{"id":313185,"date":"2016-02-25T10:10:40","date_gmt":"2016-02-25T09:10:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=313185"},"modified":"2016-02-25T10:10:40","modified_gmt":"2016-02-25T09:10:40","slug":"omicidi-savonesi-delitto-in-macelleria-nella-citta-della-torretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/02\/omicidi-savonesi-delitto-in-macelleria-nella-citta-della-torretta\/","title":{"rendered":"Omicidi savonesi: delitto in macelleria nella citt\u00e0 della Torretta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nuova puntata con le \u201cstorie di sangue\u201d della nostra provincia: questa volta Robert Nicolick racconta la triste vicenda di una moglie uccisa dal marito.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_322\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_322\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>Da una macelleria in Via Pietro Giuria, nel centro di Savona, Angelina Torcello una giovane donna di 32 anni, ne esce trasportata a braccia dal marito, sino all\u2019Ospedale San Paolo che dista pochi minuti a piedi, la donna perde vistosamente sangue da una ferita che pare essere stata prodotta da un coltello molto affilato. Il marito si chiama Lazzaro Piccone, 40 anni, di professione macellaio. <\/em><\/p>\n<p><em>La donna arriva presso il pronto soccorso ma purtroppo l\u2019emorragia \u00e8 troppo vasta e in corso da troppo tempo, lei riesce a mormorare \u201cmuoio\u201d e poi spira completamente dissanguata. Il marito assiste alla morte della donna mostrando freddezza e distacco. La versione del marito sulla morte della poveretta \u00e8 questa: la donna che lavora con lui in un esercizio di macelleria, si sarebbe prodotto la ferita mortale alla arteria femorale, passando accanto ad un coltello la cui lama sporge dal bancone. A confermare questa versione, abbastanza strana, contribuirono anche la madre del Lazzaro, suo fratello, la moglie del fratello e la nipote.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia a parte la dinamica del fatto che appare molto improbabile, all\u2019interno del mercato dove la coppia vendeva carni, era noto l\u2019atteggiamento del Lazzaro nei confronti della moglie, molto imperioso e spesso violento. La moglie che aveva sposato Lazzaro una quindicina di anni prima, era di carattere timido e remissivo, facilmente suggestionabile dal marito che all\u2019opposto era iracondo e aggressivo. Era noto anche il fatto che in molte occasioni, per un nonnulla, l\u2019uomo aveva picchiato l\u2019Angela e anche i parenti del marito la maltrattavano indicandola come una poltrona e una donna sporca, cosa assolutamente non vera. C\u2019\u00e8 comunque un testimone che smentisce la versione dell\u2019incidente data dal marito e dai suoi parenti: il figlio Serafino di anni 13.<\/em><\/p>\n<p><em>Il ragazzino racconta che era appena uscito da retrobottega per prendere un pezzo di castrato, mentre era a compiere questa incombenza, sente delle urla provenire da retro, ci ritorna subito e vede questa scena, la madre disperata con una vasta ferita alla gamba sinistra, da cui scorga a zampillo un fiotto di sangue, il padre accanto alla donna con le mani lorde di sangue e a terra un coltello con la lama insanguinata. In seguito a questa testimonianza la Polizia arresta Lazzaro Piccone.<\/em><\/p>\n<p><em>Arrestato, il marito cambia versione, affermando che in seguito ad un diverbio con al moglie, le avrebbe scagliato contro un coltello ferendola, senza conoscere la possibile conseguenze del suo gesto. Appare per\u00f2 molto sospetta la lentezza con cui egli avrebbe provveduto al trasporto della ferita all\u2019ospedale, che dista una breve distanza dal negozio, flemma che ha permesso all\u2019emorragia di completare l\u2019opera. Angela, moglie infelice, spesso picchiata dal marito, si confidava spesso con la parrucchiera dove andava a farsi fare i capelli affermando che quasi giornalmente il marito alzava le mani su di lei e ebbe in quella occasione un triste presentimento sulla sua prossima fine. Un altro triste fatto descrive la qualit\u00e0 del rapporto che Angela viveva: non essendoci in casa il riscaldamento, la donna con il piccolo Serafino and\u00f2 da una vicina dove c\u2019era una temperatura vivibile. Lazzaro torn\u00f2 prima quella sera trovando la casa vuota, senza cercare nessuno, chiuse a chiave la porta dall\u2019interno, lasciando madre e figlio chiusi fuori.<\/em><\/p>\n<p><em>Lei buss\u00f2 ripetutamente alla porta ma il marito non apr\u00ec e anzi and\u00f2 a coricarsi addormentandosi tranquillamente. Quella notte gelida, la povera donna e il suo bimbo, dormirono sulle scale al freddo mentre il marito era al caldo nel letto. Piccone , a seguito della morte della moglie, viene rinviato a giudizio alla Corte di Assise di Savona e in un processo seguitissimo dalla opinione pubblica fu giudicato colpevole di omicidio preterintenzionale e condannato a 15 anni di detenzione pi\u00f9 2 anni di vigilanza speciale e alla interdizione perpetua dei pubblici uffici.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Nicolick racconta la storia dell&#8217;omicidio di Angelina Torcello, uccisa dal marito Lazzaro Piccone<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[77134,77136],"class_list":["post-313185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-omicidi-irrisolti","tag-omicidi-savonesi","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-roberto-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/313185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=313185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/313185\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=313185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=313185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=313185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}