{"id":311063,"date":"2016-01-25T19:43:39","date_gmt":"2016-01-25T18:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=311063"},"modified":"2016-01-25T22:14:08","modified_gmt":"2016-01-25T21:14:08","slug":"processo-casareto-il-pm-la-difesa-ha-voluto-screditare-le-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/01\/processo-casareto-il-pm-la-difesa-ha-voluto-screditare-le-vittime\/","title":{"rendered":"Processo Casareto, il pm: &#8220;La difesa ha voluto screditare le vittime&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cE\u2019 stato un <strong>processo molto complesso<\/strong> nel suo svolgimento perch\u00e9 ha comportato l\u2019audizione di molti testimoni, ma anche per la struttura dell\u2019imputazione perch\u00e9 riguarda abusi sessuali a danno di tre ragazzi e, infine, <strong>per la componente emotiva<\/strong> perch\u00e9 in molte testimonianze si \u00e8 sentito il peso di dover fare delle dichiarazioni a favore di uno o dell\u2019altro\u201d. Cos\u00ec <strong>il pm Chiara Venturi<\/strong> (nella foto) ha iniziato la sua requisitoria culminata con la <strong>richiesta di nove anni di reclusione<\/strong> per Massimiliano Casareto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_303\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_303\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cC\u2019\u00e8 un libro che si intitola <strong>\u2018Le vite degli altri\u2019<\/strong> e nei processi \u00e8 questo che accade: capita di entrare nelle vite degli altri e nelle loro case. <strong>Per mesi ho guardato all\u2019interno della vita di una casa famiglia<\/strong> e l\u2019ho fatto perch\u00e9 i ragazzi che sono parte civile oggi ci hanno denunciato qualcosa. Il <strong>nostro compito \u00e8 dare una spiegazione a quello che succedeva in quella casa famiglia<\/strong> guardando alle prove del dibattimento\u201d ha proseguito il pm Venturi.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 fuor di dubbio che il primo elemento fondamentale da guardare \u00e8 la <strong>credibilit\u00e0 delle dichiarazioni delle persone offese<\/strong> visto che l\u2019accusa all\u201985 per cento si basa proprio sulle loro affermazioni. Io ritengo che i ragazzi abbiano detto cose vere. <strong>Sarei anche pronta a chiedere l\u2019assoluzione<\/strong> se avessi visto che dal dibattimento sono emersi elementi diversi da quelli delle indagini preliminari, ma secondo me non \u00e8 cos\u00ec\u201d ha proseguito il magistrato che poi si \u00e8 soffermato sulla <strong>attendibilit\u00e0 dei denuncianti<\/strong> (un ragazzo e due fratelli che sono stati tutti ospiti della casa famiglia): \u201cPerch\u00e9 lo sono? Intanto perch\u00e9 <strong>le dichiarazioni sono precise<\/strong>, non fanno riferimento a concetti fumosi, ma sono state logiche e coerenti. <strong>Hanno una coerenza interna ed esterna<\/strong> e ci hanno raccontato la modalit\u00e0 precisa con cui gli abusi avvenivano e dove. E\u2019 una precisione che va indietro nel tempo: <strong>parlano di cose successe quando erano adolescenti, di questioni chiuse nel loro cassetto della memoria triste<\/strong>. Riascoltando l\u2019incidente probatorio ho avuto prova della forza delle dichiarazioni di questi ragazzi\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la tesi dell\u2019accusa questi ragazzi, che venivano tutti da situazioni famigliari difficili, <strong>inizialmente non hanno denunciato perch\u00e9 temevano di perdere quello che avevano<\/strong>: \u201cUna delle vittime inizialmente parla di atteggiamento affettuoso, di baci e abbracci percepiti come normali, ma poi racconta di un episodio accaduto quando aveva 13 anni in cui Casareto gli ha messo le mani sulle natiche mentre si abbracciavano. E <strong>\u2018Massi\u2019 fa passare la cosa come normale, dicendo che la sta facendo come un padre verso un figlio<\/strong>. Anche fratelli dicono che Casareto usa questa scusa\u201d. Il pm