{"id":33790,"date":"2008-09-08T08:30:56","date_gmt":"2008-09-08T06:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/09\/08\/savona-cresce-lemergenza-abitativa-coppie-separate-in-difficolta\/"},"modified":"2008-09-08T21:22:15","modified_gmt":"2008-09-08T19:22:15","slug":"savona-cresce-lemergenza-abitativa-coppie-separate-in-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/09\/savona-cresce-lemergenza-abitativa-coppie-separate-in-difficolta\/","title":{"rendered":"Savona, cresce l&#8217;emergenza abitativa: coppie separate in difficolt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>[image:4836:r:s=1]Savona<\/strong>. Emergenza abitativa sempre pi\u00f9 stringente nella citt\u00e0 di Savona. La Caritas diocesana non ha ancora finito di ragionare sul bilancio del 2007 che i dati parziali del 2008 gi\u00e0 rivelano una tendenza pi\u00f9 preoccupante. Se infatti l\u2019anno scorso allo Sportello Casa si erano rivolte 75 persone, con o senza nucleo familiare a carico, nei primi otto mesi di quest\u2019anno sono stati registrati 140 passaggi. Le separazioni fra coniugi restano tra le principali cause di disagio abitativo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_901\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_901\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La distizione \u00e8 fra \u201cemergenza\u201d, che riguarda soggetti senza casa e senza risorse per trovarsi una sistemazione, ovvero in situazioni di fortuna perch\u00e9 ospitati da amici o costretti a dormire in macchina, e \u201ctensione abitativa\u201d, cio\u00e8 quei casi ad alto rischio che comprendono conduttori di alloggi prossimi allo sfratto o con difficolt\u00e0 a pagare l\u2019affitto.<\/p>\n<p>\u201cSono sempre di pi\u00f9 coloro che si trovano ad affrontare condizioni di difficolt\u00e0 nella ricerca di un\u2019abitazione \u2013 spiega Marco Berbaldi, responsabile del servizio Emergenza Abitativa della Caritas savonese \u2013 Aumenta il numero di famiglie italiane in condizioni di bisogno perch\u00e9 incapaci di far fronte alle spese di locazione. Notiamo che gli sfratti per morosit\u00e0 sono sempre di pi\u00f9 e le cause maggiori sono da ricercarsi nelle separazioni coniugali: la capacit\u00e0 reddituale del nucleo \u00e8 dimezzata e l\u2019affittuario, specialmente se donna, non riesce a pagare il proprietario di casa. Ma i problemi possono riguardare entrambi i coniugi in via di separazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTra le altre cause \u2013 prosegue Berbaldi \u2013 ci sono le malattie che intaccano la capacit\u00e0 lavorativa e la precariet\u00e0 del lavoro. Succede infatti che un contratto di lavoro arrivi al termine oppura sopraggiunga un fatto di salute e che l\u2019inquilino di un appartamento non sia pi\u00f9 in grado di saldare l\u2019affitto. Le difficolt\u00e0 diventano via via pi\u00f9 gravi nel tempo se la persona non riesce a ricollocarsi\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso del 2007, allo Sportello Casa promosso dal Comune di Savona, sono passati 54 nuclei italiani e 21 stranieri. Per i nuclei stranieri, dove i singoli sono la maggioranza, per lo pi\u00f9 badanti, la tensione abitativa scaturisce dalla difficolt\u00e0 a trovare e mantenere il lavoro e, quando questo ultimo non rappresenta un problema, vincere il pregiudizio dei proprietari che con difficolt\u00e0 affittano alloggi a stranieri. In particolare, sottolinea Marco Berbaldi, \u201cle badanti sono una categoria a rischio perch\u00e9 con il decesso dell\u2019assistito perdono immediatamente l\u2019abitazione\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la \u201ctensione abitativa\u201d, tutti gli ambiti territoriali sono interessati dal problema in modo omogeneo, mentre con riferimento all'\u201demergenza abitativa\u201d, diffusa a Villapiana e nell\u2019Oltreletimbro, il centro di Savona registra meno casi. Alla fine del 2007 erano 51 i nuclei che vivevano nelle cosiddette case parcheggio comunali, 18 delle quali assegnate nel 2007.<\/p>\n<p>Il caro-vita si fa sentire sulle spalle immigrati e italiani a basso reddito, giovani e adulti, che trovano ostativo sistemarsi in un monolocale a 500 euro al mese, spese escluse. Per questo lo Sportello Casa si rivolge ad una platea potenzialmente ampia. La Caritas diocesana offre un\u2019accoglienza di primo livello (con 10 posti per l\u2019emergenza notturna) e un\u2019accoglienza di secondo livello (strutture dove gli utenti, seguiti da operatori, fanno un\u2019esperienza d\u2019abitazione condivisa con un progetto di risocializzazione), per le quali sono in funzione la Casa Accoglienza Notturna di via Guidobono, la Casa Emmaus di via Solari e \u201cLa Locanda\u201d in via Luigi Corsi (che ospita in maggioranza badanti).<\/p>\n<p>Quindi c\u2019\u00e8 la gestione di alloggi in collaborazione con servizi i sociali territoriali e nell\u2019ambito dell\u2019Agenzia Sociale per la Casa. \u201cL\u2019accoglienza di terzo livello \u2013 dice Marco Berbaldi \u2013 pu\u00f2 contare su 21 appartamenti. Stipuliamo contratti di locazione facendoci garanti di fronte ai proprietari. Quando dopo due o tre anni gli inquilini hanno dimostrato di essere affidabili e di comportarsi correttamente, stipulano direttamente il contratto con il locatore\u201d. Berbaldi nel settore Emergenza Abitativa \u00e8 affiancato da Claudia Calabria e da un \u201cesercito\u201d di 100 volontari.<\/p>\n<p>La ricerca di un tetto, specie quando sono sopraggiunte fatalit\u00e0 che interrompono il corso \u201cnormale\u201d della vita, \u00e8 una fase traumatica. Non \u00e8 facile per chi ha bisogno affrontare il passo di chiedere aiuto ad un istituto di carit\u00e0. Decaduta l\u2019idea che tutti i poveri sono stranieri \u2013 come ha fatto notare don Adolfo Macchioli, direttore della Caritas savonese \u2013 la riflessione si rivolge ai dati: aumentano gli sfratti per morosit\u00e0 (a livello nazionale rappresentano il 75% del fenomeno) e cresce il numero degli italiani alle prese con disagi abitativi. Del resto, nel 2007, \u00e8 indicativo che il 36,1% degli utenti che si sono presentati al Centro di Ascolto diocesano era costituito da cittadini italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[image:4836:r:s=1]Savona. Emergenza abitativa sempre pi\u00f9 stringente nella citt\u00e0 di Savona. La Caritas diocesana non ha ancora finito di ragionare sul bilancio del 2007 che i dati parziali del 2008 gi\u00e0 rivelano una tendenza pi\u00f9 preoccupante. 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