{"id":314686,"date":"2016-03-17T13:22:09","date_gmt":"2016-03-17T12:22:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=314686"},"modified":"2016-03-17T14:02:15","modified_gmt":"2016-03-17T13:02:15","slug":"aumenta-loccupazione-ma-voucher-nuova-frontiera-della-precarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/03\/aumenta-loccupazione-ma-voucher-nuova-frontiera-della-precarieta\/","title":{"rendered":"Aumenta l\u2019occupazione, ma voucher nuova frontiera della precariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>In <strong>Liguria<\/strong> cresce l&#8217;occupazione ma peggiorano le condizioni di chi lavora, con una esplosione del lavoro autonomo e soprattutto dei voucher. I dati, presentati stamattina a Genova nel report Cgil &#8220;La Liguria e il lavoro&#8221;, analizzano le dinamiche occupazionali e i settori economici forniti dall&#8217;Istat su tutto il 2015 e si focalizzano in prima battuta proprio sull&#8217;occupazione che, dopo 3 anni di cali, arriva a 612 mila unit\u00e0 (13 mila in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente). <\/p>\n<p>Il merito di questo dato per\u00f2 non \u00e8 n\u00e9 degli incentivi economici alle imprese, n\u00e9 del jobs-act, in quanto \u2013 come sottolinea Marco De Silva responsabile dell&#8217;Ufficio Economico Cgil Liguria &#8211; va solo ed esclusivamente ai lavoratori indipendenti. <\/p>\n<p>&#8220;Nell&#8217;anno dei 33 mila contratti attivati o trasformati con esonero contributivo, con i contratti a tempo indeterminato cresciuti del 64 per cento, e 8 decreti legislativi di riforma del mercato del lavoro, abbiamo questo paradosso: gli occupati dipendenti sono uguali all&#8217;anno precedente, le Partite Iva sono calate del 14,2 per cento (-1.971), le collaborazioni del 27,8 per cento (-3.173 unit\u00e0), e il saldo della natalit\u00e0 e mortalit\u00e0 delle imprese in Liguria ha segnato -166, solo i voucher sono cresciuti di un altro 83 per cento sfiorando i 4 milioni di buoni venduti. Stimiamo un impatto di almeno 12 mila addetti come media annuale e quasi 60 mila i lavoratori che hanno incassato almeno un voucher&#8221;. <\/p>\n<p>Per Federico Vesigna Segretario Generale Cgil Liguria \u00e8 un bene che l&#8217;occupazione torni a crescere, ma &#8220;Se la risposta \u00e8 il voucher, che \u00e8 la nuova frontiera della precariet\u00e0, c&#8217;\u00e8 poco da stare allegri. Non \u00e8 questo il futuro che vorremmo per la nostra Regione&#8221;. Riassumendo, la crescita dell&#8217;occupazione in Liguria nel 2015 (+2.2 per cento) \u00e8 il risultato di fattori contrastanti e riguarda solo il lavoro indipendente e femminile ed \u00e8 concentrato nelle province di Genova e Spezia. Chi guadagna terreno sono i servizi che rappresentano ormai il 78.6 per cento dell&#8217;occupazione ligure: 481 mila addetti in continua crescita (e dove aumentano sia i dipendenti + 5.338, sia gli indipendenti + 8.723). <\/p>\n<p>Mentre dolenti note arrivano dall&#8217;industria che rappresenta ormai solo il 19.4 per cento dell&#8217;occupazione ligure e dove, al suo interno, il grande malato \u00e8 rappresentato dal manifatturiero, sceso ben al di sotto del livello di guardia e che perde  altri 7 mila occupati dipendenti. Cosa pensa di fare la Regione per arrestare il processo di deindustrializzazione che ha raggiunto livelli inaccettabili? <\/p>\n<p>&#8220;Per convincere le imprese ad investire in Liguria non basta la ricetta del growth act ci vuole qualcosa di pi\u00f9 rispetto alla cancellazione dell&#8217;Irap. Ci vuole un progetto di sviluppo: il tempo passa e la Liguria non se lo pu\u00f2 permettere&#8221; conclude Vesigna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Liguria cresce l&#8217;occupazione ma peggiorano le condizioni di chi lavora, con una esplosione del lavoro autonomo e soprattutto dei voucher. 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