{"id":311430,"date":"2016-01-31T17:59:15","date_gmt":"2016-01-31T16:59:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=311430"},"modified":"2016-01-31T17:59:15","modified_gmt":"2016-01-31T16:59:15","slug":"savona-gli-studenti-dellartistico-a-scuola-di-accoglienza-un-successo-il-progetto-con-i-rifugiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/01\/savona-gli-studenti-dellartistico-a-scuola-di-accoglienza-un-successo-il-progetto-con-i-rifugiati\/","title":{"rendered":"Savona, gli studenti dell&#8217;Artistico a scuola di accoglienza: un successo il progetto con i rifugiati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> &#8220;La cosa che pi\u00f9 mi rende felice \u00e8 vedere che i genitori dei ragazzi, nonostante le mie paure iniziali, scrivono agli insegnanti per dire che trovano i ragazzi motivati e felici, che <strong>alcuni di loro grazie a questo progetto stanno riscoprendo la gioia di tornare a scuola perch\u00e9 stanno conoscendo un mondo nuovo<\/strong>&#8220;.\u00a0C&#8217;\u00e8 grande soddisfazione nelle parole di <strong>Samuela Toso<\/strong>, un&#8217;antropologa di 26 anni che in questi giorni, a Savona, ha dato il via ad un <strong>progetto di integrazione<\/strong> molto particolare, <strong>che coinvolge la classe 3\u00b0 B\u00a0del Liceo Artistico Chiabrera di Savona ed una quindicina di profughi<\/strong>.<\/p>\n<p>Intitolato <em>\u201cA testa in gi\u00f9. Un modo diverso di vedere la realt\u00e0\u201d<\/em>, si tratta di una quindicina di incontri (per un totale di 30 ore) nei quali\u00a0<strong>studenti e migranti lavoreranno insieme su un progetto artistico<\/strong>,\u00a0la realizzazione di un pannello che verr\u00e0 esposto presso la mensa dei poveri in Caritas. Ma l&#8217;arte \u00e8 solo uno strumento: &#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; spiega Samuela &#8211; \u00e8 far nascere un legame\u00a0tra i ragazzi italiani e quelli stranieri,\u00a0grazie al dialogo e all&#8217;interscambio di esperienze e di cultura&#8221;. Far incontrare due mondi grazie all&#8217;arte, che nella sua diversit\u00e0 da un paese all&#8217;altro pu\u00f2 diventare strumento di unit\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto, finanziato da Caritas, nasce qualche mese fa quando\u00a0Samuela torna\u00a0a Savona dopo anni di studi all&#8217;estero e di esperienze lavorative in Africa. &#8220;Sotto la Torretta ho trascorso la mia adolescenza, studiando proprio all&#8217;Artistico &#8211; racconta &#8211; e <strong>ricordavo di aver trovato il territorio un po&#8217; &#8216;ostile&#8217; per i giovani, con pochi spazi di espressione e di incontro con l&#8217;altro<\/strong>&#8220;. E cos\u00ec, durante un colloquio con Marco Berbaldi, presidente della Fondazione Comunit\u00e0 Servizi (l&#8217;ente gestore di Caritas Savona), ecco l&#8217;idea: far incontrare i giovani savonesi con il mondo dei rifugiati, un tema quanto mai di attualit\u00e0 negli ultimi tempi.<\/p>\n<p>&#8220;Mi \u00e8 bastato riprendere contatti con i miei ex professori &#8211; spiega Samuela &#8211; e con il preside <strong>Alfonso Gargano<\/strong>, che ho trovato da subito molto sensibile al progetto, e l&#8217;idea ha potuto prendere il via&#8221;.\u00a0Dopo un primo incontro con gli studenti, per spiegar loro il percorso che avrebbero intrapreso, <strong>la classe ha fatto la conoscenza di 15 profughi attualmente ospitati in Seminario<\/strong>. &#8220;<strong>E&#8217; stato un\u00a0momento intenso e\u00a0carico di emozioni<\/strong> &#8211; ricorda Samuela &#8211; <strong>fatto di lacrime e abbracci<\/strong>. Una studentessa della classe \u00e8 cinese, e ha raccontato\u00a0ai compagni quanto \u00e8 difficile integrarsi; un&#8217;altra \u00e8 albanese, e suo padre \u00e8 stato a sua volta un profugo. I migranti, dal canto loro, hanno raccontato ai savonesi i loro percorsi di vita:\u00a0<strong>c&#8217;\u00e8 chi ha raccontato gli orrori che l&#8217;hanno spinto\u00a0a tentare la sorte, e chi ha ricordato il fratello morto durante la traversata<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Il terzo e (per ora) ultimo incontro \u00e8 servito per iniziare uno scambio culturale: gli studenti hanno cantato l&#8217;inno italiano ai migranti, che a loro volta hanno fatto ascoltare quelli dei rispettivi\u00a0stati. E <strong>da l\u00ec si \u00e8 partiti a ruota libera<\/strong>, con i ragazzi che si sono sbizzarriti nel\u00a0far conoscere agli altri i propri Paesi, anche <strong>ad esempio mostrando i diversi modi di ballare<\/strong>. Sulla stessa falsariga sar\u00e0 il prossimo incontro, il 4 febbraio, che verter\u00e0 sull&#8217;arte africana, dalle sculture ai dipinti; quindi avr\u00e0 inizio la fase di laboratorio, quando a met\u00e0 febbraio i due gruppi si ritroveranno per lavorare insieme con la creta.<\/p>\n<p>&#8220;Devo dire che sono molto felice, perch\u00e9 ci eravamo fatti mille domande su come strutturare il progetto, come iniziare, di cosa parlare ai ragazzi &#8211; conclude Samuela &#8211; ed in realt\u00e0 poi le domande sono venute direttamente da loro. <strong>Sono stati i ragazzi stessi a dirci fin da subito cosa volevano conoscere e sapere<\/strong>, ed anche i rifugiati erano desiderosi di parlare. Sono state ore ricche di emozioni, piccole esperienze di vita: ed <strong>anche il fatto che i ragazzi siano riusciti ad incontrarsi e a percepire l&#8217;uno le difficolt\u00e0 dell&#8217;altro con tanta naturalezza \u00e8 un po&#8217; una svolta<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli alunni della 3\u00b0B collaboreranno con 15 profughi fino a giugno. L&#8217;organizzatrice: &#8220;Momenti intensi ed emozionanti, e i ragazzi stanno riscoprendo la gioia di andare a scuola&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,57715],"tags":[],"class_list":["post-311430","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-no-profit","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/311430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=311430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/311430\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=311430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=311430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=311430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}