{"id":317907,"date":"2016-04-29T15:16:18","date_gmt":"2016-04-29T13:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=317907"},"modified":"2016-04-29T15:16:18","modified_gmt":"2016-04-29T13:16:18","slug":"nascondevano-leroina-nel-bosco-sulle-alture-savona-due-patteggiamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/04\/nascondevano-leroina-nel-bosco-sulle-alture-savona-due-patteggiamenti\/","title":{"rendered":"Nascondevano l&#8217;eroina nel bosco sulle alture di Savona: due patteggiamenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nel dicembre scorso erano finiti in manette nell\u2019ambito di un\u2019operazione antidroga della polizia. Ieri, per quella vicenda, due cittadini albanesi, Gazmir Trezhnjeva, 36 anni, e Shpetim Merhadi, di 34, hanno patteggiato davanti al giudice Francesco Meloni. Per il primo la pena applicata \u00e8 stata di quattro anni di reclusione e 14 mila euro di multa, mentre il secondo due anni e quattro mesi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_370\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per quarantattonne di Carcare, Massimo Cinti, che era finito in manette insieme ai due stranieri, non \u00e8 stata accolta invece la richiesta di patteggiamento e, di conseguenza, gli atti sono stati ritrasmessi al pm.<\/p>\n<p>Il trio, secondo la polizia, era coinvolto in un\u2019intensa attivit\u00e0 di spaccio di droga, in particolare eroina. L\u2019attivit\u00e0 di indagine era iniziata alla fine di agosto scorso quando gli investigatori hanno iniziato a sospettare che Trezhnjeva, in collaborazione con Merhadi, gestisse il giro illecito e rifornisse di eroina diversi consumatori e pusher della zona. Grazie ai servizi di osservazione l\u2019ipotesi dei poliziotti aveva trovato conferma tanto che alcuni dei carichi di stupefacente destinati allo straniero ernao stati anche intercettati.<\/p>\n<p>A gestire lo spaccio, per gli inquirenti, era Trezhnjeva che, nemmeno quando il suo presunto collaboratore Merhadi era stato espulso dall\u2019Italia, aveva interrotto l\u2019attivit\u00e0. Trezhnejeva, che gli stessi investigatori hanno definito \u201cabilissimo nell\u2019eludere i controlli\u201d, aveva trovato una serie di nascondigli (decine e decine) nel bosco, nella zona di via alla Str\u00e0 a Savona, dove nascondeva di volta in volta la droga. Una volta depositato lo stupefacente tra la vegetazione forniva le \u201ccoordinate\u201d per recuperalo ai clienti che, a loro volta, lasciavano i soldi nel bosco.<\/p>\n<p>Il blitz della polizia era scattato perch\u00e9 c\u2019era il timore che Trezhnjeva volesse scappare all\u2019estero dove si trova il fratello (anche lui gi\u00e0 coinvolto in vicende di spaccio e rissa e attualmente colpito da un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere). Per evitare la fuga, il pm Chiara Venturi, che ha coordinato l\u2019indagine, aveva disposto il fermo nei confronti dell\u2019albanese. Era stato quando gli agenti si erano mossi per arrestarlo che, a sorpresa, dopo averlo seguito nella zona di via Servettaz, avevano scoperto che Shpetim Merhadi era tornato a Savona. Per entrambi era quindi scattato il fermo per lo spaccio di droga, ma per il pi\u00f9 giovane dei due albanesi era scattata anche la contestazione della violazione del provvedimento di espulsione. Nell\u2019appartamento di Trezhnjeva erano stati sequestrati 3500 euro in contanti oltre a diversi telefonini e 80 grammi di eroina.<\/p>\n<p>Proprio nel corso delle perquisizioni disposte nell\u2019ambito dell\u2019operazione antidroga era scattato il terzo arresto, quello di Massimo Cinti. I poliziotti, sospettando che fosse uno dei \u201cclienti\u201d degli albanesi, erano andati a Carcare per perquisire il suo appartamento e, quando erano arrivati, lo avevano sorpreso mentre stava per cedere una dose di eroina. A quel punto, anche per lui, erano scattate le manette (in casa sua sono state trovate altre due dosi di eroina). Secondo gli inquirenti Cinti era un vero e proprio riferimento per i consumatori valbormidesi: le cessioni avvenivano nella zona del supermercato Lidl, della Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso e vicino al suo appartamento, in pieno centro cittadino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei guai durante un&#8217;operazione della polizia erano finiti due albanesi e un italiano<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[188,79046],"class_list":["post-317907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-arresti","tag-spaccio-eroina","post_cat_citta-carcare","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/317907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=317907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/317907\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=317907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=317907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=317907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}