{"id":312765,"date":"2016-02-19T08:49:31","date_gmt":"2016-02-19T07:49:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=312765"},"modified":"2016-02-19T08:49:31","modified_gmt":"2016-02-19T07:49:31","slug":"accorpamento-dei-piccoli-comuni-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-provincia-di-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/02\/accorpamento-dei-piccoli-comuni-ecco-cosa-potrebbe-accadere-in-provincia-di-savona\/","title":{"rendered":"Accorpamento dei piccoli comuni: ecco cosa potrebbe accadere in provincia di Savona"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. Ottimizzare, migliorare la gestione e l\u2019utilizzo delle risorse economiche e non solo. Ma anche e soprattutto \u201ccancellare\u201d il tessuto stesso del nostro paese, che da sempre fonda le proprie radici su tanti, tantissimi piccoli centri, alcuni dei quali abitati davvero da \u201cqualche anima\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_547\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_547\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Sono queste le conseguenze principali della proposta di legge presentata qualche settimana fa da alcuni membri della camera dei deputati e che prevede l\u2019accorpamento dei comuni italiani con meno di 5 mila abitanti.<\/p>\n<p>Secondo i dati esposti dagli stessi parlamentari, in Italia i paesi con una popolazione inferiore a tale soglia sono ben 5 mila e 652, cio\u00e8 circa il 70 per cento del totale. D\u2019altra parte, a livello nazionale la percentuale degli abitanti residenti in piccoli comuni \u00e8 pari al 17,07 per cento dell\u2019intera popolazione. Insomma, i centri pi\u00f9 piccoli sono pi\u00f9 numerosi della grandi citt\u00e0 ma non ospitano la maggior parte della popolazione.<\/p>\n<p>Per poter funzionare adeguatamente, ogni Comune necessita di uffici, funzionari e dotazioni che, tutti sommati tra loro, comportano un costo non indifferente che normalmente si ripercuote sul bilancio pubblico. Anche per questo motivo, al fine di ottimizzare al massimo le spese, tante amministrazioni hanno deciso di promuovere autonomamente (ma non sempre) forme di associazione (dalle Unioni alle convenzioni all\u2019esercizio obbligatorio delle cinque funzioni essenziale) l\u2019obiettivo delle quali \u00e8 \u201cunire le forze per dividere le spese\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, quando gli uffici comunali devono erogare servizi per una popolazione molto ridotta inevitabilmente qualcosa finisce per incepparsi a causa della mancanza di risorse e di personale, con ovvio disagio per i cittadini.<\/p>\n<p>\u201cLa fascia dei comuni tra 5 mila e 10 mila abitanti \u2013 precisano i promotori della proposta di legge \u2013 \u00e8 quella che consente una dimensione ottimale perch\u00e9, da un lato, consente il mantenimento di una dimensione a misura d\u2019uomo, di un ambiente nel quale ci si conosce e dove \u00e8 anche bello vivere e, dall\u2019altro, coniuga questo aspetto con la capacit\u00e0 dell\u2019Ente comunale di offrire buoni servizi, realizzando economie di scala che consentono l\u2019ottimizzazione delle risorse\u201d. Inoltre, \u201cle ridotte dimensioni che caratterizzano la maggior parte dei comuni italiani sono spesso del tutto insufficienti a garantire uno svolgimento efficace ed efficiente dell\u2019azione amministrativa\u201d.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi, i deputati hanno deciso di promuovere l\u2019accorpamento dei Comuni sotto ai 5 mila abitanti \u201cper ridurre l\u2019elevata frammentariet\u00e0 dei comuni italiani e favorire il raggiungimento da parte di questi ultimi di dimensioni pi\u00f9 adeguate, atte cio\u00e8 a consentire un netto miglioramento della qualit\u00e0 e dell\u2019efficacia dei servizi offerti ai cittadini\u201d.<\/p>\n<p>La proposta di legge vuole andare oltre questa frammentariet\u00e0 e i problemi che comporta e perci\u00f2 impone che i Comuni sotto ai 5 mila abitanti si fondano tra loro entro due anni dalla sua promulgazione: \u201cLa fusione, infatti, a differenza delle altre forme di associazionismo tra comuni, comporta la costituzione di un unico ente, nel quale sono aggregate tutte le risorse umane, strumentali e finanziarie, al fine di ottenere non solo l\u2019ottimizzazione dei servizi esistenti, ma anche talvolta il loro ampliamento\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, in virt\u00f9 di questa legge in Italia non esisteranno pi\u00f9 paesi con meno di 5 mila abitanti. La legge lascia per\u00f2 tanti dubbi. In primo luogo, cosa accadr\u00e0 ai Comuni una volta fusi? Manterranno il loro nome o daranno vita ad una nuova entit\u00e0? I paesi pi\u00f9 piccoli \u201ccircondati\u201d tra altri paesi pi\u00f9 grandi diventeranno \u201cfrazioni\u201d o finiranno per fondersi con altri paesi altrettanto piccoli ma magari posti a decine di chilometri di distanza?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, restando al locale, cosa accadr\u00e0 alla provincia di Savona, che attualmente \u00e8 composta da 69 comuni dei quali soltanto 17 hanno una popolazione superiore ai 5 mila abitanti. In generale, nella maggior parte dei casi la popolazione \u00e8 drasticamente pi\u00f9 alta di questa cifra o nettamente pi\u00f9 bassa. Insomma, non ci sono, al momento, paesi con popolazioni ironicamente intorno ai 4 mila e 999 abitanti.<\/p>\n<p>L\u2019unico \u201ccaso\u201d riguarda Borghetto Santo Spirito, la cui popolazione attuale \u00e8 di 5 mila e 12 abitanti. Qualche trasloco imprevisto o qualche decesso in pi\u00f9 potrebbero portare la cittadina della Riviera di ponente a scendere sotto la fatidica soglia delle 5 mila unit\u00e0 di residenti e quindi costringere il Comune ad accorparsi con qualche paese limitrofo.<\/p>\n<p>Magari con Toirano, che ha meno di 5 mila abitanti e pure a sua volta \u00e8 da tempo \u201cfusa\u201d con la vicina Boissano (anch\u2019essa con meno di 5 mila residenti). Oppure cercare l\u2019appoggio di una citt\u00e0 come Ceriale o Loano. Quest\u2019ultimo caso, qualche mese fa, era stato al centro di un\u2019ironica azione di protesta mossa contro l\u2019amministrazione Gandolfo: alcuni abitanti della zona di corso Europa (al confine con Loano) avevano proclamato la \u201csecessione\u201d e la annessione volontaria ai vicini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni deputati hanno presentato una proposta di legge che prevede l&#8217;accorpamento dei paesi con meno di 5 mila abitanti<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[4348],"class_list":["post-312765","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-proposta-di-legge","post_cat_citta-borghetto-santo-spirito","post_cat_citta-provincia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/312765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=312765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/312765\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=312765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=312765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=312765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}