{"id":308212,"date":"2015-12-12T12:08:28","date_gmt":"2015-12-12T11:08:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=308212"},"modified":"2015-12-12T12:08:28","modified_gmt":"2015-12-12T11:08:28","slug":"attacco-alla-teoria-della-strega-bambina-la-dura-replica-del-direttore-dello-scavo-di-san-calocero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/attacco-alla-teoria-della-strega-bambina-la-dura-replica-del-direttore-dello-scavo-di-san-calocero\/","title":{"rendered":"Attacco alla teoria della &#8220;strega bambina&#8221;: la dura replica del direttore dello scavo di San Calocero"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Lo scorso 7 dicembre all\u2019Auditorium San Carlo di Albenga si \u00e8 tenuto un seminari dal titolo \u201cA proposito di Streghe\u201d dedicato all\u2019area archeologica di San Calocero. In quell\u2019occasione il giornalista Marco Merola ha sollevato <a title=\"Albenga, \u201cstrega bambina\u201d di San Calocero: storia di una bufala?\" href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2015\/12\/albenga-strega-bambina-di-san-calocero-storia-di-una-bufala\/\">alcune perplessit\u00e0 sulla teoria della \u201cstrega bambina\u201d<\/a>, ritrovata sepolta proprio nell\u2019area interessata dallo scavo ad Albenga. Adesso, a distanza, di poco pi\u00f9 di una settimana arriva la pronta e puntuale replica da parte di Stefano Roascio, direttore dello scavo di San Calocero.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_253\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAbbiamo avuto modo di leggere online \u2013 esordisce la nota diffusa dal direttivo dello scavo ingauno \u2013 alcune fumose argomentazioni che riguardano il nostro lavoro, a firma di Marco Merola, \u2018giornalista esperto di misteri, archeologia e scienza\u2019. Prima di entrare nello specifico delle argomentazioni proposte, vogliamo sottolineare che, inspiegabilmente, tutta la disamina del Merola \u00e8 il solo frutto della lettura delle fonti giornalistiche che hanno un taglio giocoforza divulgativo. Sarebbe bastato al giornalista Merola, con un minimo sforzo di ricerca, accedere a una notevole quantit\u00e0 di testi scientifici che abbiamo prodotto negli ultimi tempi, sia ad esempio per una rivista di fama internazionale come Rivista di Archeologia Cristiana, sia in occasione di un convegno \u2013 ancora una volta internazionale \u2013 avvenuto a Roma e dedicato proprio alle sepolture anomale, dove il nostro lavoro \u00e8 stato valutato e ha ricevuto un\u2019ottima accoglienza dal mondo accademico specializzato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAd esempio oltre che in una giornata di studi ad Albenga del 2014, proprio nel convegno romano abbiamo segnalato la volont\u00e0 di Pipino il Breve di farsi seppellire prono in segno di espiazione, caso che invece ci verrebbe additato a mancata conoscenza dal Merola. Dispiace, per chi si \u00e8 lasciato andare in commenti un poco superficiali, che tutti questi testi sarebbero stati semplicemente reperibili consultando le nostre pagine di \u2018Academia\u2019 o la pagina Facebook dedicata allo scavo, ma compendiamo bene che un giornalista sia pi\u00f9 avvezzo a riferirsi ai soli quotidiani che ai normali canali della ricerca scientifica. Tuttavia ancora pi\u00f9 strano \u00e8 scoprire che il suddetto, \u2018corrispondente da oltre venti anni di Archaeology Magazine, una delle pi\u00f9 importanti riviste di archeologia del mondo\u2019, si sia lasciato sfuggire che proprio su Archaeology Magazine, sia nel 2014 e neppure un mese fa, siano apparsi nostri contributi sull\u2019argomento. Inutile dire che la lettura di questi testi avrebbe evitato a tutti i partecipanti alla giornata di studi avventurose divagazioni su possibili \u2018bufale\u2019, \u2018teorie suggestive\u2019 e \u2018necessit\u00e0 di supplementi di indagine multidisciplinare\u2019\u201d proseguono Roascio, Pergola e Dell\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cRimandiamo alla lettura dei nostri articoli scientifici ogni migliore e dettagliata spiegazione. Qui basti ricordare che \u2013 contrariamente a quanto pensano evidentemente i relatori del convegno \u2013 le \u2018streghe bambine\u2019 sono una felice intuizione giornalistica \u2013 mai ripresa su nostre produzioni scientifiche \u2013 che, se non altro, \u00e8 servita ad attirare l\u2019attenzione del vasto pubblico su una ricerca scientifica di ben pi\u00f9 ampio tenore del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Tale istituto, come si potr\u00e0 immaginare, ha ben altre missioni scientifiche che dare la caccia alle streghe e ad Albenga, come altrove, porta avanti la ricerca avvalendosi delle migliori tecniche e dei pi\u00f9 approfonditi studi disponibili, come il suo prestigio scientifico mondiale dimostra.