{"id":311781,"date":"2016-02-05T09:07:37","date_gmt":"2016-02-05T08:07:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=311781"},"modified":"2016-02-05T09:07:37","modified_gmt":"2016-02-05T08:07:37","slug":"giornata-della-memoria-la-shoah-nelle-scuole-di-vado-ligure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/02\/giornata-della-memoria-la-shoah-nelle-scuole-di-vado-ligure\/","title":{"rendered":"Giornata della Memoria: la Shoah nelle scuole di Vado Ligure"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> Nei giorni scorsi, in occasione della giornata della Memoria, i ragazzi delle scuole medie dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cPeterlin\u201d della cittadina vadese, accompagnati dai professori, si sono recati alla fabbrica \u201cBombardier\u201d per celebrare il memoriale dell\u2019Olocausto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_72\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019occasione \u00e8 stato il momento conclusivo del progetto portato avanti dalle educatrici della Ludoteca comunale \u201cIl Cappellaio Matto\u201d, svoltosi in questi mesi nelle scuole della cittadina savonese. E il luogo non \u00e8 stato scelto a caso. Un luogo significativo sia per Vado, scenario di rastrellamenti da parte dei tedeschi, sia perch\u00e9 la fabbrica si occupa di treni e idealmente di viaggi.<\/p>\n<p>\u201cQuello che abbiamo proposto ai ragazzi \u2013 commentano le educatrici di Progetto Citt\u00e0 che gestisce il servizio di Ludoteca per il Comune \u2013 \u00e8 stato un viaggio \u2018all\u2019ingi\u00f9\u2019, per acquisire consapevolezza. Ogni storia, ha un punto di partenza e d\u2019arrivo. Se la si legge in senso logico tutto scorre su binari che sembrano scontati ma se la si percorre al contrario si pu\u00f2 capire che questa \u2018partenza\u2019 poteva essere evitata. Ogni tappa del viaggio che la Storia ha compiuto per fare arrivare tanti innocenti alle camere a gas, avrebbe potuto essere cambiata dall\u2019intervento umano. Pochi allora ebbero la prontezza, la coscienza, il coraggio o l\u2019incoscienza di disobbedire alle leggi, agli ordini. Quei pochi furono fondamentali, ma non sufficienti. Questo \u00e8 il senso del \u2018viaggio all\u2019ingi\u00f9\u2019 che oggi abbiamo idealmente compiuto con i ragazzi, perch\u00e9 ognuno si senta protagonista e non spettatore e, alla fine, diverso\u201d.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2016\/02\/giornata-della-memoria-bombardier-322355.jpg\" alt=\"giornata della memoria bombardier\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>\u201cForse semplicemente pi\u00f9 attento alla lettura della realt\u00e0 \u2013 continuano le educatrici \u2013 e capace di uscire per tempo dai binari che ci rendono con tanta felicit\u00e0 indifferenti al Male, soprattutto quando crediamo che non ci appartenga. Insieme ai ragazzi abbiamo riflettuto che i binari uniscono i fatti di ieri (la Shoah) con i fatti di oggi (i profughi), sono state lette testimonianze dei sopravvissuti dei campi di sterminio e dei viaggi sui \u201cbarconi\u201d, i ragazzi hanno letto alcune riflessioni nate dopo gli incontri fatti in classe. Come conclusione della mattinata abbiamo deciso con i ragazzi di partire dalla consapevolezza che esiste una strada per combattere l\u2019indifferenza \u00e8 per questo che ognuno di loro ha indossato una maschera neutra, senza volto, che con il gesto di levarla ha rappresentato la volont\u00e0 di saper guardare in faccia il compagno che ci sta accanto, la nostra coscienza, lo straniero. L\u2019 Altro\u201d, concludono. <\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 sono state condotte dalla dott.ssa Barbara Cazzolla,  educatrice della Cooperativa  \u201cProgetto Citt\u00e0\u201d, che da venticinque anni opera sul territorio con interventi didattici nelle scuole su temi sociali, promossi e sostenuti dal Comune di Vado Ligure.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. Nei giorni scorsi, in occasione della giornata della Memoria, i ragazzi delle scuole medie dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cPeterlin\u201d della cittadina vadese, accompagnati dai professori, si sono recati alla fabbrica \u201cBombardier\u201d per celebrare il memoriale dell\u2019Olocausto. 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