{"id":312436,"date":"2016-02-14T17:59:15","date_gmt":"2016-02-14T16:59:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=312436"},"modified":"2016-02-14T17:59:15","modified_gmt":"2016-02-14T16:59:15","slug":"omicidi-savonesi-lattentato-alla-trattoria-della-stazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/02\/omicidi-savonesi-lattentato-alla-trattoria-della-stazione\/","title":{"rendered":"Omicidi savonesi: l&#8217;attentato alla Trattoria della Stazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Nuova puntata con le \u201cstorie di sangue\u201d della nostra provincia: questa volta Robert Nicolick racconta quello che \u00e8 passato alla storia con il nome di \u201cNatale di Sangue\u201d, l\u2019attentato in cui il 23 dicembre 1943 una bomba a mano fece sei morti all\u2019interno della Trattoria della Stazione, in via XX Settembre.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_360\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_360\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>La sera del 23 dicembre 1943, intorno alle 21, la sala da pranzo della Trattoria della Stazione di Via XX Settembre era piena di fumo e di avventori. Fuori era buio e freddo, si era alla antivigilia di Natale, si sentiva il rumore delle stoviglie e i discorsi della gente intenta a mangiare. Nessuno dei venti clienti fece caso alla porta che si apriva e ancora meno all\u2019uomo alto di statura, con i capelli folti che gett\u00f2 all\u2019interno, tra i tavoli e le sedie, una bomba a mano.<\/em><\/p>\n<p><em>Forse qualcuno comprese cosa stava per accadere, forse qualcuno si alz\u00f2 per scappare, ma era troppo tardi. L\u2019ordigno esplose in uno spazio ristretto amplificando cos\u00ec il suo potere distruttivo, le supellettili volarono verso l\u2019alto e le vetrate andarono in pezzi, che furono proiettati come frecce verso l\u2019esterno. Quando il boato cess\u00f2, al buio, per terra, in un lago di sangue, c\u2019erano sei corpi privi di vita e una quindicina di feriti gravi.<\/em><\/p>\n<p><em>Poi si seppe che il bersaglio di questo devastante attentato era un unico uomo, un fascista della prima ora, Pietro Bonetto, impiegato presso l\u2019ILVA di Savona, che comunque si salv\u00f2 pur avendo le gambe tranciate dallo scoppio.<\/em><\/p>\n<p><em>Dal punto di vista del raggiungimento dei risultati, questo attentato lo si potrebbe definire scarsamente \u201cintelligente\u201d e colmo di danni collaterali, in quanto tra le vittime, morti e feriti, uomini e donne, ci furono ben 12 persone che non erano di fede fascista e solo 4 fascisti, quindi la matematica della morte era in passivo.<\/em><\/p>\n<p><em>Qualcuno, inaugurando una stagione di attentati contro i fascisti repubblicani, volle sparare nel mucchio, massacrando vittime innocenti che non c\u2019entravano nulla con il regime. I responsabili non vennero mai identificati: a tutt\u2019oggi si sa solo che furono i GAP, ma i nomi esatti degli esecutori non sono noti. A seguito di questo attentato, all\u2019apparenza poco strategico, si innesc\u00f2, non del tutto casualmente, una reazione a catena che port\u00f2, all\u2019alba del 27 dicembre 1943, alla fucilazione di sette persone, cinque antifascisti e due militari disertori, che comunque non avevano alcuna responsabilit\u00e0 nell\u2019attentato alla trattoria: Cristoforo Astengo, Renato Wuillermin, Carlo Rebagliati, Arturo Giacosa, Amelio Bolognesi, Francesco Calcagno e Aniello Savarese <\/em>(nella foto la lapide che li ricorda nel lugo in cui furono fucilati,\u00a0ndr)<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Grazie alla bomba nella Trattoria, si diede spazio all\u2019ala pi\u00f9 massimalista e pi\u00f9 violenta dei fascisti repubblicani, che inizi\u00f2 a reagire con le rappresaglie agli attacchi dei GAP, rappresaglie che nella maggior parte dei casi colpivano civili innocenti. Ma forse era proprio questo l\u2019obiettivo degli attentati: rendere sempre pi\u00f9 invisa alla popolazione civile la RSI. Si era innescata una spirale che avrebbe generato sempre pi\u00f9 odio e sempre pi\u00f9 vittime innocenti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova puntata con le storie di sangue della nostra provincia: questa volta Nicolick racconta della bomba a mano che nel 1943 fece sei morti in via XX Settembre<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[77134,77136],"class_list":["post-312436","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-omicidi-irrisolti","tag-omicidi-savonesi","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-robert-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/312436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=312436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/312436\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=312436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=312436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=312436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}