{"id":34787,"date":"2008-09-19T12:00:54","date_gmt":"2008-09-19T10:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/09\/19\/cairo-aggredito-a-colpi-di-mazza-da-baseball-un-arresto-e-cinque-denunce\/"},"modified":"2008-09-20T19:49:31","modified_gmt":"2008-09-20T17:49:31","slug":"cairo-aggredito-a-colpi-di-mazza-da-baseball-un-arresto-e-cinque-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/09\/cairo-aggredito-a-colpi-di-mazza-da-baseball-un-arresto-e-cinque-denunce\/","title":{"rendered":"Cairo, aggredito a colpi di mazza da baseball: un arresto e cinque denunce"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:2259:l]Cairo Montenotte<\/strong>. Sono andati a bere un caff\u00e8 in un bar come due buoni amici, ma poi si sono messi a discutere animatamente. L\u2019alterco si \u00e8 spostato nella pubblica via e, pur essendo scaturito per futili motivi, ha avuto come conseguenza una brutale aggressione. La citt\u00e0 di Cairo Montenotte \u00e8 stata teatro di un pestaggio feroce a colpi di mazza da baseball, ieri, nel tardo pomeriggio. A farne le spese \u00e8 stato S.B., 30 anni, di origine pugliese, attualmente ricoverato all\u2019ospedale San Paolo di Savona. A colpire \u00e8 stato Johnny Caruso, 22 anni, pluripregiudicato cairese, ora in carcere con l\u2019accusa di lesioni personali aggravate.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_426\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_426\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Non sono ancora chiari i motivi che hanno scatenato la lite e la successiva violenza. Caruso, dopo gli scambi verbali con l\u2019interlocutore, si \u00e8 allontanato ed \u00e8 ritornato poco dopo in compagnia di quattro amici. Con s\u00e9, nell\u2019auto, aveva una mazza da baseball, che non ha esitato a brandire spalleggiato dai complici. Con la mazza il giovane ha colpito ripetutamente al corpo, al cranio e al volto S.B., senza tregua. Quest\u2019ultimo \u00e8 rimasto a terra semi svenuto, sopraffatto dalla furia del gruppo.<\/p>\n<p>Gli assalitori si sono quindi dileguati in direzioni diverse, ma raggiunti in breve dai carabinieri della stazione locale, sono stati controllati ed identificati. Caruso \u00e8 stato arrestato, mentre i suoi quattro amici sono stati denunciati a piede libero per il concorso nel ferimento: si tratta di A.F., 29 anni, E.C., M.P., 26 anni, e C.L., 24 anni, tutti cairesi e gi\u00e0 noti alle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Gli uomini dell\u2019Arma stanno cercando di capire quale sia stata la molla che ha fatto scattare la reazione di Johnny Caruso. Appare infatti insolito che il pluripregiudicato si sia incontrato tranquillamente in un bar con il trentenne pugliese per poi aggredirlo senza piet\u00e0 dopo una discussione provocata da motivi banali. S.B., sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunit\u00e0 terapeutica della provincia di Asti, si trovava in Liguria grazie ad un permesso. Considerate le implicazioni dell\u2019episodio, \u00e8 stato denunciato dai militari per la violazione degli obblighi imposti dal giudice. Secondo la previsione dei medici, guarir\u00e0 in 25 giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:2259:l]Cairo Montenotte. Sono andati a bere un caff\u00e8 in un bar come due buoni amici, ma poi si sono messi a discutere animatamente. L\u2019alterco si \u00e8 spostato nella pubblica via e, pur essendo scaturito per futili motivi, ha avuto come conseguenza una brutale aggressione. 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