{"id":308005,"date":"2015-12-10T08:46:13","date_gmt":"2015-12-10T07:46:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=308005"},"modified":"2015-12-10T08:46:13","modified_gmt":"2015-12-10T07:46:13","slug":"omicidi-irrisolti-tonin-solvero-ed-enrico-damilano-uccisi-ad-osiglia-a-26-anni-di-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/omicidi-irrisolti-tonin-solvero-ed-enrico-damilano-uccisi-ad-osiglia-a-26-anni-di-distanza\/","title":{"rendered":"Omicidi irrisolti: &#8220;Tonin&#8221; Solvero ed Enrico Damilano, uccisi ad Osiglia a 26 anni di distanza"},"content":{"rendered":"<p>Continua il viaggio \u201cin giallo\u201d nel passato della nostra provincia, con\u00a0gli \u201comicidi savonesi\u201d rimasti irrisolti nell\u2019ultimo secolo. Questa volta Roberto Nicolick racconta la duplice storia delle morti di <strong>Giovanni Solvero<\/strong> ed <strong>Enrico Damilano<\/strong>, ritrovati uccisi ad Osiglia a distanza di 26 anni l\u2019uno dall\u2019altro: due misteri uniti, forse, da una scomparsa avvenuta durante la Resistenza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_105\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>Giovanni Solvero detto Tonin, 65 anni, aveva fatto la scelta di abitare in una cascina isolata ad Osiglia in localit\u00e0 Fornacione, non sposato, stava lontano da tutti, anche dai parenti pi\u00f9 stretti, peraltro non aveva che una sorella pi\u00f9 anziana di lui, cieca , con cui non si incontrava da anni, gradiva solo la compagnia di un cane lupo con cui divideva la casa. Di corporatura robusta, era di buon carattere, socievole e comunicativo. Tuttavia non gradiva le intromissioni nel suo terreno dei cacciatori, dei cercatori di funghi o dei nomadi e aveva fatto cintare la sua propriet\u00e0 di recente, anche se non aveva grandi ricchezze da proteggere. Non si fidava delle banche e teneva , come molti contadini in quella zona, i denari nascosti in casa. La mattina dell\u2019otto marzo qualcuno lo colpisce mortalmente con una accetta che era nel fondo di Solvero e lo uccide con quattro fendenti che non lasciano scampo al contadino. Poi non visto si allontana senza lasciare traccia. Alle 8 del mattino una persona che vuole mantenere l\u2019anonimato e che rimane temporaneamente sconosciuto, avvisa i Carabinieri della presenza del cadavere nell\u2019aia della cascina, in seguito verr\u00e0 identificato e interrogato in Caserma come persona informata dei fatti.<\/em><\/p>\n<p><em>Il corpo, quando viene rinvenuto, giace in un lago di sangue, fra la sua auto, una Ford Escort e la scala che porta al piano superiore dell\u2019abitazione. L\u2019aia della cascina \u00e8 in disordine e probabilmente lo \u00e8 da anni, la vittima che sta steso supino sul terreno dell\u2019aia, indossa il suo abituale abbigliamento da campagna: un maglione di lana grezza, un paio di pantaloni sdruciti e ai piedi porta un paio di scarponi. Un testimone afferma di essere transitato dalla cascina intorno alle 7,30 e di non aver notato nulla, quindi l\u2019omicidio deve essere accaduto nella mezzora successiva. Sulla fronte e sulla nuca di Solvero si potevano notare diverse e profonde ferite e l\u2019accetta era stata abbandonata a pochi metri dal corpo. Chi l\u2019ha usata per ammazzare il contadino, l\u2019ha poi lavata sotto una fontanella e asciugata con uno straccio anch\u2019esso abbandonato nell\u2019aia che era tutta coperta di schizzi di sangue. La gente conosceva la vittima come una brava persona, viveva di poco, quel poco che gli poteva dare la terra del fondo che coltivava, essendo un uomo solo, viveva in un gran disordine, allevava dei maiali e come reddito godeva di una modesta pensione che gli garantiva un minimo di sopravvivenza. Durante la guerra, Solvero aveva fatto parte, per circa un anno, di una banda partigiana che operava nella alta Valle Bormida, forse il movente dell\u2019omicidio andrebbe cercato in quel periodo, non troppo lontano, in cui spesso avvenivano delle atrocit\u00e0 da una parte e dall\u2019altra, che indubbiamente possono aver lasciato dei rancori ancora vivi.<\/em><\/p>\n<p><em>A un centinaio di metri dalla cascina di Solvero, fu ucciso, 26 anni prima, un altro contadino, Enrico Damilano di 69 anni ex dipendente dell\u2019ACNA, probabilmente a colpi di bastone, infatti la vittima aveva diverse ecchimosi sul ventre, nonostante questi segni inquietanti la morte fu rubricata come per cause naturali e quindi archiviata dalla Procura. Dopo l\u2019omicidio di Solvero, il fatto acquista una luce diversa. Inoltre ad accrescere l\u2019interesse per questi misteri si sa che uno dei figli del Damilano, di appena diciassette anni , nel corso della guerra spar\u00ec misteriosamente e non venne mai ritrovato. Qualcuno afferm\u00f2 che erano stati i Nazifascisti ma non vi furono mai riscontri oggettivi da parte del Comando Germanico. Potrebbe esserci la possibilit\u00e0 che le due morti siano collegati in qualche modo alla sparizione del giovane figlio di Enrico Damilano. Un altro dato obiettivo con cui devono fare i conti gli inquirenti \u00e8 l\u2019omert\u00e0 degli abitanti della zona.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo mesi ed anni, l\u2019omicidio di Giovanni Solvero rimase un mistero e la morte di Giovanni Damilano anche. La gente del posto continua ad affermare, a bassa voce, che la radice di questi delitti \u00e8 da ricercarsi nel periodo della guerra civile che insanguin\u00f2 quelle zone, in cui spesso abitanti dello stesso paese indossavano divise diverse.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le due morti potrebbero essere legate ad un terzo mistero, la scomparsa di un 17enne durante la Resistenza<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[77134,77136],"class_list":["post-308005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-omicidi-irrisolti","tag-omicidi-savonesi","post_cat_citta-osiglia","post_tag_personaggi-enrico-damilano","post_tag_personaggi-giovanni-solvero","post_tag_personaggi-roberto-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=308005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/308005\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=308005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=308005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=308005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}