{"id":30856,"date":"2008-08-06T11:13:10","date_gmt":"2008-08-06T09:13:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/08\/06\/confcommercio-legambiente-in-aumento-i-comuni-disagiati\/"},"modified":"2008-08-06T12:56:09","modified_gmt":"2008-08-06T10:56:09","slug":"confcommercio-legambiente-in-aumento-i-comuni-disagiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/08\/confcommercio-legambiente-in-aumento-i-comuni-disagiati\/","title":{"rendered":"Confcommercio &#8211; Legambiente: &#8220;In aumento i comuni disagiati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi venti anni i comuni disagiati, quelli con scarse capacit\u00e0 economiche ed occupazionali, pochi bambini e popolazione in calo, sono raddoppiati. Lo afferma un rapporto Confcommercio \u2013 Legambiente, dal quale si evince che quasi tutto il territorio nazionale \u00e8 colpito da questa tendenza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_144\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_144\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I comuni disagiati erano 2.830 nel 1996, sono 3.556 nel 2006 e, prevede il rapporto, saranno 4.395 nel 2016. La maggior parte sono al sud, ma il fenomeno colpisce anche Liguria, Lazio, Val d\u2019Aosta. In Italia i comuni sono 8101: in pratica il 44% \u00e8 coinvolto in una situazione di difficolt\u00e0 economica o di servizi.<\/p>\n<p>Ben 1.650 dei 4.395 comuni disagiati che ci saranno in Italia nel 2016, secondo lo studio della Confcommercio e di Legambiente, sono destinati a diventare vere e proprie \u2018ghost-town\u2019. Citt\u00e0 fantasma, cio\u00e9 a rischio di estinzione, vista la difficolt\u00e0 a raggiungere la soglia minima di sopravvivenza nelle diverse categorie demografiche, sociali, economiche e di servizi.<\/p>\n<p>Si tratta di un quinto dei comuni italiani, i quali coprono un sesto del territorio, e sui quali risiede il 4,2% della popolazione, con 560 mila residenti over 65, cio\u00e9 il 20% in pi\u00f9 rispetto alla media nazionale. In queste ghost-town si registrano numerosi dati negativi: vi lavora il 2,1% degli addetti commerciali, si registrano il doppio delle pensioni di invalidit\u00e0 rispetto alla media nazionale, \u00e8 sporadica l\u2019opportunit\u00e0 turistica. Vi \u00e8 infine carenza di presidi sanitari, ma anche del sistema scolastico, sia in termini di studenti che di scuole.<\/p>\n<p>Tuttavia esiste anche l\u2019altra faccia della realt\u00e0 dei comuni italiani, dove si registra la quasi totale assenza di disagio, anzi con punte di eccellenza. Si tratta di 2.048 comuni, in particolare lungo tutto l\u2019asse della pianura Padana, nel Nord Est e in alcune regioni del Centro come la Toscana, Umbria e Marche, dove il territorio, sottolinea lo studio, \u00e8 riuscito a produrre e a mettere in atto sinergie locali costruendo sistemi-rete, decentramento produttivo, diffusione turistica. Zone nelle quali si registra una diffusione del benessere, anche se in alcuni casi gli effetti potranno essere apprezzati solo nel lungo periodo.<\/p>\n<p>\u201cDal rapporto emerge uno spaccato del nostro Paese che mostra non tanto la consueta contrapposizione geografica Nord-Sud, quanto un\u2019Italia a diverse velocit\u00e0 in cui chi \u00e8 in ritardo non recupera\u201d. E\u2019 il commento di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. \u201cInsomma, territori che perdono vitalit\u00e0 e qualit\u00e0, anche per il venir meno del tessuto commerciale e dei servizi, creando dunque un vero e proprio disagio sociale, accanto a una nicchia di eccellenze e di produzioni diffuse sul territorio che, fortunatamente, ancora contribuiscono alla crescita delle economie locali, e non solo. Ma di fronte al rischio concreto di desertificazione, nel prossimo decennio, per numerosi piccoli comuni\u201d conclude, \u201cci deve essere un impegno e uno sforzo collettivo ancora maggiore da parte di tutti i soggetti, istituzioni, enti locali, cittadini, imprese, perch\u00e9 quei luoghi e quelle identit\u00e0, che sono non solo un patrimonio di inestimabile valore ma le radici stesse del paese, non vadano perduti e spariscano per sempre\u201d<\/p>\n<p>\u201cI dati presentati oggi nel rapporto sul disagio insediativo sono molto interessanti e danno il quadro di una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente alla ripresa dalla pausa estiva per gli effetti delle politiche in atto\u201d. Cos\u00ec Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, commenta il rapporto della Confcommercio-Legambiente sul disagio insediativo in alcuni comuni. \u201cPer esempio\u201d spiega Realacci, \u201cdesta preoccupazione che il taglio di 80mila insegnanti rischier\u00e0 di penalizzare proprio le scuole dei piccoli comuni. Anche per questo \u00e8 importante che tutte le forze politiche si impegnino per approvare la legge sui piccoli, un progetto forte e condiviso, sottoscritto da oltre 120 parlamentari di tutti gli schieramenti, che indica chiaramente un\u2019idea e una politica: considerare i comuni con meno di 5.000 abitanti, non un\u2019eredit\u00e0 del passato, ma tra i protagonisti del futuro del Paese, di quella scommessa sulla qualit\u00e0 che per l\u2019Italia pu\u00f2 essere un\u2019opportunit\u00e0 straordinaria\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi venti anni i comuni disagiati, quelli con scarse capacit\u00e0 economiche ed occupazionali, pochi bambini e popolazione in calo, sono raddoppiati. Lo afferma un rapporto Confcommercio \u2013 Legambiente, dal quale si evince che quasi tutto il territorio nazionale \u00e8 colpito da questa tendenza. 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