{"id":308423,"date":"2015-12-15T15:28:58","date_gmt":"2015-12-15T14:28:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=308423"},"modified":"2015-12-15T15:28:58","modified_gmt":"2015-12-15T14:28:58","slug":"anche-i-savonesi-aderiscono-allo-sciopero-del-commercio-pullman-per-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/anche-i-savonesi-aderiscono-allo-sciopero-del-commercio-pullman-per-milano\/","title":{"rendered":"Anche i savonesi aderiscono allo sciopero del commercio: pullman per Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> \u201cL\u2019esito dello sciopero del 7 novembre ha rafforzato le motivazioni della mobilitazione nel settore del commercio in attesa di un rinnovo del contratto collettivo nazionale. Nonostante questo non \u00e8 arrivato alcun segnale di apertura al confronto, nessun cambio di passo che possa dare adito alla riapertura dei negoziati\u201d. A dirlo, in una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil. Molte sono le realt\u00e0 genovesi e liguri coinvolte: le Coop e le Ipercoop, Rinascente, Oviesse, Ikea, Carrefour, Pam, Upim, Coin, Decathlon e molti altri punti vendita.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_439\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Trattative interrotte sui diversi tavoli contrattuali, Federdistribuzione, Distribuzione Cooperativa e Confesercenti \u201ca causa delle richieste inaccettabili e le rigide posizioni delle controparti che non hanno minimamente preso in considerazioni le proposte delle organizzazioni sindacali. Ad aggravare la situazione, in particolare nella Grande Distribuzione, le continue disdette della contrattazione integrativa aziendale che determinano un forte peggioramento di diritti ed ulteriore perdita salariale e le procedure di licenziamento collettivo, i contratti di solidariet\u00e0, il ricorso alla cassa integrazione, ormai all\u2019ordine del giorno, che deteriorano, sempre di pi\u00f9, le condizioni di lavoro in punti vendita aperti 365 giorni all\u2019anno, talvolta 24 ore al giorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuello che si chiede alle lavoratrici e ai lavoratori del settore \u00e8 improponibile \u2013 accusano i sindacati \u2013 ad esempio, nel settore cooperativo si propongono condizioni peggiorative per i nuovi assunti, il mancato pagamento della carenza di malattia, lo \u2018sconto\u2019 del 5 per cento sulle maggiorazioni percepite ecc. Federdistribuzione richiede il taglio degli scatti di anzianit\u00e0, la riduzione del trattamento di fine rapporto, ecc. Sono tutte condizioni che non possono essere accettate tanto pi\u00f9 che Confcommercio che associa aziende minori dello stesso settore e quindi pi\u00f9 esposte alla crisi, hanno rinnovato il contratto riconoscendo il giusto aumento salariale e non il taglio dei diritti. La capacit\u00e0 di una impresa di essere competitiva non si basa sul risparmio sul costo del lavoro. Non \u00e8 attraverso il mancato rinnovo del contratto che si risolleveranno i bilanci in sofferenza delle imprese, degli ipermercati, delle piccole cooperative\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto, Filcams Cgil, Fisascat Cil e Uiltucs Uil confermano lo sciopero previsto per il giorno 19 dicembre 2015 dei dipendenti della Federdistribuzione, Distribuzione Cooperativa e Confesercenti giornata nella quale \u00e8 organizzata la manifestazione nazionale che si terr\u00e0 a Milano. Dalla Liguria sono previsti 10 pullman in partenza per il capoluogo lombardo. Uno di questi partir\u00e0 anche da Savona: \u201cAbbiamo organizzato un pullman per consentire alle molte richieste pervenuteci da lavoratrici e lavoratori di partecipare ad una importante giornata di proposta e di lotta\u201d, commenta Cristiano Ghiglia di Filcams Cgil.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provincia. \u201cL\u2019esito dello sciopero del 7 novembre ha rafforzato le motivazioni della mobilitazione nel settore del commercio in attesa di un rinnovo del contratto collettivo nazionale. Nonostante questo non \u00e8 arrivato alcun segnale di apertura al confronto, nessun cambio di passo che possa dare adito alla riapertura dei negoziati\u201d. 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