{"id":307857,"date":"2015-12-07T18:33:59","date_gmt":"2015-12-07T17:33:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=307857"},"modified":"2015-12-07T19:07:14","modified_gmt":"2015-12-07T18:07:14","slug":"al-san-carlo-di-albenga-il-convegno-a-proposito-di-streghe-sulla-diversita-che-spaventa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/al-san-carlo-di-albenga-il-convegno-a-proposito-di-streghe-sulla-diversita-che-spaventa\/","title":{"rendered":"Al San Carlo di Albenga il convegno &#8220;A proposito di Streghe&#8221;, sulla diversit\u00e0 che spaventa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Si intitolava\u00a0\u201cA proposito di Streghe\u201d il convegno che si \u00e8 tenuto oggi\u00a0presso l\u2019Auditorium San Carlo di Albenga. Un convegno che \u00e8 partito\u00a0da alcune riflessioni a margine delle sepolture recentemente rinvenute ad Albenga per arrivare ai giorni nostri, con un sottotitolo, \u201cQuando la diversit\u00e0 spaventa\u2026\u201d, che rende il tema drammaticamente attuale dopo i recenti fatti legati al terrorismo e all\u2019intolleranza.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cL\u2019obiettivo era parlare della diversit\u00e0 \u2013 spiega Giuliano Arnaldi, direttore di Fondazione Tribaleglobale \u2013 Siamo partiti dalla vicenda dei ritrovamenti per poi allargare lo spettro della riflessione. Da un lato abbiamo scelto di approfondire gli aspetti scientifici non tanto di queste due sepolture in particolare ma di tutte le sepolture medioevali anomale in generale. In realt\u00e0 poi abbiamo voluto far evolvere il discorso in un modo molto semplice: per usare una metafora, \u00e8 pi\u00f9 facile ritenere responsabili della peste gli untori piuttosto che costruire delle fogne\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAttraverso un percorso che parte della vicenda delle sepolture, si articola sulle vicende di Triora (e non solo di Triora ma di tutti gli eventi simili nel ponente savonese dal punto di vista storico) per arrivare a parlare della diversit\u00e0 che spaventa oggi. Le uniche due vere streghe di cui bisogna avere paura sono la paura e l\u2019ignoranza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI recenti ritrovamenti di sepolture riconducibili al fenomeno della stregoneria ad Albenga sollevano temi che vanno oltre la dimensione della ricerca storica e archeologica \u2013 ha ricordato Arnaldi\u00a0\u2013 La demonizzazione della diversit\u00e0 \u00e8 stata nel passato facile scorciatoia per ignorare concreti problemi che nulla avevano di demoniaco. \u00c8 accaduto con la ricerca di untori nel periodo della peste, \u00e8 accaduto in presenza di soggetti che presentavano aspetti comportamentali o fisici diverse dai canoni tradizionali, \u00e8 accaduto in presenza di persone che conservavano e praticavano riti antichi e pratiche curative legate alle erbe: da notare il fatto che in quest\u2019ultimo caso fossero in gran parte donne, a cui quelle conoscenze davano autorevolezza nelle comunit\u00e0 di appartenenza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi pu\u00f2 dire che tale demonizzazione, usata spesso dai potenti per consolidare la propria condizione, fosse figlia della paura e dell\u2019ignoranza e abbia finito per impoverire intere comunit\u00e0 privandole del potenziale di crescita che implica ogni confronto con la diversit\u00e0. E oggi la diversit\u00e0 spaventa ancora? \u2013 si chiede Arnaldi \u2013 Paura e ignoranza impoveriscono ancora le nostre comunit\u00e0? Sono queste le domande che animeranno il Convegno in oggetto, con l\u2019obiettivo di attualizzare la riflessione sulla differenza tra diversit\u00e0 e malvagit\u00e0 ponendo l\u2019accento sul fatto che quest\u2019ultima, come la bont\u00e0, \u00e8 un\u2019opzione sempre presente nelle scelte di ogni persona, e sulla coincidenza tra ignavia e malvagit\u00e0\u2026 Lasciar fare il male senza reagire \u00e8 forse peggio che praticarlo\u201d.<\/p>\n<p>Il convegno ha avuto inizio con una comunicazione di\u00a0Valeria Amoretti, archeologa ed antropologa esperta di sepolture e di archeologia medievale. Originaria di Imperia, sta conducendo attivit\u00e0 di ricerca presso la Seconda Universit\u00e0 di Napoli: l\u2019obiettivo \u00e8 contestualizzare i recenti ritrovamenti nell\u2019ambito delle conoscenze sui riti di sepoltura di quel periodo. E\u2019 seguita\u00a0una comunicazione di\u00a0Paolo Portone, esperto di indagini sulla stregoneria in Europa e autore di diversi testi sulle Streghe di Triora: l\u2019obiettivo \u00e8 porre in relazione le sepolture di Albenga con il contesto ligure del tempo.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 toccato a\u00a0Giorgio Amico, saggista ed esperto di tradizioni ligustiche, che interverr\u00e0 sul tema del ponente ligure come incubatore di diversit\u00e0 culturali e popolari. Dopo di lui una comunicazione di Gabriella Freccero per Erediblibliotecadelladonna, sul tema delle culture arcaiche legate alla figura della Grande Madre in relazione al dibattito sull\u2019Autorit\u00e0 Femminile oggi.<\/p>\n<p>Dopo un tea break i lavori sono ripresi\u00a0con una comunicazione di Marco Merola, giornalista esperto di archeologia, misteri e scienza e di\u00a0Machi di Pace, archeologa e giornalista sul tema del Neopaganesimo oggi. E\u2019 stata poi la volta di Giuliano Arnaldi, direttore di Fondazione Tribaleglobale, sulle pratiche Voudu di alcuni popoli africani (in prevalenza gli Ewe del Togo) tra medicina tradizionale e cannibalismo rituale: verit\u00e0, ignoranza e strumentalizzazioni. Quest\u2019ultima comunicazione ha introdotto\u00a0una tavola rotonda coordinata da Mario Muda sul tema della paura del diverso nel nostro tempo, con particolare riferimento al fenomeno della globalizzazione e dei migranti. Il convegno \u00e8 stato\u00a0animato da proiezioni audiovisive e performance musicali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuliano Arnaldi: &#8220;Le uniche due vere streghe di cui bisogna avere paura sono la paura e l&#8217;ignoranza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[11170],"class_list":["post-307857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-streghe","post_cat_citta-albenga","post_tag_personaggi-giuliano-arnaldi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=307857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307857\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=307857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=307857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=307857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}