{"id":318038,"date":"2016-05-01T18:51:47","date_gmt":"2016-05-01T16:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=318038"},"modified":"2016-05-01T18:51:47","modified_gmt":"2016-05-01T16:51:47","slug":"ad-onzo-mostra-dedicata-agli-oggetti-coltivare-la-terra-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/05\/ad-onzo-mostra-dedicata-agli-oggetti-coltivare-la-terra-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Ad Onzo una mostra dedicata agli oggetti per coltivare la terra nel mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Onzo<\/strong>. Da altre terre, coltivate da altri contadini, arriva a Onzo la bellezza semplice di oggetti usati in in Africa, in Nepal in Oceania per coltivare la terra e allevare bestiame. Su iniziativa della Fondazione Tribaleglobale e con il Patrocinio gratuito del Comune di Onzo si potranno vedere nella Sala Polivalente del Comune fionde per la caccia al pipistrello e maschere propiziatorie della caccia, antiche monete a forma di zappa, serrature di granai, strumenti per cagliare il burro, elaborati falcetti e molto altro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_68\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_68\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ogni domenica e festivo, a partire dal 1 maggio dalle 10 alle 12, e su appuntamento chiamando il numero 334.8559850 sar\u00e0 possibile visitare la mostra che \u00e8 curata da Giuliano Arnaldi.<\/p>\n<p>\u201cLa bellezza nasce da gesti ragionati, articolati e complessi o \u00e8 figlia dell\u2019istinto e manifesta una luce profonda, misteriosa e indicibile? Difficile dirlo. Certamente la bellezza \u00e8 sentita pi\u00f9 che compresa. Ci sono opere semplicemente belle. Spero che ci\u00f2 che esponiamo in questa mostra appartenga a questa categoria, e che ci\u00f2 che proponiamo sia semplicemente bello. Noi pensiamo di si, c\u2019\u00e8 una forza profonda che emana da oggetti in cui l\u2019uomo cerca di esprimere ci\u00f2 che comprende ma non sa spiegarsi: la vita, la speranza, la fatica, e l\u2019insieme di questi sentimenti che \u00e8 racchiuso in un lavoro antico e universale, il lavoro della terra\u201d spiega Arnaldi.<\/p>\n<p>\u201cEcco quindi falcetti di contadini nepalesi, incisi con segni ancestrali che rimandano al complesso Pantheon Induista come i segni che si trovano sui quell\u2019incredibile vocabolario di archetipi che sono i i Ghurras, gli strumenti usati sulle montagne di Kathmandu per trasformare il latte degli Yak in burro. Sempre dal Nepal arrivano le maschere realizzate con funghi cresciuti su alberi \u201cscelti\u201d dal fulmine e quindi in qualche modo sacralizzati da una forza temibile e misteriosa . Dall\u2019area Oceanica ecco le maschere e gli oggetti legati al raccolto della patata dolce, vera e propria gara tra contadini dove vince chi offre al proprio competitor il prodotto migliore\u201d prosegue il direttore della Fondazione Tribalegolbale.<\/p>\n<p>\u201cIl Continente Africano ci ricorda il valore reale del danaro con le \u2018Monete Zappa\u2019 dell\u2019area Nigeriana: forgiate nelle forme delle zappe, consentono al promesso sposo con il dono di questi oggetti di testimoniare alla famiglia della sposa la volont\u00e0 di essere affidabile e pronto a mantenere la nuova famiglia. Sempre dalla Madre Africa provengono le fionde della Costa D\u2019Avorio, destinate alla caccia al pipistrello ( vera prelibatezza locale), ma anche parte importante dei riti di passaggio degli adolescenti: sui manici figure ancestrali e totemiche accompagneranno per sempre il giovane che si affaccia alla vita. Se verrete a trovarci a Onzo, terra di antico lavoro nei campi, troverete molto altro, a partire da un territorio austero, impegnativo e sublime a pochi chilometri dal mare. Ogni contadino, dalle montagne Nepalesi alle colle ingaune s\u00e0 che \u2018la terra \u00e8 bassa\u2019 ma basta alzare la testa per immergersi nella grandezza del Creato\u201d conclude Giuliano Arnaldi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evento \u00e8 curato da Giuliano Arnaldi<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-318038","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","post_cat_citta-onzo","post_tag_personaggi-giuliano-arnaldi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/318038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=318038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/318038\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=318038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=318038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=318038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}