{"id":319526,"date":"2016-05-20T16:13:36","date_gmt":"2016-05-20T14:13:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=319526"},"modified":"2016-05-20T17:16:58","modified_gmt":"2016-05-20T15:16:58","slug":"andora-63enne-stroncata-emorragia-casa-assolto-medico-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/05\/andora-63enne-stroncata-emorragia-casa-assolto-medico-famiglia\/","title":{"rendered":"Andora, 63enne stroncata da emorragia in casa: assolto il medico di famiglia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. Si \u00e8 chiuso con una sentenza di assoluzione \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d il processo che vedeva a giudizio un medico di famiglia, la dottoressa Alessandra Barberis, per la morte di una donna di 63 anni, Marisa Frigerio, che nel marzo del 2012 era stata stroncata da un\u2019emorragia interna nella sua villetta in via del Lampin ad Andora.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_876\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_876\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo la tesi dell\u2019accusa, l\u2019imputata aveva sottovalutato le condizioni della paziente che si era procurata un trauma cadendo dieci giorni prima della morte. In particolare la Procura contestava al medico di non aver sospeso la cura di antiaggreganti (il \u201cPlavix\u201d) che la signora Frigerio assumeva abitualmente. La tesi del pm (che al termine delle sua requisitoria aveva chiesto una condanna a 4 mesi di reclusione) era che fosse stata proprio l\u2019assunzione di quel farmaco ad impedire che l\u2019emorragia interna si arrestasse. Di qui la contestazione di omicidio colposo che per\u00f2 \u00e8 caduta al termine del dibattimento.<\/p>\n<p>Un ruolo determinante \u00e8 stato giocato dall\u2019esito della perizia disposta dal giudice Francesco Giannone che non ha ravvisato nessun nesso di causalit\u00e0 tra la mancata sospensione dell\u2019assunzione del farmaco e l\u2019emorragia fatale per la signora. Tra l\u2019altro, quando era stata sentita in aula, la dottoressa Barberis aveva riferito di aver comunicato alla paziente di sospendere l\u2019assunzione del farmaco antiaggregante, ma di non averlo indicato sulla prescrizione che le aveva consegnato.<\/p>\n<p>Secondo la tesi sostenuta dal difensore del medico, l\u2019avvocato Riccardo Preve, e dal consulente di parte, a provocare l\u2019emorragia poteva essere stato anche un trauma di altra natura. La difesa, in estrema sintesi, si snodava intorno a due punti: per prima cosa si sosteneva che, anche nel caso in cui la paziente avesse continuato ad assumere il farmaco, questo non avrebbe potuto favorire l\u2019emorragia fatale (come confermato anche dalla perizia) e, in seconda battuta, si contestava anche la ricostruzione del pm secondo cui la lesione interna della signora Frigerio dopo la caduta, di fatto, non avrebbe mai smesso di sanguinare. <\/p>\n<p>Se cos\u00ec fosse stato infatti \u2013 sempre secondo la difesa \u2013 la donna sarebbe stata male ed avrebbe lamentato sintomi ben precisi: invece nei dieci giorni trascorsi tra la caduta e la morte, a parte un dolore al fondoschiena, la sessantenne (i cui famigliari si erano costituiti parte civile nel processo con gli avvocati Francesco Bruno e Franco Vazio) sarebbe stata bene.<\/p>\n<p>Alla fine del processo la dottoressa non ha voluto nascondere quanto questa vicenda giudiziaria l\u2019abbia provata: \u201cOggi finiscono quattro anni davvero durissimi. Ci tengo a ringraziare l\u2019avvocato Preve per la preparazione, la tenacia e la capacit\u00e0 con cui ha seguito questo caso che ha preso molto a cuore. Per come credo io nella mia professione confidavo in questo esito del processo: io lavoro ogni giorno per aiutare le persone, non per farle stare male\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A giudizio c&#8217;era la dottoressa Alessandra Barberis: la perizia ha escluso che la mancata sospensione di un farmaco abbia causato la morte<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[11838],"class_list":["post-319526","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-omicidio-colposo","post_cat_citta-andora","post_tag_personaggi-alessandra-barberis"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/319526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=319526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/319526\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=319526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=319526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=319526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}