{"id":34621,"date":"2008-09-17T11:40:44","date_gmt":"2008-09-17T09:40:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=34621"},"modified":"2008-09-17T16:28:50","modified_gmt":"2008-09-17T14:28:50","slug":"spedizione-nella-terra-del-fuoco-in-stile-rocknroll","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/09\/spedizione-nella-terra-del-fuoco-in-stile-rocknroll\/","title":{"rendered":"Spedizione nella Terra del Fuoco in stile rock&#8217;n&#8217;roll"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:9184:l]Provincia<\/strong>. Gli esploratori della Terra del Fuoco sono pronti all\u2019avventura. La spedizione del progetto \u201cRock \u2018n\u2019 Roll Riders\u201d partir\u00e0 sabato 19 settembre alla volta della Patagonia, alla conquista di lande sconfinate con un mezzo fuori dell\u2019ordinario: biciclette custom. E con un compito: realizzare un videodocumentario dell\u2019impresa. I protagonisti del viaggio sono Gabriele \u201cmrCorto\u201d Resmini (ventinovenne di Savona), Gianni \u201cIanni\u201d Quadrelli (ventisettenne di Loano), Luca \u201cLuther\u201d Patrone (ventisettenne di Genova), Mauro \u201cPanic\u201d Panichella (ventitreenne di Albissola Marina), Riccardo \u201cTanazza\u201d Viola (ventottenne di Cairo Montenotte) e Giordano \u201cJops\u201d Ravera (ventunenne di Voltri).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_466\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_466\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I riders atterreranno all\u2019aeroporto internazionale di Buenos Aires. Nella capitale argentina verr\u00e0 sviluppata la prima parte del video, caratterizzata dagli imponenti scenari metropolitani. Da qui inizier\u00e0 il viaggio, a bordo di un piccolo motorhome per la citt\u00e0 di Rio Grande, da cui inizier\u00e0 il percorso ciclistico alla scoperta della Patagonia (distanza stimata 3070 km). Una terra che i protagonisti cercheranno di conquistare con il solo ausilio delle loro biciclette, percorrendo 270 km della Ruta Nacional 3, nel tratto compreso fra le citt\u00e0 di Rio Grande e Ushuaia, in puro stile \u201con the road\u201d tra strade asfaltate e sterrati. Un lungo itinerario in sella a biclette improbabili e clownistiche, senza cambio n\u00e9 freni, ma solo con il contropedale, appositamente scelte e personalizzate per dare originalit\u00e0 all\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>I quattro ciclisti costeggeranno il Lago Fagnano, una grande distesa d\u2019acqua nel mezzo della regione, attraverseranno il piccolo villaggio di Tolhuin ed il Lago Escondido. Piccole deviazioni sulla strada principale comprenderanno la Estancia Viamonte e la Estancia Harberton fino a spingersi ancora pi\u00f9 a sud; attraversando il Canal Beagle approderanno nell\u2019Isla Navarino, una terra caratterizzata dalle sconfinate foreste australi, fino a raggiungere la vera destinazione di quest\u2019impresa, l\u2019ultimo lembo di terra, la \u201cfin del mundo\u201d: Capo Horn. Sul finire del percorso, \u00e8 inoltre previsto l\u2019obiettivo conclusivo della spedizione: l\u2019incontro con l\u2019ultima discendente della popolazione indigena fuegina.<\/p>\n<p>L\u2019impresa sar\u00e0 filmata da due telecamere ad alta definizione, con mezzi di stabilizzazione delle riprese e strumenti di acquisizione audio. Il videodocumentario sar\u00e0 poi presentato al Bicycle Film Festival e al Premio Chatwin. Tappa dopo tappa su un blog verranno caricate immagini e appunti di viaggio. Uniti dall\u2019amore per la musica, i sei ragazzi concretizzeranno il sogno di un\u2019avventura in pieno \u201cstile rock\u2019n\u2019roll\u201d, sulle orme del grande scrittore Bruce Chatwin, tra esperienza spirituale e intenti documentaristici. Il ritorno \u00e8 previsto per il 12 ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9184:l]Provincia. Gli esploratori della Terra del Fuoco sono pronti all\u2019avventura. La spedizione del progetto \u201cRock \u2018n\u2019 Roll Riders\u201d partir\u00e0 sabato 19 settembre alla volta della Patagonia, alla conquista di lande sconfinate con un mezzo fuori dell\u2019ordinario: biciclette custom. E con un compito: realizzare un videodocumentario dell\u2019impresa. 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