{"id":310650,"date":"2016-01-19T17:52:03","date_gmt":"2016-01-19T16:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=310650"},"modified":"2016-01-19T17:52:03","modified_gmt":"2016-01-19T16:52:03","slug":"noli-causa-per-via-belvedere-risarcimento-da-77-milioni-per-i-condomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/01\/noli-causa-per-via-belvedere-risarcimento-da-77-milioni-per-i-condomini\/","title":{"rendered":"Noli, causa per via Belvedere: risarcimento da 7,7 milioni per i condomini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Noli<\/strong>. Il giudice Fiorenza Giorgi, nel motivare la sua sentenza di non luogo a procedere sulla <strong>vicenda della \u201cfrana\u201d di via Belvedere<\/strong>, aveva riconosciuto che <strong>le conclusioni dei periti<\/strong> erano \u201cottimi presupposti per ottenere un <strong>congruo risarcimento in sede civile<\/strong>\u201d. Un\u2019analisi che si \u00e8 rivelata corretta visto che <strong>ieri il giudice Luigi Acquarone<\/strong> ha depositato <strong>la sentenza<\/strong> della causa avviata dai condomini costretti a sgomberare nel dicembre del 2009 i loro appartamenti <strong>riconoscendo un maxi risarcimento complessivo da 7,7 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_89\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Secondo il giudice civile del <strong>tribunale di Savona<\/strong>, che si \u00e8 avvalso della consulenza <strong>dell\u2019ingegner Riccardo Berardi<\/strong>, le <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> per una pluralit\u00e0 di concause sono da attribuire (seppur in percentuali diverse) a <strong>quattro soggetti<\/strong>: al direttore del cantiere <strong>Giovanni Delfino<\/strong>, alla <strong>Z&R Srl,<\/strong> societ\u00e0 titolare del permesso di costruire e committente dei lavori, alla <strong>Zoppi Srl<\/strong> e al <strong>Comune di Noli<\/strong>.<\/p>\n<p>Sulla base dell\u2019esito della consulenza <strong>non sono stati giudicati responsabili<\/strong> altri tre soggetti che erano invece stati chiamati in causa: la <strong>Tp Perforazioni Srl<\/strong> e la <strong>Scavo-Ter<\/strong>, che si erano occupate degli scavi e della movimentazione della terra, e il geologo <strong>Giampiero Filippi<\/strong> che aveva redatto una consulenza per la Z&R.<\/p>\n<p>Il lavoro del giudice Acquarone non si \u00e8 ovviamente limitato all\u2019<strong>individuazione delle responsabilit\u00e0<\/strong>, ma si \u00e8 concentrato anche sulla <strong>quantificazione del danno<\/strong> da riconoscere al condominio e ai condomini, ventidue in tutto, che erano assistiti dall\u2019avvocato Giuseppe Farrauto.<\/p>\n<p>Per valutare il risarcimento ai singoli condomini nella sentenza si fa riferimento a<strong> cinque parametri<\/strong>: la diminuzione del valore dell\u2019immobile, il danno figurativo (ovvero quello relativo alla perdita di disponibilit\u00e0 dell\u2019immobile per un certo periodo), il danno da trasloco, le imposte pagate e ad eventuali \u201cspese varie\u201d. Tenendo conto di questi aspetti i ventidue proprietari degli appartamenti dei<strong> civici 16 bis e 18<\/strong>, si sono visti riconoscere un <strong>risarcimento del danno individuale che oscilla tra i 70 mila e i 276 mila<\/strong> euro per un totale di circa due milioni e 200 mila euro.<\/p>\n<p>Il giudice Acquarone ha invece riconosciuto <strong>al condominio un risarcimento da 5 milioni e 365 mila euro<\/strong>. Importi che, almeno in parte, secondo il tribunale di Savona dovranno essere coperti (ovviamente secondo i rispettivi massimali) dalle compagnie assicurative della Zoppi, della Z&R, dell\u2019ingegner Delfino e del Comune di Noli.<\/p>\n<p>Inoltre l\u2019assicurazione della Z&R dovr\u00e0 anche pagare 400 mila euro che sono gi\u00e0 stati versati dalla societ\u00e0 per un<strong> primo intervento di messa in sicurezza<\/strong> e consolidamento dell\u2019area interessata dal crollo che \u00e8 costato <strong>un milione e 200 mila euro<\/strong> (800 mila sono ancora da versare).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il <strong>futuro di via Belvedere<\/strong> e dei condomini interessati dalle problematiche connesse al cantiere per la realizzazione di 174 box interrati si dovrebbe procedere ad un <strong>intervento di consolidamento<\/strong>. Il giudice, analizzate le conclusioni dell\u2019igegner Berardi secondo cui \u00e8 possibile <strong>\u201criparare\u201d i danni<\/strong>, ha optato per il mantenimento dei condomini.<\/p>\n<p>Il lavoro per <strong>renderli nuovamente abitabili<\/strong> dovrebbe ammontare a circa 4 milioni e 342 mila euro: una cifra (conteggiata nel risarcimento danni per il condominio) molto elevata tanto che il dottor Acquarone aveva <strong>preso in considerazione,<\/strong> praticamente a parit\u00e0 di costi, <strong>anche l\u2019ipotesi di una demolizione e di una ricostruzione<\/strong> dello stabile. Alla fine, per\u00f2, la via ritenuta pi\u00f9 percorribile \u00e8 stata quella dell\u2019intervento di consolidamento.<\/p>\n<p>Ora che in sede civile \u00e8 stato messo un primo punto sulla vicenda, la <strong>speranza per i condomini<\/strong> \u00e8 che gli interventi per ripristinare la palazzina interessata dal <strong>\u201cgrave dissesto statico\u201d<\/strong> possano iniziare prima possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A sei anni dallo sgombero la causa civile ha riconosciuto le responsabilit\u00e0 per quattro soggetti: i palazzi dovranno essere consolidati e ripristinati<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[4138,80330,19153],"class_list":["post-310650","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-abusi-edilizi","tag-frana-via-belvedere","tag-via-belvedere","post_cat_citta-noli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/310650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=310650"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/310650\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=310650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=310650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=310650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}