{"id":309997,"date":"2016-01-09T11:07:54","date_gmt":"2016-01-09T10:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=309997"},"modified":"2016-01-09T11:17:19","modified_gmt":"2016-01-09T10:17:19","slug":"primarie-no-primarie-si-primarie-boh-cosa-succede-nel-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2016\/01\/primarie-no-primarie-si-primarie-boh-cosa-succede-nel-pd\/","title":{"rendered":"Primarie no, primarie s\u00ec, primarie boh: cosa succede nel Pd?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong>\u00a0&#8220;Come scegliere un candidato&#8221;, Scena I, Stanze del Palazzo del Pd. E&#8217; sera. Alcune figure indistinguibili parlano intorno un tavolo.<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;<strong>Il candidato sar\u00e0 Livio Di Tullio<\/strong>: \u00e8 vice sindaco uscente, ha anni di esperienza, \u00e8 il candidato naturale&#8221;.<br \/>\n&#8220;Uhm, per\u00f2 <strong>non \u00e8 molto presentabile<\/strong>:\u00a0intendiamoci, \u00e8 bravo ma un po&#8217; rozzo, non sa vendersi. E poi dai, sorride troppo poco!&#8221;.<br \/>\n&#8220;Hai ragione, l&#8217;altro giorno l&#8217;ho visto che si grattava le orecchie al Tavolo dei Giovani&#8221;.<br \/>\n&#8220;<strong>Allora facciamo le primarie<\/strong>! Ci mettiamo la Pasquali e la Saccone, che insiste da mesi e mesi che vuole un incontro, che barba&#8230;&#8221;.<br \/>\n&#8220;Eh ma cos\u00ec vince Di Tullio, dai. E a me Di Tullio non piace. <strong>Candidiamo Maricone<\/strong> cos\u00ec lo togliamo alla Lega!&#8221;.<br \/>\n&#8220;Sono quattro, troppo chiasso&#8230; No anzi, sai cosa facciamo? <strong>Cancelliamo tutto e candidiamo la Battaglia<\/strong>, cos\u00ec almeno tagliamo la testa al toro. E&#8217; a Genova e la conoscono in pochi, ma chissenefrega&#8221;.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Un copione ovviamente immaginario, che per\u00f2 se messo in scena condenserebbe in <strong>20 secondi surreali<\/strong> una realt\u00e0 fatta di\u00a0<strong>mesi di riflessioni, capovolgimenti, dietrofront, colpi di teatro<\/strong>. Perch\u00e9 nel Pd savonese, gi\u00e0 ferito dalle primarie fratricide tra Paita e Cofferati, <strong>la scelta del candidato sindaco per le elezioni 2016 si sta rivelando di nuovo un boomerang potente<\/strong>. E s\u00ec che le lezioni dovrebbero servire: le regionali,\u00a0terminate tra risse, pive nel sacco e assemblee per leccarsi le ferite, erano state un monito importante. Tanto che il segretario provinciale Fulvio Briano, in un&#8217;intervista a IVG, aveva escluso le primarie a Savona: &#8220;Non ci faremo male come a Genova&#8221;. A quanto pare, per\u00f2, la storia (recente) non insegna. E cos\u00ec nasce <strong>un tourbillon che sta spiazzando anche i pochi elettori di centrosinistra che erano rimasti immuni alle cannonate del bitume<\/strong>, incrollabili nella loro professione di voto.<\/p>\n<p>Urge un ricapitolo degli eventi. <strong>In principio fu Livio Di Tullio<\/strong>. La sua candidatura \u00e8 nata secoli fa, mai sbandierata apertamente ma sempre rimasta appoggiata sul tavolo, come un fatto naturale e inevitabile. Il candidato in pectore era lui. Ma il vicesindaco, come recitavano i nostri attori immaginari, non sa &#8220;comprarsi&#8221; tutti: si sussurra fatichi ad avere consenso tra i cittadini,\u00a0non \u00e8 bello come Berruti, ride ad alta voce alle manifestazioni tristi e grugna invece nelle occasioni da &#8220;sorriso Durban&#8217;s&#8221;. Ma soprattutto <strong>rappresenta la giunta uscente, coi suoi pregi e i suoi difetti<\/strong>, quindi scegliere lui significa promuovere a pieni voti l&#8217;amministrazione Berruti.<\/p>\n<p><strong>Poi arriva il bitume<\/strong>, la &#8220;goccia&#8221; che fa traboccare il vaso dell&#8217;indecisione. Il malcontento popolare \u00e8 alle stelle, i sondaggi regalano speranze a centrodestra e M5S. <strong>Meglio sterzare<\/strong>. Arriva allora la seconda fase, quella dei <strong>sassi nello stagno<\/strong>: si vociferano nomi su nomi, si fanno misteriosi sondaggi telefonici. <strong>Urge capire che aria tira<\/strong>. Barbara Pasquali, Gianluigi Granero, Lorena Rambaudi. Chi ha pi\u00f9 chance? Nella confusione si alza una mano, quella di <strong>Tiziana Saccone<\/strong>. Ma \u00e8 come l&#8217;invisibile della classe: lei continua ad alzare il braccio, &#8220;scegli me&#8221;, e nessuno la considera, nemmeno per dirle no.