{"id":310109,"date":"2016-01-11T15:12:24","date_gmt":"2016-01-11T14:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=310109"},"modified":"2016-01-11T15:13:50","modified_gmt":"2016-01-11T14:13:50","slug":"paziente-mori-dopo-ricovero-in-rsa-a-varazze-assolti-due-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/01\/paziente-mori-dopo-ricovero-in-rsa-a-varazze-assolti-due-medici\/","title":{"rendered":"Paziente mor\u00ec dopo ricovero in Rsa a Varazze: assolti due medici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Assolti per non aver commesso il fatto. Si \u00e8 chiuso con questa sentenza stamattina il processo che vedeva a giudizio due medici per la morte di una settentenne dopo il ricovero nella struttura \u201cLa Villa\u201d di Varazze.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_703\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_703\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un verdetto che, in qualche modo, era stato preannunciato dalla deposizione dello specialista torinese Lorenzo Varetto, nominato dal giudice. Lo specialista, di fatto, nella sua perizia medico legale aveva infatti escluso che ci fossero responsabilit\u00e0 da parte dei medici della struttura varazzina\u00a0(a giudizio c\u2019erano il direttore sanitario, G.T., e uno dei sanitari, E.C.). Tanto che questa mattina anche il pm Giovanni Battista Ferro ha chiesto l\u2019assoluzione dei medici (\u201cperch\u00e9 il fatto non costituisce reato\u201d per assenza di prove)..<\/p>\n<p>Secondo il parere del perito del giudice, ma anche dei consulenti di parte, la paziente \u00e8 morta per un sovradosaggio del farmaco \u201cmetformina\u201d che avrebbe portato ad una \u201cgrave acidosi metabolica lattacidemica\u201d. Inizialmente, secondo la Procura, le responsabilit\u00e0 erano da imputare ai sanitari de \u201cLa Villa\u201d, ma, al contrario, il dottor Varetto ha sostenuto che i medici della struttura varazzina, dove la donna era stata trasferita direttamente dall\u2019ospedale di Savona, viste le informazioni ricevute dai colleghi sul quadro clinico della paziente non potevano diagnosticare l\u2019insufficienza renale che, unita all\u2019assunzione del farmaco, si \u00e8 purtroppo rivelata fatale.<\/p>\n<p>Il caso risaliva al settembre del 2012 quando una signora di 73 anni, Caterina Araco, si era rotta un ginocchio ed era stata ricoverata all\u2019ospedale e poi trasferita nella residenza protetta per terminare la degenza. La paziente era morta per\u00f2 due settimane dopo, il 14 settembre del 2012, quando erano trascorsi sette giorni dal suo ingresso ne la \u201cLa Villa\u201d. I famigliari della donna (alcuni dei quali parte civile nel processo con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Giovanni Maglione) avevano presentato un esposto-denuncia che aveva portato la Procura ad aprire un\u2019indagine per omicidio colposo.<\/p>\n<p>La Procura aveva indagato i due medici perch\u00e9, secondo il pm, avrebbero dovuto modificare la terapia della paziente. Una tesi che \u00e8 stata contestata questa mattina dall\u2019avvocato Franco Aglietto, difensore degli imputati, nel corso della sua arringa: \u201cIl problema \u00e8 a monte. I due imputati non avevano alcun elemento per sospettare nemmeno lontanamente che la paziente avesse un\u2019insufficienza renale. Quelli della signora erano tutti sintomi aspecifici in assenza di altri dati e lo dice anche il perito. Non si pu\u00f2 ricavare quindi una responsabilit\u00e0 per i due medici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl processo ruota tutto intorno al passaggio di consegne tra l\u2019ospedale e la struttura. Sono convinto che ci siano delle responsabilit\u00e0 nel decesso della signora, ma non sono da imputare ai miei assistiti. Le colpe sono a monte: i sanitari che l\u2019hanno avuta in cura prima avevano tutti gli elementi per capire che la signora aveva un\u2019insufficienza renale\u201d ha concluso l\u2019avvocato Aglietto prima di chiedere l\u2019assoluzione piena dei suoi assistiti (\u201cUna sentenza diversa sarebbe ingiusta\u201d).<\/p>\n<p>Una ricostruzione dei fatti che, evidentemente, ha convinto il giudico Marco Canepa che ha assolto i due imputati (per leggere le motivazioni della sentenza bisogner\u00e0 attendere trenta giorni).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dura l&#8217;arringa del difensore degli imputati: &#8220;Delle responsabilit\u00e0 ci sono, ma sono a monte&#8221; <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[11838],"class_list":["post-310109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-omicidio-colposo","post_cat_citta-varazze","post_tag_personaggi-caterina-araco"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/310109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=310109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/310109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=310109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=310109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=310109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}