{"id":308527,"date":"2015-12-16T16:44:22","date_gmt":"2015-12-16T15:44:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=308527"},"modified":"2015-12-16T18:20:52","modified_gmt":"2015-12-16T17:20:52","slug":"tentata-estorsione-ad-un-cuoco-condannati-fotia-criaco-e-barbino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/tentata-estorsione-ad-un-cuoco-condannati-fotia-criaco-e-barbino\/","title":{"rendered":"Tentata estorsione ad un cuoco: condannati Fotia, Criaco e Barbino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Tre anni e sei mesi di reclusione a Francesco Fotia; tre anni per Giuseppe Criaco; due anni e sei mesi per Igor Barbino. Sono le condanne inflitte dal collegio del tribunale di Savona nel processo per la tentata estorsione ad E.D., un cuoco savonese, che si \u00e8 concluso nel pomeriggio di oggi.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi dell\u2019accusa \u00e8 che Fotia, con la collaborazione di Barbino, e del nipote Criaco, abbia chiesto al cuoco la restituzione dei soldi incassati dall\u2019assicurazione in seguito all&#8217;incidente avvenuto nel luglio del 2013. Quel giorno E.D. e Barbino stavano provando la moto d\u2019acqua di propriet\u00e0 della famiglia Fotia, un\u2019onda li aveva travolti e il cuoco aveva riportato gravi fratture vertebrali per le quali era stato costretto a restare a riposo per qualche mese. Per l\u2019incidente aveva poi ricevuto un risarcimento di 50 mila euro dall\u2019assicurazione. Proprio di una parte di quei soldi (circa 3600 euro, il risarcimento per i danni alla moto) avrebbe chiesto successivamente conto Francesco Fotia.<\/p>\n<p>Nella sua requisitoria, questa mattina, il pm Chiara Venturi ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione e tremila euro di multa per tutti e tre gli imputati. &#8220;E&#8217; un processo complesso, ma ritengo sia emersa la piena responsabilit\u00e0 degli imputati rispetto alla tentata estorsione che si \u00e8 svolta in due fasi: la prima durante il viaggio a Montecarlo di Fotia e Criaco quando il cuoco \u00e8 stato minacciato per ottenere i soldi per i presunti danni alla moto d&#8217;acqua&#8221; ha detto il pm Venturi secondo cui, in quell&#8217;occasione i due imputati avevano minacciato la vittima (&#8220;se tieni a tua mamma e a tua figlia paga&#8221;), mimando il gesto di avere una pistola in tasca. &#8220;La presenza di Criaco e Fotia al confine nei giorni prima dell&#8217;episodio \u00e8 confermata da una celle telefonica che ha agganciato il loro cellulare&#8221;.<\/p>\n<p>Il pm ha poi parlato della seconda fase del tentativo di estorsione: &#8220;L&#8217;episodio del 30 dicembre quando Barbino ha appuntamento dal notaio con il cuoco, suo socio, per sciogliere una societ\u00e0. Il cuoco vede Fotia nei pressi dello studio notarile, si spaventa e scappa. In quel momento si registrano messaggi tra Fotia e Barbino, ma anche telefonate tra quest&#8217;ultimo ed il cuoco. La vittima chiede &#8216;ma hai portato gli amici?&#8217; ed \u00e8 chiaro il riferimento a Fotia, mentre Barbino poi replica dicendo &#8216;guarda che quella questione dell\u2019assicurazione la dobbiamo chiarire&#8217;. Intercettazioni che provano come l&#8217;incontro dal notaio fosse finalizzato anche a chiedere i soldi dell&#8217;assicurazione. Dalle intercettazioni emerge il ruolo di Barbino che non \u00e8 solo di mediazione, ma anche di minaccia attiva. Quel giorno il cuoco era spaventato e inoltre la polizza della moto d&#8217;acqua copriva solo le spese per i danni fisici, non al mezzo&#8221;.<\/p>\n<p>Infine, anticipando di fatto le tesi difensive, il pm ha precisato che i tentativi di screditare la vittima &#8220;non influiscono sulla sua credibilit\u00e0&#8221;. In effetti i difensori degli imputati, l&#8217;avvocato Pino Mammoliti per Criaco e Fotia, e l&#8217;avvocato Daniela Giaccardi per Barbino, hanno sottolineato pi\u00f9 volte nella loro arringa come la &#8220;presunta&#8221; vittima sia da considerare inattendibile.<\/p>\n<p>&#8220;Le sue parole sono state prese per oro colato&#8221; l&#8217;attacco dell&#8217;avvocato Mammoliti riferendosi alla denuncia del cuoco aggiungendo: &#8220;Criaco in ogni caso ha una posizione marginale: si \u00e8 limitato ad accompagnare lo zio (Fotia) a Montecarlo, ma non sapeva nulla. Il gesto di minare la pistola? Dico che c&#8217;\u00e8 una carenza nelle indagini: avrebbero dovuto acquisire i filmati delle telecamere della zona del ristorante dove lavorava il cuoco&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 credibile. L&#8217;incontro dal notaio \u00e8 saltato perch\u00e9 E.D. aveva paura? Di cosa? Era microfonato, c&#8217;era la polizia e se voleva incastrare gli autori di un&#8217;estorsione doveva andare avanti&#8221; ha detto l&#8217;avvocato Mammoliti che sul danno ha specificato: &#8220;Quei 3500 euro erano dovuti per i danni alla moto che stava usando il cuoco insieme a Barbino. Fotia ha agito in buona fede e il dolo \u00e8 tutto da dimostrare. Forse sarebbe stato pi\u00f9 corretto, al limite, configurare il reato come &#8216;esercizio arbitrario delle proprie ragioni'&#8221; ha concluso l&#8217;avvocato Mammoliti chiedendo l&#8217;assoluzione per entrambi i suoi assistiti (che sono stati condannati anche all&#8217;interdizione per cinque anni dai pubblici uffici).<\/p>\n<p>Concetti che sono stati ripresi anche dal difensore di Barbino: &#8220;E.D. \u00e8 un personaggio scafato, non certo una vittima, ma una persona che in maniera lucida ha fregato tutti, polizia compresa. Tanto \u00e8 vero che il 30 dicembre, dopo il mancato incontro dal notaio, si \u00e8 reso irreperibile anche dalla polizia. Il cuoco mirava ad ottenere vantaggi e cos\u00ec \u00e8 stato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non sussistono i presupposti per contestare una condotta estorsiva da parte di Barbino: lui e il cuoco erano amici e colleghi. Anche l&#8217;ex moglie di E.D. ha confermato che sia lei che la figlia hanno un ottimo ricordo di Barbino. E&#8217; un&#8217;estorsione assurda per come si sarebbe concretizzata. Il mio assistito non \u00e8 mai stato minaccioso, avr\u00e0 &#8216;colorito&#8217; alcune telefonate ma perch\u00e9 era arrabbiato e si voleva sfogare. E.D. ha creato danni a chiunque e a tutti i suoi soci. Infine come poteva avere paura quel giorno? Era microfonato, monitorato dalla polizia, erano le 11,30 del mattino e si trovava in pieno centro&#8221; ha concluso l&#8217;avvocato Giaccardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli imputati si \u00e8 difeso raccontando la sua verit\u00e0: &#8220;C&#8217;era un accordo per risarcire Fotia per i danni alla moto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[28754],"class_list":["post-308527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-tentata-estorsione","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-francesco-fotia","post_tag_personaggi-giuseppe-criaco","post_tag_personaggi-igor-barbino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=308527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308527\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=308527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=308527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=308527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}