{"id":312270,"date":"2016-02-11T16:22:01","date_gmt":"2016-02-11T15:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=312270"},"modified":"2016-02-11T16:28:12","modified_gmt":"2016-02-11T15:28:12","slug":"formazione-dalla-filiera-dellagroalimentare-nuove-opportunita-per-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/02\/formazione-dalla-filiera-dellagroalimentare-nuove-opportunita-per-i-giovani\/","title":{"rendered":"Formazione, dalla filiera dell&#8217;agroalimentare nuove opportunit\u00e0 per i giovani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Un progetto che ha coinvolto enti di formazione del genovesato e del savonese, Universit\u00e0 di Genova, Coldiretti e gli enti Parco del Beigua Antola e dell\u2019Aveto. \u201cCose da beive, cose da mangi\u00e4\u201d \u00e8 l\u2019evento finale, che si \u00e8 svolto questa mattina nella sala della Trasparenza in piazza De Ferrari, del progetto del Piano di sviluppo settoriale realizzato dalla Fondazione Cif di Genova Borzoli, promosso dalla Regione Liguria. Il Piano ha coinvolto 55 giovani in quattro percorsi formativi articolati su diversi livelli, ma con un denominatore comune: la ricerca e la conoscenza dei prodotti del territorio come opportunit\u00e0 occupazionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_914\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_914\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La collaborazione del Distav-Dipartimento di scienze della terra dell\u2019Universit\u00e0 di Genova e di Coldiretti ha consentito la realizzazione di ricerche e analisi dei fabbisogni formativi della filiera agroalimentare ligure, coinvolgendo anche le realt\u00e0 produttive del territorio, da cui ha preso avvio l\u2019offerta formativa su quattro azioni. Un master universitario di I livello per esperto di biotecnologie dei prodotti alimentari, un corso per operatore agrituristico, un corso da cuoco specializzato nella ristorazione e nella valorizzazione delle produzioni tipiche e biologiche e un corso per esperto in valorizzazione dei prodotti tipici. <\/p>\n<p>Al termine dei corsi circa il 40% dei ragazzi hanno ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato, altri a tempo determinato e un buon 15% ha deciso di avviare un\u2019attivit\u00e0 in proprio nel settore. \u201cSono dati che dimostrano che dalla conoscenza della ricchezza del nostro territorio i giovani possono trovare un\u2019opportunit\u00e0 seria per costruire il proprio futuro qui, nella nostra bellissima Liguria\u201d ha detto l\u2019assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi. <\/p>\n<p>\u201cLa formazione dei giovani \u00e8 strategica per arrivare a promuovere le eccellenze dell\u2019agroalimentare ligure che sono ancora troppo sottostimate e che vorremmo fossero al primo posto nell\u2019offerta anche della ristorazione sul nostro territorio\u201d ha detto l\u2019assessore regionale all\u2019Agricoltura Stefano Mai. <\/p>\n<p>\u201cGli esiti occupazionali del Piano di sviluppo settoriale \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo \u2013 confermano il valore di questo progetto che ha coinvolto un\u2019intera filiera della green economy, una rete importante di enti di formazione e di imprese con un offerta formativa declinata nell\u2019attenzione del territorio e quindi nella sua promozione. Nella prossima programmazione del Fondo sociale europeo terremo sicuramente conto delle iniziative che hanno ottenuto un buon risultato nello sbocco occupazionale dei giovani che li hanno frequentati e delle potenzialit\u00e0 delle filiere green\u201d. <\/p>\n<p>Al progetto, hanno partecipato oltre a Fondazione Cif, altri Enti di formazione: il Villaggio del Ragazzo di San Salvatore di Cogorno, il Laboratorio del Gusto e dell\u2019Ospitalit\u00e0 di Varazze, il CFP Fassicomo di Genova, il CFP alberghiero Lavagna Sviluppo, l\u2019Istituto per i servizi ristorativi Nino Bergese e l\u2019Istituto Bernardo Marsano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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