{"id":307846,"date":"2015-12-07T18:18:01","date_gmt":"2015-12-07T17:18:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=307846"},"modified":"2015-12-07T18:18:01","modified_gmt":"2015-12-07T17:18:01","slug":"albenga-strega-bambina-di-san-calocero-storia-di-una-bufala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/albenga-strega-bambina-di-san-calocero-storia-di-una-bufala\/","title":{"rendered":"Albenga, &#8220;strega bambina&#8221; di San Calocero: storia di una bufala?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. <strong>\u201cLa teoria \u00e8 molto suggestiva, ma credo che servano altre indagini\u201d. Non \u00e8 del tutto convinto della teoria, Marco Merola<\/strong>, il giornalista esperto di archeologia, misteri e scienza che oggi pomeriggio ha partecipato al seminario \u201cA proposito di Streghe\u201d organizzato presso l\u2019auditorium San Carlo di Albenga. <strong>A non convincerlo del tutto sono le teorie fiorite intorno alla sepoltura della cosiddetta \u201cstrega bambina\u201d<\/strong> rinvenuta lo scorso anno nell\u2019area archeologica di San Calocero a breve distanza da un altro corpo femminile inumato in condizioni ugualmente curiose.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_784\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_784\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il convegno di oggi pomeriggio prendeva spunto da alcune riflessioni circa le due sepolture di San Calocero e analizzava poi il tema della \u201cpaura del diverso\u201d, tornato drammaticamente attuale dopo i recenti fatti legati al terrorismo e all\u2019intolleranza.<\/p>\n<p>Lo spunto iniziale, come detto, sono le due sepolture scoperte nell\u2019area archeologica alle pendici del monte San Martino. Il primo corpo, rinvenuto nel 2014, \u00e8 quello di <strong>una ragazza di circa 13 anni, alta un metro e 48 centimetri e sepolta a faccia in gi\u00f9. <\/strong>Questo tipo di sepoltura veniva riservato alle persone ritenute indegne, perch\u00e9 si voleva impedire che potessero risorgere e tornare in vita al momento della Resurrezione. Secondo una ipotesi, quindi, <strong>chi l\u2019ha deposta sottoterra non voleva che la ragazza potesse rialzarsi dalla sua tomba<\/strong>.<\/p>\n<p>Successive analisi hanno permesso di stabilire che <strong>la ragazza era affetta da anemia<\/strong> (forse provocata da scorbuto), una patologia causata da una forte malnutrizione occorsa nei primi anni di vita o da cause genetiche. Secondo gli esperti, <strong>la malattia avrebbe potuto provocarle svenimenti o crisi epilettiche piuttosto violente che i suoi contemporanei (la sepoltura risalirebbe al XIV-XV secolo) potevano ritenere essere i segni di una possessione demoniaca<\/strong>. L\u2019ipotesi, quindi, \u00e8 che la ragazzina sia stata sepolta a testa in gi\u00f9 in quanto ritenuta una creatura affiliata al demonio, forse addirittura una strega.<\/p>\n<p>Questa ipotesi, rimbalzata da pi\u00f9 parti e in parte sostenuta da alcuni elementi dei ricercatori che hanno preso parte agli scavi e hanno avuto modo di analizzare il corpo, ha fatto nascere un vero e proprio caso e ha portato a ribattezzare la ragazza \u201c<strong>la strega bambina di Albenga<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Non tutti, per\u00f2, la vedono allo stesso modo. <strong>Un\u2019altra teoria, infatti, sostiene che la ragazza sia stata sepolta a faccia in gi\u00f9 in segno di sottomissione<\/strong> (cos\u00ec come fanno alcuni sacerdoti quando, durante la preghiera, si sdraiano sul pavimento a manifestare l\u2019estrema umilt\u00e0 nei confronti di Dio). Il padre di Carlo Magno, Pipino il Breve, fu sepolto in questo modo. A conferma di questa ipotesi pi\u00f9 \u201cpositiva\u201d c\u2019\u00e8 poi il fatto che <strong>la ragazza sia stata deposta a pochi passi da una chiesa, luogo di sepoltura molto ambito e non certo adatto ad una presunta strega<\/strong> (a meno che i suoi seppellitori non abbiano voluto porla accanto ad una delle \u201cdimore di Dio\u201d proprio per rafforzare la forza della sepoltura esorcizzatrice).