{"id":36825,"date":"2008-10-09T16:54:46","date_gmt":"2008-10-09T14:54:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=36825"},"modified":"2008-10-09T16:54:46","modified_gmt":"2008-10-09T14:54:46","slug":"savona-un-cantiere-da-riaprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/10\/savona-un-cantiere-da-riaprire\/","title":{"rendered":"Savona, un cantiere da riaprire"},"content":{"rendered":"<p>Passeggiando tra i vari angoli della citt\u00e0, non si pu\u00f2 evitare di imbattersi in troppe aree desolate in attesa di miglior sorte o, per utilizzare un\u2019espressione tanto di voga nel nostro PUC, di \u201cRiqualificazione\u201d, aree divenute critiche per le condizioni di abbandono e di scarso igiene nelle quali versano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_828\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_828\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Iniziamo la nostra camminata da Corso Ricci, angolo Via Aglietto, dove dovrebbero sorgere nuove case adibite ad edilizia convenzionata. A tal proposito sono state spese  in questi giorni belle parole ma, alla luce dei fatti, dopo la pomposa inaugurazione degli appartamenti ristrutturati in Via Aglietto che  ha visto felicitarsi dei lunghi anni di ritardi nella consegna dei lavori Sindaco, Presidente della Provincia e Presidente della Regione, il cantiere poco distante resta ancora fermo ed in stato alquanto precario.<br>\nIn questa zona a ridosso del centro e a due passi dalla zona commerciale, laddove sarebbero stati previsti circa un centinaio di appartamenti per dare una prima risposta alle famiglie savonesi pi\u00f9 bisognose, a farla da padrone sono vegetazione incolta, fondamenta abbandonate e baracche pericolanti. Si dice che il cantiere verr\u00e0 riaperto nel 2009 ma \u00e8 da troppi anni che si sentono ipotesi e rinvii, per cui non penso ci sia molto da scommettere su un prossimo avvio dei lavori.<\/p>\n<p>Una situazione analoga si pu\u00f2 ritrovare in Via Santuario, nell\u2019ex centrale ENEL dove, nonostante un progetto per la realizzazione di quasi un centinaio di case popolari sia stato approvato da una decina d\u2019anni, tutto rimane immobile.<\/p>\n<p>Tornando nell\u2019Oltreletimbro, proseguendo verso Via Aglietto e Via Maciocio, ci si imbatte nello scheletro della stazione, pessimo ma realistico biglietto da visita per i viaggiatori che giungono nella nostra citt\u00e0 in treno.<\/p>\n<p>I lavori per l\u2019ammodernamento della stazione proseguono a rilento da anni e a questi, da alcuni mesi, si sono aggiunti i lavori per la realizzazione del terminal dei bus che, dopo un rapido avanzamento iniziale, si sono anch\u2019essi arenati, aggiungendo disagio su disagio agli abitanti della zona ed agli utenti delle linee ferroviarie che, tra le altre cose, si sono visti privare di un buon numero di parcheggi e della comoda scalinata di accesso ai binari.<\/p>\n<p>Proseguendo attraverso i giardini di Piazza delle Nazioni, verso la Chiesa di Santa Rita, troviamo un\u2019area il cui stato di abbandono rasenta il grottesco. In Via Bono, traversa di Via Collodi, l\u2019area dove stazionava uno sfasciacarrozze versa in uno stato di degrado tale che la vegetazione ha completamente ricoperto una palazzina, mentre il cortile \u00e8 cosparso di alte erbacce e rifiuti di ogni sorta. Anche in questo caso le condizione igieniche degli isolati limitrofi sono messe a serio repentaglio per il proliferare della vegetazione che potrebbe favorire la presenza di insetti e topi..<\/p>\n<p>Porgendo lo sguardo all\u2019altra sponda del fiume si nota la collinetta artificiale formata dai detriti della ex squadra rialzo, sulla quale inizia a crescere un manto vegetativo. Gi\u00e0 da tempo effettuai una segnalazione, per evidenziare la possibilit\u00e0 che il vento potesse spargere in aria le polveri ed i frammenti, con evidenti disagi per i cittadini, ma purtroppo ci\u00f2 non ha causato effetto alcuno e nulla \u00e8 cambiato rispetto a quando \u00e8 stata effettuata la demolizione nel mese di Marzo.