{"id":308079,"date":"2015-12-10T18:13:45","date_gmt":"2015-12-10T17:13:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=308079"},"modified":"2015-12-10T18:25:10","modified_gmt":"2015-12-10T17:25:10","slug":"dalla-spagna-a-roma-passando-per-alassio-la-storia-della-nave-romana-affondata-nella-baia-del-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/dalla-spagna-a-roma-passando-per-alassio-la-storia-della-nave-romana-affondata-nella-baia-del-sole\/","title":{"rendered":"Dalla Spagna a Roma passando per Alassio: la storia della nave romana affondata nella Baia del Sole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. <strong>Trasportava una salsa fermentata a base di pesce chiamata \u201cgarum\u201d<\/strong>\u00a0la nave a vela di epoca romana il cui relitto \u00e8 stato trovato\u00a0al largo di Alassio. La storia del relitto e i dettagli dell\u2019operazione sono stati presentati oggi a Genova dalla Sovrintendenza dei beni archeologici e dal reparto dei carabinieri subacquei.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201c<strong>La nave \u00e8 partita probabilmente dalla zona di Cadice, al di l\u00e0 delle famose \u2018Colonne d\u2019Ercole\u2019, quindi dall\u2019Atlantico<\/strong> \u2013 spiega Simonluca Trigona, responsabile del servizio tecnico di archeologia subacquea della Sovrintendenza dei Beni archeologici \u2013 Faceva la spola tra la Spagna e Roma, come ci testimonia la presenza di alcune piccole anfore che contenevano vino dalle valli del Tevere. Le dimensioni del cumulo di reperti che abbiamo ritrovato indicano una media di <strong>circa due o tremila anfore contenenti salsa di pesce<\/strong>. Questo numero ci fa pensare che fosse una nave per il lungo commercio e non per il commercio di cabotaggio. Il fatto che la stiva fosse completamente carica ci dice che <strong>questa imbarcazione seguiva le rotte mediterranee<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La nave, di circa 25 metri, <strong>risale al periodo compreso tra la met\u00e0 del primo e la met\u00e0 del secondo secolo dopo Cristo<\/strong>: \u201cEra il periodo aureo dell\u2019impero \u2013 spiega il sovrintendente archeologo Vincenzo Tin\u00e8 \u2013 all\u2019incirca tra il periodo di Vespasiano e quello di Adriano\u201d.<\/p>\n<p><strong>La nave oneraria \u00e8 stata scoperta due anni fa a circa sei chilometri di distanza dalla costa <\/strong>dai carabinieri subacquei di Genova insieme alla compagnia di Alassio nell\u2019ambito delle indagini Nemo e Nemo2 sulla trafugazione di reperti archeologici di epoca romana a seguito della segnalazione di un pescatore: \u201cL\u2019avvicinamento al \u2018tesoro\u2019 \u00e8 stato molto lento \u2013 spiega ancora Tin\u00e8 \u2013 Dalla prima segnalazione di un imprenditore marittimo di Alassio, che ha riferito allo Stato di questo rinvenimento, al recupero di un primo reperto sono passati due anni. Il problema maggiore \u00e8 stato localizzare il relitto: dopo migliaia di anni dal suo affondamento, le correnti e le reti dei pescatori hanno avuto un impatto significativo sulla nave. I carabinieri e la Soprintendenza sono stati impegnati in una ricerca complessa. Ma adesso sappiamo dov\u2019\u00e8 e sappiamo cos\u2019\u00e8\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311027.jpg\" alt=\"Alassio, scoperto il relitto di un'antica nave\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Dopo la mappatura del fondale con il robot Pluto, i carabinieri subacquei hanno predisposto l\u2019operazione di recupero di una delle anfore che permettesse di ricostruire nel dettaglio la storia della nave. Il recupero non \u00e8 stato facile: \u201cL<strong>a nave si trova a circa 200 metri di profondit\u00e0 \u2013 spiega il comandante dei carabinieri subacquei di Genova Luca Falcone \u2013 Per raggiungerla abbiamo usato il Rov<\/strong>, un veicolo filo-guidato dotato di pinza manipolatrice. Una volta arrivati sull\u2019obiettivo, siamo riusciti a recuperare l\u2019anfora e portarla in superficie\u201d.<\/p>\n<p>Quello di Alassio \u00e8 il quinto ritrovamento simile avvenuto nel Mediterraneo, ma ha un valore particolare: \u201cQuesta scoperta \u2013 aggiunge Trigona \u2013 ci rivela che <strong>per andare dalla Spagna alla Citt\u00e0 Eterna i romani non utilizzavano solo la rotta diretta Baleari-Spagna-Corsica-Roma, ma per essere pi\u00f9 protetti navigavano sottocosta<\/strong>, con una rotta di cabotaggio che attraversava il Mar Ligure\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/alassio-scoperto-il-relitto-di-un-antica-nave-311026.jpg\" alt=\"Alassio, scoperto il relitto di un'antica nave\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Ora che \u00e8 stata individuata e la sua storia ricostruita, la nave sar\u00e0 protetta da un\u2019apposita ordinanza della capitaneria che vieter\u00e0 a chiunque di immergersi nelle immediate vicinanze. Ma non solo: \u201c<strong>In futuro \u2013 spiega Tin\u00e9 \u2013 cercheremo di studiare in collaborazione con le forze dell\u2019ordine modalit\u00e0 che permettano agli appassionati di fruire di questa straordinaria scoperta<\/strong>. Potremmo allestire una sorta di museo virtuale come \u00e8 stato fatto a Santo Stefano al Mare, dove si pu\u00f2 ammirare il relitto stando coi piedi all\u2019asciutto all\u2019interno del museo, o come \u00e8 stato fatto per il relitto di Albenga\u201d.<\/p>\n<p>Questo ennesimo ritrovamento testimonia come ancora numerosi siano i \u201ctesori\u201d tuttora nascosti sui fondali del nostro mare. Chi li trova, per\u00f2, non deve poter pensare di impossessarsene: \u201c<strong>Se qualcuno pesca un reperto deve immediatamente chiamare il 112 e segnalare ci\u00f2 che ha trovato<\/strong> \u2013 ricorda Antonio Quarta, comandante del nucleo Tutela Patrimonio dei carabinieri di Genova \u2013 Ogni reperto \u00e8 un bene archeologico che non va sottratto. <strong>Chi la trova non ha titolo per impossessarsene e portarselo a casa come trofeo<\/strong>, ma \u00e8 tenuto a segnalare il ritrovamento al 112, che poi provveder\u00e0 ad informare la Soprintendenza e ad inviare sul posto i carabinieri, che metteranno in sicurezza il reperto e faranno le verifiche sull\u2019area. Ripeto, portarsi a casa un reperto \u00e8 reato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasportava una salsa fermentata a base di pesce chiamata &#8220;garum&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[78993,62713,4033],"class_list":["post-308079","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-nave-romana-alassio","tag-nucleo-carabinieri-subacquei","tag-relitto","post_cat_citta-alassio","post_tag_personaggi-antonio-quarta","post_tag_personaggi-luca-falcone","post_tag_personaggi-simonluca-trigona","post_tag_personaggi-vincenzo-tine"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=308079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=308079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=308079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=308079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}