{"id":35356,"date":"2008-09-25T10:40:40","date_gmt":"2008-09-25T08:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=35356"},"modified":"2008-09-26T10:56:16","modified_gmt":"2008-09-26T08:56:16","slug":"svaligiavano-case-e-rubavano-auto-costose-11-stranieri-incastrati-dai-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/09\/svaligiavano-case-e-rubavano-auto-costose-11-stranieri-incastrati-dai-carabinieri\/","title":{"rendered":"Svaligiavano case e rubavano auto: 11 stranieri incastrati dai carabinieri"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:7523:l]Ponente<\/strong>. Agili, rapidi e silenziosi. Queste le caratteristiche dei componenti della banda sgominata dai carabinieri con l\u2019operazione \u201cBlack Soul\u201d. E prima che i furti si trasformassero in rapine o incursioni violente, l\u2019azione dei malviventi \u00e8 stata interrotta. Dieci cittadini albanesi ed un polacco sono stati sottoposti a fermo in quanto ritenuti responsabili di almeno 61 furti, tentati o consumati, tra Savona, Piacenza, Pavia, Cuneo e Varese. L\u2019indagine si \u00e8 svolta in tempo brevissimo, con l\u2019apporto determinante della Compagnia di Albenga coordinata dal capitano Sandro Colongo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019organizzazione criminale ha agito tra maggio e settembre mettendo a segno i colpi in appartamenti e ville private, da dove i malviventi trafugavano denaro, gioielli e preziosi per poi fuggire a bordo di lussuose auto come Jaguar Xjs, Mercedes Slk, Bmw e Porsche Cayenne sottratte ai proprietari delle abitazioni. E\u2019 stato calcolato che il bottino complessivo delle scorrerie, comprensivo del valore delle vetture rubate, ammonterebbe a circa 500 mila euro. Sul territorio savonese, i ladri hanno agito nel triangolo tra Finale Ligure, Pietra e Tovo San Giacomo, ma hanno lasciato il segno anche ad Alassio, Celle e Varazze, per un totale di una quindicina di furti.<\/p>\n<p>Le indagini hanno preso il via a seguito di un furto effettuato in un residence di Pietra Ligure, ripreso dalle videocamere di sorveglianza installate dal Comune. L\u2019esame dei filmati ha permesso il riconoscimento di uno dei malviventi. L\u2019anello che ha consentito di risalire alla catena che costituiva il sodalizio criminoso. Ventincinque giorni di accertamenti e poi \u00e8 scattata la fase operativa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato semplice \u2013 ha rimarcato il comandante provinciale dell\u2019Arma, Giovanni Gararu \u2013 pedinare e intercettare gli esponenti della banda, tutti capaci di far perdere le proprie tracce ed agire con scaltra abilit\u00e0. Ma i risultati non si sono fatti attendere e, proprio per impedire che le azioni continuassero, magari trasformandosi in rapine, \u00e8 stata data esecuzione dei provvedimenti di fermo di indiziato di delitto a carico di Artijan Kasimi, di 33 anni, Eduart Kasimi, di 24, Shkelzen Cala, di 33, Genti Vaphi, di 31, Alfred Vathaj, di 23, Hajri Cala, di 19, Vath Hasani, di 31, Iliri Karaj, di 34, Klodian Tuga, di 25, ed Ardian Asani, di 29. Tutti di nazionalit\u00e0 albanese e pregiudicati. Stessa sorte per Lonia Lakotosz, di 40 anni, polacco con le funzioni di ricettatore. Klodian Tuga in particolare, uno dei basisti del gruppo, domiciliato a Borgio Verezzi, \u00e8 stato raggiunto dai militari a Venezia, dove si era rifugiato dopo essersi sentirsi braccato.<\/p>\n<p>I colpi venivano effettuati in piena notte, sovente con le persone che dormivano all\u2019interno delle abitazioni. I ladri penetravano negli immobili attraverso effrazioni delle finestre ed arraffavano denaro contante ed oggetti di piccole dimensioni, quali gioielli e telefoni cellulari. Ma non disdegnavano di impossessarsi anche delle autovetture dei padroni di casa con l\u2019utilizzo delle chiavi trovate nele abitazioni: tutti veicoli costosti e di grossa cilindrata che venivano poi utilizzati per la commissione di ulteriori furti.<\/p>\n<p>I ladri non utilizzavano scalte per raggiungere i balconi o le finestre, a volte al secondo o terzo piano, non si mascheravano il volto e non si portavano dietro agenti chimici per intontire i padroni di casa che eventualmente si fossero svegliati dal sonno. Residenti nelle zone tra Sant\u2019Angelo Lodigiano, San Colombano al Lambro e Villanterio, non mettevano a segno razzie nel comprensorio in cui vivevano ma, dopo aver operato da trasfertisti altrove, tornavano alla base per sperperare il denaro e i proventi dell\u2019attivit\u00e0 illecita. Al momento dei fermi eseguiti dai carabinieri, la banda era ancora in piena attivit\u00e0, tanto che alcuni componenti dell\u2019organizzazione sono stati trovati con refurtiva appena trafugata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:7523:l]Ponente. Agili, rapidi e silenziosi. Queste le caratteristiche dei componenti della banda sgominata dai carabinieri con l\u2019operazione \u201cBlack Soul\u201d. E prima che i furti si trasformassero in rapine o incursioni violente, l\u2019azione dei malviventi \u00e8 stata interrotta. 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