{"id":314712,"date":"2016-03-17T18:12:09","date_gmt":"2016-03-17T17:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=314712"},"modified":"2016-03-17T18:12:09","modified_gmt":"2016-03-17T17:12:09","slug":"sparatoria-di-albenga-uno-degli-arrestati-ha-un-proiettile-in-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/03\/sparatoria-di-albenga-uno-degli-arrestati-ha-un-proiettile-in-corpo\/","title":{"rendered":"Sparatoria di Albenga, uno degli arrestati ha un proiettile in corpo?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Due settimane fa era finito in manette dopo il movimentato episodio avvenuto nel centro storico di Albenga durante il quale era stato anche sparato un colpo di pistola in aria. Nonostante adesso Morad Maroufi, algerino di 42 anni arrestato insieme al nipote Riadh, sia detenuto nel carcere di Genova Marassi, gli accertamenti intorno a lui non sono finiti. Proprio durante le visite mediche di routine alle quali sono sottoposti i detenuti, un\u2019esame radiografico ha rilevato la presenza di un corpo estraneo, probabilmente un proiettile, nel suo addome.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_486\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_486\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo i primi riscontri, il proiettile non \u00e8 connesso al recente episodio di Albenga, ma ad un fatto pregresso. Gli inquirenti per\u00f2 vogliono vederci chiaro e sarebbero in corso accertamenti per valutare l\u2019ipotesi di rimuovere il corpo estraneo attraverso un intervento chirurgico (ovviamente bisogna considerare gli eventuali rischi connessi all\u2019operazione rispetto ai potenziali benefici per il detenuto). Nel caso in cui si proceda al recupero del presunto proiettile, la rimozione sar\u00e0 eseguita anche alla presenza di un medico legale nominato dalla Procura.<\/p>\n<p>Durante l\u2019interrogatorio di convalida davanti al gip Maroufi, accusato di rissa, detenzione ai fini di spaccio di droga, detenzione illegittima di arma (un caricatore) e resistenza a pubblico ufficiale, aveva spiegato la sua versione dei fatti. In particolare al giudice aveva raccontato che l\u2019arma non era n\u00e9 sua n\u00e9 del nipote, ma del terzo uomo che aveva partecipato alla rissa (ancora ricercato). Secondo la versione di Morad Maroufi la lite \u00e8 scoppiata tra il nipote e l\u2019altro uomo che ad un certo punto ha estratto la pistola: \u201cIo sono intervenuto per cercare di togliergli l\u2019arma e nella colluttazione \u00e8 caduto il caricatore che io ho raccolto come \u2018prova\u2019\u201d la spiegazione fornita dall\u2019algerino.<\/p>\n<p>L\u2019arresto dei due marocchini, assistiti dall\u2019avvocato Lorenzo Corridori, era arrivato al termine di un episodio decisamente movimentato (la rissa con conseguente sparatoria in centro) che aveva visto le forze dell\u2019ordine albenganesi impegnate in un lungo inseguimento. Zio e nipote erano stati bloccati dai carabinieri, mentre i colleghi, supportati da polizia e guardia di finanza, cercavano di bloccare il terzo uomo in fuga lungo il Centa.<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dai militari, la lite era iniziata nella centrale piazza del Popolo per proseguire nelle vecchie mura a colpi di bottiglia dove poi era stato esploso un colpo di pistola in aria, a scopo intimidatorio, in piazza San Siro. Proprio qui era stato trovato un bossolo dalla polizia scientifica e anche quattro ovuli di eroina. Altre sette dosi della stessa sostanza stupefacente erano state trovate addosso ai due algerini che avevano anche il caricatore della pistola.<\/p>\n<p>Per questo motivo, proprio per chiarire chi aveva sparato, i due arrestati sono stati sottoposti all\u2019esame dello stub, esame che certifica la presenza di polvere da sparo sulle mani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso delle visite mediche di routine in carcere nell&#8217;addome di Morad Maroufi \u00e8 stato notato un corpo estraneo<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[82041],"class_list":["post-314712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-sparatoria-albenga","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/314712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=314712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/314712\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=314712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=314712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=314712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}