<\/p>\n<p>Poi arriva il secondo step: si candida <strong>Maurizio Maricone<\/strong>. Corteggiato a lungo da entrambi gli schieramenti, dice di scendere in campo <strong>&#8220;contro il vecchio Pd&#8221;<\/strong>. Definizione poco definita, se \u00e8 vero che la scelta di &#8220;lanciarlo&#8221; arriva in una cena ad Albissola nella quale Nino Miceli e Giovanni Lunardon insistono su Di Tullio mentre <strong>Luca Martino e Massimo Zunino<\/strong> (evidentemente, <strong>&#8220;il nuovo Pd&#8221;<\/strong>) incoronano il commercialista savonese. Da notare che Martino sceglie per la seconda volta la barricata opposta a quella di tutti i colleghi di giunta: allora, da paitiano solitario, vinse contro le armate cofferatiane (salvo poi piangere tutti insieme dopo il voto), questa volta chiss\u00e0 come finir\u00e0.<\/p>\n<p>Correnti che si giocano contro, cene private per mascherare dibattiti ed attriti. Ora i nomi sono quattro: Di Tullio, Maricone, Pasquali e Saccone (alla fine l&#8217;hanno inserita, peccato che lei si fosse ormai &#8216;sganciata&#8217; sbattendo la porta). Le forze in campo iniziano a definirsi, l&#8217;orizzonte a intravvedersi? Nemmeno per sogno. Ci pensa il segretario Briano a lanciare altra polvere magica: &#8220;Lasciamo perdere le primarie e candidiamo direttamente <strong>Cristina Battaglia<\/strong>&#8220;. Figura genovese di spessore, per carit\u00e0, ma (inutile nasconderlo) ben poco nota sotto la Torretta, e soprattutto <strong>totalmente inattesa<\/strong> (pi\u00f9 d&#8217;uno \u00e8 saltato sulla sedia al momento dell&#8217;annuncio). Una candidatura &#8220;foresta&#8221; e &#8220;dall&#8217;alto&#8221;, una <strong>mossa di Berluschiana\u00a0memoria<\/strong>: in Regione ha funzionato, quindi perch\u00e9 non tentare?<\/p>\n<p>Da notare che <strong>in tutto questo non sono in gioco le capacit\u00e0 dei singoli candidati<\/strong>.\u00a0Non tanto perch\u00e9 siano tutti di peso e capacit\u00e0 (e in effetti hanno tutti i loro estimatori), quanto perch\u00e9 si ragiona su altri parametri: la &#8220;vendibilit\u00e0&#8221;, la capacit\u00e0 di far convergere nel partito e l&#8217;appeal sugli elettori. <strong>L&#8217;idea di valutare le capacit\u00e0 operative e le caratteristiche dei singoli candidati, e scegliere insieme il migliore, non sfiora nessuno<\/strong>. Cos\u00ec come quella di parlare dei programmi: Di Tullio ci ha provato, in un incontro ieri sera, peccato che gli abbiano\u00a0tolto ogni\u00a0spazio sui giornali con la &#8220;mossa Battaglia&#8221;.<\/p>\n<p>Forse\u00a0su tutto questo pesa un peccato originario, ossia il subentro di Di Tullio al vicesindaco originale, <strong>Paolo Gaggero<\/strong>. Fosse rimasto lui, si vocifera nel Pd, il candidato sarebbe stato pronto senza se e senza ma: un &#8220;Berruti Bis&#8221;, un professionista rispettabile e credibile e con la &#8220;giusta immagine&#8221;.\u00a0E ah, gi\u00e0, che sbadati: anche capace e competente. Ma Gaggero non si \u00e8 mai troppo innamorato della politica, e ormai \u00e8 storia.<\/p>\n<p>Chi dovrebbe fregarsi le mani davanti a tutto questo \u00e8 il centrodestra. Peccato per\u00f2 che del candidato, annunciato e garantito senza fallo &#8220;entro Natale&#8221;, al 9 gennaio non si intravveda manco l&#8217;ombra: segno probabile di altrettanta confusione, sicuramente meglio mascherata ma potenzialmente altrettanto letale. Perch\u00e9 tra i due litiganti, si sa, il terzo gode: e i falchi del Movimento 5 Stelle, quelli che &#8220;\u00e8 meglio facciano opposizione perch\u00e9 se governano son guai&#8221;, volano su Palazzo Sisto assistendo e ridacchiando. E&#8217; vero, anche loro non hanno ancora un candidato. Ma per loro, almeno, \u00e8 normale e previsto: loro, si sa, candideranno il Movimento, e il Sindaco X sar\u00e0 pi\u00f9 che altro il portavoce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Correnti e faide interne, tutti i controsensi di una caccia al candidato che sta minando sul nascere la corsa del Pd a Palazzo Sisto<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[72913],"class_list":["post-309997","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-savona-2016","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-cristina-battaglia","post_tag_personaggi-fulvio-briano-2","post_tag_personaggi-livio-di-tullio-2","post_tag_personaggi-luca-martino","post_tag_personaggi-maurizio-maricone","post_tag_personaggi-tiziana-saccone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/309997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=309997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/309997\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=309997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=309997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=309997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}