<br>\nIl Merola troverebbe strano che la supposta strega del 2014 sia stata sepolta accanto alla chiesa, in un luogo sacro. In realt\u00e0 occorre tenere conto che per la sepoltura del 2014 come per il corpo bruciato e tumulato con grosse pietre di quest\u2019anno tali inumazioni sono avvenute proprio in una basilica martiriale, sede delle spoglie di un Santo. Inutile sottolineare fin dai primi secoli del Cristianesimo il valore profilattico e protettivo delle reliquie per la comunit\u00e0 che le pu\u00f2 esibire. La presenza di queste sepolture anomale potrebbe rappresentare il tentativo di sfruttare il valore taumaturgico di un ambito reliquiale e di esorcizzare le supposte negativit\u00e0 che potevano provenire da tali corpi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esame antropologico sulla inumazione prona ha dimostrato \u2013 spiegano dal direttivo dello scavo di San Calocero \u2013 che si trattava di una ragazzina probabilmente gravemente malata di scorbuto, una malattia dagli esiti terribili e sconvolgenti come la perdita dei denti o sanguinamenti spontanei degli arti, che per questo problema deve avere cos\u00ec preoccupato la comunit\u00e0 da spingerla ad emarginarla e a darle una sepoltura non consona al rituale cristiano. Si aggiunga che allora il cimitero era dietro l\u2019abside della chiesa e pertanto una sepoltura prona in facciata, in una tomba molto profonda, rappresentava un evidente segno di isolamento e di protezione per il resto dei defunti. Ci si imputa infine di avere operato pericolosi accostamenti tra elementi scientifici, deduzioni logiche e interpretazioni soggettive. Ma \u00e8 proprio sulla deduzione storicamente e razionalmente fondata \u2013 anzi, se vogliamo fare della epistemologia della scienza archeologica, sulla abduzione \u2013 che si basa il progredire della ricerca in archeologia. La ricostruzione storico-archeologica non \u00e8 una scienza esatta dove ad ogni ritrovamento si pu\u00f2 dare una spiegazione certa e definitiva, \u00e8 il frutto di un lavoro deduttivo basato su diversi elementi e su diverse chiavi di lettura, che considera molteplici linee interpretative con approccio multidisciplinare. Per tale ragione il nostro lavoro, come quello dell\u2019archeoantropologia in generale, non potr\u00e0 mai con certezza stabilire nel dettaglio chi siano state le due ragazze e quale tipo di sentimento destavano nella popolazione, rimarr\u00e0 sempre, a di l\u00e0 di un ragionamento probabilistico, un fondo imperscrutabile su di esse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cComunque vorremmo tranquillizzare tutti sui richiesti \u201csupplementi di indagine\u201d in quanto, proprio per sviluppare un proficuo confronto scientifico tra ricercatori di ambito accademico, stiamo da tempo organizzando per la prossima primavera (come gi\u00e0 annunciato pubblicamente ad Albenga in pi\u00f9 occasioni e ripreso dalla stampa) un Convegno Internazionale con i massimi esperti del settore provenienti da tutto il mondo. Sicuramente, se fossimo stati interpellati per il pomeriggio dedicato alle streghe dagli organizzatori e non fossimo stati oggetto di maldestre polemiche sulla stampa, ci sarebbe stata la possibilit\u00e0 di fare nascere una collaborazione, magari fruttuosa e degna di essere riproposta al nostro convegno internazionale. Cos\u00ec non \u00e8 stato, ce ne dispiace e cercheremo senza difficolt\u00e0 altri interlocutori\u201d concludono Pergola, Roascio e Dell\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi si occupa dello scavo parla di &#8220;maldestre polemiche&#8221; e rassicura: &#8220;Stiamo sviluppando un comitato scinetifico&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[76198,79067],"class_list":["post-308212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-scavo-san-calocero","tag-strega-bambina","post_cat_citta-albenga","post_tag_personaggi-marco-merola","post_tag_personaggi-stefano-roascio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=308212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308212\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=308212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=308212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=308212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}