{"id":33497,"date":"2008-09-04T11:17:22","date_gmt":"2008-09-04T09:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=33497"},"modified":"2008-09-05T09:44:35","modified_gmt":"2008-09-05T07:44:35","slug":"traversata-dalla-corsica-ad-alassio-in-un-video-limpresa-di-giovanni-brancato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/09\/traversata-dalla-corsica-ad-alassio-in-un-video-limpresa-di-giovanni-brancato\/","title":{"rendered":"Traversata dalla Corsica ad Alassio: l&#8217;impresa di Giovanni Brancato"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:9029:l]Alassio<\/strong>. La sfida tra l\u2019uomo e il mare, il superamento dei limiti fisiologici, il gusto dell\u2019avventura. Sono gli elementi che distinguono l\u2019impresa di Giovanni Brancato, 53 anni, messinese che ha messo su famiglia nella Baia del Sole, sportivo di lungo corso e nutrizionista. Lo scorso luglio si \u00e8 ritagliato uno spazio nella storia del nuoto: ha attraversato a nuoto pinnato il tratto di mare che separa Capo Corsica da Alassio. In quattro giorni ha percorso 80 miglia nautiche, pari a circa 145 chilometri.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_79\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La storia di questa prova e della preparazione atletica e psicologica che l\u2019ha accompagnata \u00e8 raccontata in un documentario realizzato da Beppe Rizzo, altro siciliano che ha trovato in Alassio la terra d\u2019adozione. Il video, gi\u00e0 proposto a Peagna in occasione delle serate di \u201cLibri di Liguria\u201d, sar\u00e0 proiettato sabato 13 settembre, alle ore 21, nella citt\u00e0 del muretto in piazza Partigiani.<\/p>\n<p>Brancato \u00e8 partito dall\u2019isola di Giraglia, situata all\u2019estremo nord della Corsica (Cap Corse), il 23 luglio ed ha raggiunto la costa di Alassio il 27 luglio successivo, emergendo dall\u2019acqua proprio in corrispondenza del molo. Una traversata a nuoto che viene considerata tra le pi\u00f9 impegnative a livello internazionale, in un tratto di mare sferzato dai venti e insidiato da una serie di correnti marine contrarie. Una rotta conosciuta anche perch\u00e9 incrociata dai cetacei e dallo squalo bianco.<\/p>\n<p>[image:9031:r:s=1]Per quattro giorni, seguito a vista da un team di esperti, il cinquantatreenne ha nuotato per una media di 12 ore consecutive. Tra sciroccate e libecciate, con condizioni meteo discrete ma moto ondoso variabile, ha portato al massimo il livello di sopportazione fisica. Il gesto agonistico \u00e8 stato sostenuto da una volont\u00e0 ferrea e soprattutto da una preparazione meticolosa. L\u2019allenamento \u00e8 durato oltre un anno, con esercizi in terra e in mare per migliorare l\u2019efficienza respiratoria, la gittata cardiaca ed il mantenimento dello sforzo. Il tutto supportato da un preciso regime alimentare appositamente studiato dallo stesso protagonista dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Il training di terra ha previsto percorsi forzati alternati ad esercizi anaerobici di corsa su tratti in salita di differente ripidit\u00e0, escursioni in bicicletta, corse su pattini a rotelle e pesistica in palestra. L\u2019addestramento in acqua ha visto la percorrenza di tratti in mare di diverso chilometraggio, eseguiti in differenti condizioni di \u201cequipaggiamento\u201d e ad alternate velocit\u00e0 di esecuzione, nonch\u00e9 ripetute immersioni in apnea ad una profondit\u00e0 di 25-30 metri.<\/p>\n<p>Dottore in biologia con specializzazione in biotipologia e metodologia omeopatica, Giovanni Brancato ha praticato diverse discipline sportive a livello agonistico, in maniera pi\u00f9 assidua nel nuoto e nella pesca subacquea, settori in cui ha raggiunto importanti traguardi a livello nazionale. In precedenza ha effettuato diverse traversate a nuoto pinnato, come quella dello stretto di Messina ed un record di traversata tra Alicudi e Filicudi, nelle Isole Eolie. Svolge la professione di nutrizionista con studi a Milano e ad Alassio, citt\u00e0 dove vive con la moglie e i suoi due figli.<\/p>\n<p>[image:9027:r:s=1]Nella realizzazione dell\u2019impresa Brancato \u00e8 stato accompagnato da un apposito staff composto dall\u2019allenatore Antonio G.F. Ravera, dalla dottorezza Marisa Brunengo, cardiologa, e dalla dottoressa Marina Liberatori, specialista di medicina dello sport, dal giudice di gara Francesco Mellina (Fipsas), dal notaio Marco Pino. In \u201csquadra\u201d anche Fabio Biviano, Mario La Monaca, Marinello Taranto, Antonio Lucchesi, Vittorio Brancato, Domenico Firulli, Marisa  Brunendo, Giovanni Villani, Stefano Gallino, Giuseppe Fragola e, per le riprese video, Beppe Rizzo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che la spettacolarizzazione, Brancato ha cercato la sfida con se stesso e la concretizzazione di un successo lungamente atteso, che possa costituire un esempio di abnegazione e perserveranza. \u201cQuando hai un sogno devi coltivarlo e realizzarlo con tutto l\u2019impegno \u2013 dice \u2013 L\u2019impresa agonistica non vuole, di per s\u00e9, essere considerata alla stregua di primato, ma \u00e8 stata preparata con lo spirito di amore per la natura, lo sport ed il mare. Con questo gesto ho voluto creare un ulteriore motivo di incotro fra due Paesi, l\u2019Italia e la Francia, e fornire un punto di riferimento positivo in un\u2019epoca dove spesso eventi ed eroi negativi occupano i migliori spazi di emulazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stata una sfida maturata nel tempo, preparata con consapevolezza ed in sicurezza per dare inizio ad un progetto di ricerca medico-scientifica e fisiologico-nutrizionale, ma anche per essere motivo di di aggregazione di iniziative, energie e attivit\u00e0 sportive multidisciplinari\u201d conclude Brancato, che \u00e8 gi\u00e0 pronto, alla soglia dei 54 anni, a nuove imprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:9029:l]Alassio. La sfida tra l\u2019uomo e il mare, il superamento dei limiti fisiologici, il gusto dell\u2019avventura. 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