{"id":315805,"date":"2016-04-02T10:00:44","date_gmt":"2016-04-02T08:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=315805"},"modified":"2016-04-01T22:56:04","modified_gmt":"2016-04-01T20:56:04","slug":"verso-rio-2016-patrizia-giallombardo-le-ragazze-meritato-lolimpiade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/04\/verso-rio-2016-patrizia-giallombardo-le-ragazze-meritato-lolimpiade\/","title":{"rendered":"Verso Rio 2016, Patrizia Giallombardo: &#8220;Le ragazze hanno meritato l&#8217;Olimpiade&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. In molte discipline sportive la buona e la cattiva sorte rivestono un peso importante, al punto da poter determinare, quando una gara o una partita sono molto equilibrate, il risultato finale. <strong>Nel nuoto sincronizzato no. Nulla \u00e8 lasciato al caso: gli allenamenti sono curati nei minimi dettagli<\/strong> e, quando \u00e8 il momento di confrontarsi con le avversarie, tutto viene studiato alla perfezione. Per questo<strong> per sovvertire i valori ci vogliono mesi e, il pi\u00f9 delle volte, anni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia ce l&#8217;ha fatta. Nell&#8217;esercizio di squadra le azzurre ai campionati mondiali di Kazan si erano classificate seste, alle spalle della Spagna<\/strong> e davanti al Canada.<strong> Sette mesi dopo, alle qualificazioni di Rio de Janeiro, le azzurre hanno preceduto le iberiche, guadagnando l&#8217;accesso alle Olimpiadi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella squadra sar\u00e0 la quarta partecipazione per l&#8217;Italia, dopo Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004.<\/strong> &#8220;Questo grande risultato <strong>non ce lo aspettavamo assolutamente perch\u00e9 era veramente difficile riuscire a battere la Spagna<\/strong> &#8211; confessa <strong>Patrizia Giallombardo, responsabile tecnico della Nazionale italiana<\/strong> -; <strong>\u00e8 stata veramente un&#8217;impresa epica.<\/strong> Siamo molto contenti perch\u00e9 abbiamo cercato di lavorare per raggiungere questo obiettivo. C&#8217;era una speranza, ma era una su cento. Quindi<strong> quando abbiamo sentito il risultato \u00e8 stata una sensazione stupenda; io personalmente non me ne rendo conto ancora adesso<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Patrizia, savonese, tecnico federale che nel 1986 ha aperto la scuola di sincro alla Rari Nantes Savona<\/strong> e in trent&#8217;anni, lavorando nel vivaio locale, ha cresciuto ragazze divenute campionesse di fama internazionale, dal 28 marzo si trova nuovamente a casa, alla &#8220;Zanelli&#8221;. Il suo compito attuale \u00e8 <strong>seguire costantemente Linda Cerruti e Costanza Ferro che, fino al 15 aprile, si alleneranno nell&#8217;impianto savonese.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Linda e Costanza, con il tecnico Ymuniko Tomomatsu e il preparatore atletico Mirco Ferrari, stanno preparando il duo.<\/strong> Per la prima volta, infatti, hanno centrato la qualificazione ai Giochi per l&#8217;Italia in questa specialit\u00e0. Entrambe sono tesserate per Marina Militare e Carisa Savona.<\/p>\n<p>Giallombardo rivolge ancora il pensiero all&#8217;impresa della squadra. &#8220;<strong>Dovevamo battere una nazione importante come la Spagna ma anche il Canada, che \u00e8 all&#8217;avanguardia<\/strong> &#8211; afferma -, quindi riuscire ad entrare tra le prime cinque in un contesto mondiale \u00e8 una soddisfazione incredibile. <strong>Le ragazze si sono allenate veramente bene e ci hanno fatto sognare anche ad allenamento. Ad ogni allenamento io e i miei collaboratori uscivamo sempre euforici<\/strong>, perch\u00e9 c&#8217;era la sensazione di un miglioramento giorno dopo giorno, ora dopo ora&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sulla pelle ce lo sentivamo, per\u00f2, <strong>conoscendo il nostro sport, nel quale \u00e8 molto difficile scavalcare in un anno delle posizioni, eravamo piuttosto rassegnati<\/strong> &#8211; spiega -. Tuttavia, avevamo la grinta per riuscire a superare questo grande ostacolo. Le ragazze si sono impegnate e lo hanno meritato. In questa Nazionale oltre a molte giovani ci sono quattro veterane che hanno cambiato il loro approccio agli allenamenti e la loro mentalit\u00e0, cosa non da poco. <strong>Quando ho preso la Nazionale come commissario tecnico ero un po&#8217; dubbiosa di riuscire a cambiare la mentalit\u00e0 ad atlete ormai mature: questo \u00e8 stato un grande risultato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Il nuoto sincronizzato si sta guadagnando spazi importanti. &#8220;In Italia abbiamo gi\u00e0 un bel numero di atlete, anche se \u00e8 uno sport poco pubblicizzato.<strong> Il movimento \u00e8 in crescita<\/strong> &#8211; conclude &#8211; <strong>e questo grande risultato d\u00e0 allo staff tecnico la forza di avere espresso valori ed un metodo nuovo di allenamento<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Patrizia Giallombardo, collaboratrice tecnica delle squadre nazionali sin dal 1989 e coordinatrice tecnica dal 2012,<\/strong> con la Rari Nantes Savona ha vinto otto titoli nazionali di societ\u00e0. Tra le atlete che ha seguito spiccano i nomi di Serena Bianchi che ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e Sydney 2000, di Clara Porchetto e Alice Dominici che hanno preso parte all\u2019Olimpiade di Sydney 2000, di Giulia Lapi finalista olimpica nel duo a Pechino 2008 con Beatrice Adelizzi e qualificata nel duo per Londra 2012 insieme a Mariangela Perrupato. Ora \u00e8 <strong>nel pieno di una nuova avventura: Rio 2016.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La coordinatrice tecnica della Nazionale \u00e8 a Savona per seguire gli allenamenti del duo azzurro<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,42377,32],"tags":[1768,165,81903],"class_list":["post-315805","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altri-sport","category-sport","tag-nuoto-sincronizzato","tag-rari-nantes-savona","tag-rio-2016","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-patrizia-giallombardo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/315805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=315805"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/315805\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=315805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=315805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=315805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}