poi giustifica il comportamento della vittima precisando che \u201cun ragazzino contro il mondo degli adulti pensa di non vincere quindi non parla\u201d e poi, a volte, \u201csi sente in colpa\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 quello che succede <strong>alle vittime di violenza<\/strong>. Si danno colpa per quello che \u00e8 successo: \u2018<strong>Lui fa questo perch\u00e9 io l\u2019ho indotto a pensare che poteva farlo\u2019<\/strong>. Il ragazzo non descrive Casareto come un mostro, ma ci dice che lui aveva affetto per Massi e che lo ha aiutato ad imparare un mestiere (quello nell\u2019ambito della cinofilia, <em>ndr<\/em>). Per quattro anni hanno lavorato insieme e poi Casareto \u00e8 andato via dal campo di addestramento, ma <strong>tra i due non c\u2019era nessun conflitto \u2018commerciale\u2019<\/strong> perch\u00e9 insieme ai cani svolgevano attivit\u00e0 diverse e non in contrasto\u201d osserva il magistrato che sulla <strong>confessione \u201ctardiva\u201d<\/strong> spiega: \u201cLa molla \u00e8 stata rappresentata dal fatto che per la prima volta il ragazzo esprime il suo orientamento sessuale e ha un rapporto che gli d\u00e0 la forza di aprire il cassetto. Il compagno gli fa venire il sospetto che questa cosa che aveva vissuto fosse una cosa brutta e <strong>lui capisce che poteva essere successo anche ad altri e allora contatta altre potenziali vittime<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa la buona fede del ragazzo \u00e8 rappresentata dal fatto che, in un primo momento, fa un esposto anonimo. Per quanto riguarda le dichiarazioni dei due fratelli , che confermerebbero quelle dell\u2019altra vittima, <strong>per il pm \u201cnon sanno cosa significa avere un padre\u201d<\/strong> tanto che nell\u2019incidente probatorio definiscono i rapporti con Casareto \u201caffettuosissimi\u201d anche se un po\u2019 \u201cmorbosi\u201d: <strong>\u201cVoleva sempre che ci dicessimo ti voglio bene\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Sulle accuse il pubblico ministero non ha dubbi: <strong>\u201cCasareto aveva la brutta abitudine di andare a sdraiarsi nel letto con lui<\/strong>. Il ragazzo parla di una decina di volte quando era in stanza comune e altre quando era da solo: \u2018veniva alla sera, sempre con pantaloni o mutande\u2019. Si sdraiava, lo abbracciava e gli toccava i genitali facendo finta di crollare in sonno profondo. Perch\u00e9 non lo ha detto prima? <strong>Anche lui pensava che succedesse solo a lui<\/strong>. Quel ragazzo ci ha detto che Casareto per lui era come un padre ma che non sapeva come si comportava un padre. Ci disse che <strong>sperava che quella non fosse l\u2019ennesima sfortuna della sua vita<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda <strong>la terza vittima<\/strong>, che sarebbe stata costretta a spogliarsi davanti a Casareto per poi sdraiarsi \u201cpancia contro pancia\u201d sopra di lui, il pm dice: <strong>\u201cEra un affetto morboso<\/strong> che non era altro che un compiacimento sessuale, ma secondo me il ragazzo non ha percepito questo come abuso. <strong>Questo per\u00f2 non sminuisce la gravit\u00e0 del fatto<\/strong>. Questi ragazzi non avevano niente e quindi la casa famiglia era meglio di niente per questo, anche se qualcuno ti toccava, si faceva finta di niente. <strong>Le vittime hanno detto tutte che a Casareto volevano bene, che per loro faceva anche cose belle<\/strong>. Era come chiedergli di scegliere tra buttarsi gi\u00f9 da uno strapiombo o di restare nella casa famiglia. E\u2019 ovvio che scegliessero quest\u2019ultima\u201d.