 appena descritte, si ribadisce l\u2019impegno della Regione Liguria per dedicare massima attenzione, in collaborazione con le Amministrazioni provinciali, alla gestione degli ungulati affinch\u00e9 la presenza degli stessi sul nostro territorio sia il pi\u00f9 possibile compatibile con la realt\u00e0 agricola e socio-culturale della nostra Regione.<\/p>\n<p>Nelle settimane scorse, e concludo, ho iniziato una serie di incontri sul territorio, (nei giorni scorsi in Provincia di Genova),  per completare la parte informativa della questione, ascoltare  i problemi e le proposte di tutti i soggetti interessati, e arrivare alle definizione di una proposta forte, chiara e condivisa volta a garantire una efficace azione per contenere un fenomeno, che ne siamo consci tutti, pu\u00f2 diventare sempre pi\u00f9 pericoloso, nell\u2019interesse e a tutela della cittadinanza Ligure\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Giancarlo Cassini,<br>\nAssessore Agricoltura e Caccia Regione Liguria<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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