<\/p>\n<p>Imboccato Corso Tardy e Benech per poi dirigersi in Via Servetaz, troviamo, di fronte al Matitino, il cantiere abbandonato delle aree Mottura e Fontana. L\u2019autorizzazione del Comune di Savona alla demolizione di tettoie, edifici e mura di cinta esposta nei pressi del cancello di ingresso risale al 6 Aprile 2000, oltre 8 anni fa.<br>\nAd oggi nulla \u00e8 stato fatto. Sbirciando attraverso una fessura del cancello, si nota quanto alto sia il degrado presente nell\u2019area che, ricordiamo, \u00e8 limitrofa alle Scuole Elementari Astengo, ed una situazione igienica tale nelle vicinanze non \u00e8 certo l\u2019ideale.<\/p>\n<p>Attraversata l\u2019Aurelia, proseguiamo verso i giardini del Prolungamento a Mare la nostra passeggiata, per imbatterci in un altro cantiere, aperto da un quinquennio: quello per la realizzazione della piscina olimpionica.<\/p>\n<p>Questo, oltre che agli evidenti disagi che ha causato e continua a causare al nostro orgoglio sportivo, una squadra di pallanuoto tra le teste di serie non solo nazionali ma anche europee, da non pochi pensieri anche ai cittadini. Difatti, nel cantiere abbandonato hanno trovato facile sistemazione topi, ratti ed ogni tipo di insetti, che di certo non fanno fare una bella figura ad una zona adiacente ai giardini del Prolungamento ed al litorale, con possibili ripercussioni sugli esercizi balneari nelle vicinanze.<br>\n\u00c8 obbligatorio inoltre ricordare che, per lo spostamento a Levante della Piscina, si \u00e8 sacrificata la pista di pattinaggio all\u2019aperto e con essa un chiosco che vantava notevole utenze tra i ragazzi durante l\u2019estate e che certamente contribuiva a rendere i giardini del Prolungamento pi\u00f9 vivi di quanto siano attualmente.<\/p>\n<p>Lasciata la voragine della piscina alle spalle, ci dirigiamo verso il centro storico, proprio di fronte al Priamar. Del \u201cCantiere delle due torri\u201d, che mirerebbe a recuperare l\u2019area compresa tra Via Lavagna, Via Giuria e Corso Mazzini di cui danni risalgono ai bombardamenti subiti da parte delle forze Alleate durante la Seconda guerra mondiale, non c\u2019\u00e8 traccia. Tra le mura sventrate spiccano baracche e vegetazione selvaggia, cosa quantomeno insolita per una zona situata in pieno centro cittadino!<br>\nResta da segnalare infine, restando nello stesso isolato, la condizione di pericolo nella quale versa la torre Medioevale della Gambarana, messa in primo piano dopo l\u2019abbattimento dei Giardini Bunker di Via Giuria, e le pi\u00f9 famose torri Corsi e Riario delle quali una, priva di copertura sin dalla fine degli anni 70, potrebbe aver pesantemente risentito dell\u2019esposizione continua agli agenti atmosferici laddove con un breve intervento potrebbe essere finalmente dotata di un tetto.<\/p>\n<p>Questi sono forse i casi pi\u00f9 eclatanti dell\u2019incuria che la nostra amministrazione ha verso opere che evidentemente non ritiene di fondamentale importanza, ma che certamente non contribuiscono a lanciare Savona nelle sue ambizioni di citt\u00e0 turistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Alessandro Venturelli,<br>\nGruppo Consiliare Casa delle Libert\u00e0<br>\nSeconda Circoscrizione, Savona<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passeggiando tra i vari angoli della citt\u00e0, non si pu\u00f2 evitare di imbattersi in troppe aree desolate in attesa di miglior sorte o, per utilizzare un\u2019espressione tanto di voga nel nostro PUC, di \u201cRiqualificazione\u201d, aree divenute critiche per le condizioni di abbandono e di scarso igiene nelle quali versano. 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