{"id":31756,"date":"2008-08-17T18:23:38","date_gmt":"2008-08-17T16:23:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/08\/17\/olimpiadi-scherma-un-retroscena-sulla-medaglia-di-carozzo\/"},"modified":"2008-08-17T18:33:40","modified_gmt":"2008-08-17T16:33:40","slug":"olimpiadi-scherma-un-retroscena-sulla-medaglia-di-carozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/08\/olimpiadi-scherma-un-retroscena-sulla-medaglia-di-carozzo\/","title":{"rendered":"Olimpiadi, scherma: un retroscena sulla medaglia di Carozzo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nelle prove a squadre di scherma il regolamento Olimpico assegna la medaglia solamente agli atleti effettivamente saliti in pedana, senza premiare la riserva. Allo stesso modo il Coni, al termine delle Olimpiadi, assegna i premi agli sportivi che portano a casa il simbolo tangibile del successo. Per coloro che non ricevono la medaglia, pur facendo parte di un team vittorioso, ci sono solamente applausi e complimenti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_312\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_312\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Stefano Carozzo sembrava destinato a far parte di questi ultimi. Riserva nella squadra di spada maschile, il 29enne savonese aveva seguito i compagni nelle sfide a Corea del Sud e Francia, incitandoli, soffrendo al loro fianco. Ma senza combattere, dovendo lasciare spazio ai tre colleghi pi\u00f9 esperti.<\/p>\n<p>Nella finale per il bronzo, sul 33 \u2013 22 ai danni della Cina, un risultato che lasciava ormai poche speranze ai padroni di casa, il campione Olimpico Matteo Tagliariol \u00e8 crollato a terra nel tentare un affondo. Mancavano 68\u2033 al termine del suo confronto con il cinese Dong Guotao. Il veneto \u00e8 rimasto a terra dolorante, ha provato ad alzarsi, ma \u00e8 stato condotto a braccia fuori pedana dai sanitari azzurri.<\/p>\n<p>A quel punto gli sportivi della citt\u00e0 della Torretta, nella diretta della Rai spezzettata da lunghe pubblicit\u00e0, hanno finalmente potuto vedere il proprio concittadino prima scaldarsi rapidamente, poi salire in pedana. Giusto il tempo per subire una stoccata e mettere a segno quella successiva. Un ingresso a freddo ed un\u2019uscita senza nemmeno il tempo di essersi scaldato pi\u00f9 di tanto. Certamente, per\u00f2, una passerella prestigiosissima e la soddisfazione di aver contributo alla medaglia di bronzo per l\u2019Italia. Una gratificazione anche economica: 50mila da parte del Coni e 20mila per il podio Olimpico.<\/p>\n<p>Ad alcuni \u00e8 venuto immediatamente un sospetto. L\u2019infortunio di Tagliariol ha avuto una tempistica perfetta: mancava pochissimo al termine della sua prova e la squadra italiana aveva di fatto gi\u00e0 la medaglia al collo. Inoltre Carozzo aveva iniziato a scaldarsi qualche minuto prima dell\u2019infortunio di Matteo, come se lo staff azzurro lo prevedesse. I sanitari, al termine dell\u2019incontro, hanno dichiarato di sospettare per il veneto uno stiramento al quadricipite destro. In seguito, hanno affermato, l\u2019entit\u00e0 dell\u2019infortunio si \u00e8 rivelata pi\u00f9 lieve. Per non dire nulla.<\/p>\n<p>Insomma, nessuno lo dichiara apertamente, ma la simulazione dell\u2019infortunio \u00e8 parsa evidente. Gli stessi protagonisti ci hanno scherzato su, in particolare Carozzo che, al termine della finale, ha ammesso di aver sperato che il suo amico Matteo non potesse pi\u00f9 tirare e di essere stato contento quando la ha visto a terra. Dichiarazioni rilasciate sorridendo, certamente non solo per la gioia che d\u00e0 una medaglia al collo.<\/p>\n<p>Probabilmente il diretto interessato non ammetter\u00e0 mai con sincerit\u00e0 quanto accaduto. Tuttavia, se davvero questo infortunio \u00e8 stato simulato, riesce difficile biasimare i protagonisti. Mesi e mesi di allenamenti insieme, un\u2019avventura olimpica condivisa in ogni attimo: la nazionale di spada maschile si \u00e8 rivelata una vera squadra e questo gesto ha rafforzato ulteriormente lo spirito di amicizia all\u2019interno del team. Per una volta sarebbe errato condannare una simulazione. Si pu\u00f2 anzi considerare un episodio positivo per il movimento schermistico italiano, turbato alla vigilia dei Giochi dal battibecco tra Andrea Baldini, fermato con l\u2019accusa di doping, ed il suo sostituto Andrea Cassar\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Nelle prove a squadre di scherma il regolamento Olimpico assegna la medaglia solamente agli atleti effettivamente saliti in pedana, senza premiare la riserva. Allo stesso modo il Coni, al termine delle Olimpiadi, assegna i premi agli sportivi che portano a casa il simbolo tangibile del successo. 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