<\/p>\n<p>Oltre alle <strong>testimonianze \u201cdirette\u201d,<\/strong> secondo il pm, sono fondamentali i <strong>\u201criscontri esterni\u201d<\/strong>, ovvero alcune testimonianze. In particolare quella di un\u2019amica di uno dei tre ragazzi che avrebbe raccolto una sua confidenza sugli abusi. E poi quella della sorella della presunta vittima, anche lei ospite della comunit\u00e0, e quella di una psicologa che aveva seguito per un certo periodo il ragazzo che avrebbe negato di aver mai sentito parlare di abusi, ma confermato di aver sentito commenti \u201cdiseducativi\u201d e poco carini davanti ai bambini. <strong>Inoltre, sempre secondo la tesi dell\u2019accusa, alcuni testimoni sarebbero stati influenzati dal gruppo \u201cpro Casareto\u201d<\/strong> e di conseguenza avrebebro minimizzato le dichiarazioni rese davanti ai poliziotti in Questura.<\/p>\n<p><strong>Infine non \u00e8 mancata una stoccata verso le strategie difensive<\/strong>: \u201cTrovo molto triste che siano state prodotte le letterine scritte dai ragazzi, fotografie e i regalini fatti da loro anche perch\u00e9 tutto questo non \u00e8 in contrasto con le accuse. <strong>Siamo convinti che i ragazzi volessero bene a Casareto sebbene subissero quello che hanno subito<\/strong>. Non c\u2019\u00e8 nessun contrasto nel mandare una letterina ad una persona a cui vuoi bene anche se lui ti faceva quelle cose.<strong>La difesa ha voluto screditare le vittime<\/strong>: \u00e8 venuta fuori l\u2019immagine di tre ragazzi scappati di casa contro quella di un rispettabile cittadino di Celle\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Non metto in dubbio che Casareto sia un \u2018benefattore\u2019<\/strong>, inteso come colui che fa qualcosa di buono, ma non si venga a dire che lui regalava cose ai ragazzi. <strong>Per Casareto la casa famiglia era un lavoro<\/strong>: era retribuito per svolgere quelle mansioni quindi non \u00e8 un benefattore, ma fa un lavoro che serve per far star bene le persone. Allora dovremmo dire che anche i medici e gli infermieri sono benefattori\u201d ha attaccato il pm che ha <strong>contestato anche la reazione di Casareto davanti alle accuse di uno dei ragazzi<\/strong> durante il famoso incontro intercettato dagli investigatori: \u201cDal punto di vista investigativo \u00e8 negativo quell\u2019incontro perch\u00e9 Massi non ammette mai nulla. Per\u00f2 dice un<strong> \u2018no tiepido\u2019<\/strong>: mi ha stupito che lui reagisca in maniera cos\u00ec composta a certe accuse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHo gi\u00e0 spiegato perch\u00e9 temporalmente il ricordo di quegli abusi sia emerso dopo. <strong>Tutti questi ragazzi ci hanno detto che il ricordo era nascosto<\/strong>: \u00e8 come un cadavere in acqua che riemerge perch\u00e9 la corda che lo tiene gi\u00f9 si spezza. Denunciando rischiavano di perdere qualcosa che per loro era importante e che gli dava conforto\u201d ha aggiunto il pm.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Non c\u2019\u00e8 ombra di dubbio che Casareto abbia approfittato della permanenza e dell\u2019affidamento dei ragazzini nella casa, ma anche del loro affetto, per compiere gli abusi<\/strong>. Erano tre ragazzi che non avevano avuto niente dalla vita quindi Casareto ha potuto giocare sul fatto che loro non avrebbero detto niente. Peccato che a distanza di tempo sia venuto fuori\u201d ha concluso il magistrato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCasareto ha approfittato della permanenza e dell\u2019affidamento dei ragazzini nella casa, ma anche del loro affetto, per compiere gli abusi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[17214],"class_list":["post-311063","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-abusi-sessuali","post_cat_citta-celle-ligure","post_tag_personaggi-massimiliano-casareto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/311063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=311063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/311063\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=311063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=311063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=311063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}