<\/p>\n\n<p>A poca distanza da questo primo corpo, gli esperti del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma hanno ritrovato <strong>u<\/strong>n\u2019altra <strong>sepoltura anomala: questa volta si trattava di uno scheletro femminile che presentava i segni di profonde bruciature (come se fosse stato incenerito e poi deposto nella tomba)<\/strong> <strong>e sul quale erano stati posizionati grossi massi, quasi a voler impedire che potesse rialzarsi dalla sua tomba e tornare in vita<\/strong>. Pure questa volta una delle ipotesi formulate sostiene che anche questa seconda donna fosse un personaggio \u201cscomodo\u201d o da temere.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Marco Merola<\/strong>, bench\u00e9 supportate da dati scientifici certi (almeno per il livello attuale delle nostre conoscenze) tutte le teorie pi\u00f9 suggestive vanno prese con estrema cautela: \u201cHo letto molti articoli di diverse persone che hanno scritto di questo ritrovamento \u2013 spiega \u2013 <strong>e non posso nascondere il mio personalissimo scetticismo<\/strong>. Ma \u00e8 uno scetticismo assolutamente superficiale. Non ho gli strumenti per dire a chi appartengano i corpi e perch\u00e9 siano stati sepolti in queste condizioni e in particolare uno a faccia in gi\u00f9. Ma nella mia lunga esperienza (sono oltre vent\u2019anni che sono corrispondente di Archeology Magazine, una delle pi\u00f9 importanti riviste di archeologia del mondo) posso dire che i casi strani negli scavi archeologici ci sono sempre. Nella mia vita mi sono trovato di fronte a presunte streghe, presunti giganti, personaggi che avevano malformazioni cos\u00ec particolari da farli etichettare come alieni o extraterrestri. Quindi <strong>prima di rilasciare patenti e dare certificazioni su chi possano essere i defunti e dire perch\u00e9 siano stati sepolti in un certo posto e in un certo posto credo vadano fatte moltissime analisi, moltissimi riscontri e moltissime ricerche storiche in diverse direzioni<\/strong>\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/san-calocero-di-albenga-295184.jpg\" alt=\"San Calocero di Albenga\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>La teoria della \u201cstrega bambina\u201d, quindi, \u00e8 solo una delle tante ipotesi nel mazzo: \u201cSicuramente la teoria \u00e8 molto suggestiva. Probabilmente si riveler\u00e0 anche giusta. Ma il mio personalissimo parere \u00e8 che forse serva un supplemento corposo di indagine multidisciplinare\u201d.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 dato dagli elementi scientifici in s\u00e9, ma nel modo in cui questi sono stati cuciti insieme: da un lato ci sono i dati certi e i fatti scientificamente accertato, dall\u2019altro le interconnessioni tra questi elementi e il confine tra deduzione logica e interpretazione soggettiva.<\/p>\n<p>\u201cGli antropologi che hanno lavorato sui resti hanno collocato i corpi dal punto di vista anagrafico e hanno stabilito di quali patologie potessero soffrire. Sono tutti tecnici e hanno tutte le competenze necessarie per leggere questi dati. <strong>Il problema sono le connessioni tra le varie informazioni.<\/strong> Mettere in relazione i problemi fisici della ragazzina con la sepoltura a pancia in gi\u00f9 con il fatto che fosse una reietta della societ\u00e0 con il fatto che fosse una strega va oltre la scienza: \u00e8 un\u2019interpretazione. <strong>Credo che sia necessario stabilire cosa sia ancora possibile scoprire, in modo da stabilire se sia cos\u00ec o no<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il giornalista esperto di archeologia, misteri e scienza Marco Merola &#8220;serve un supplemento di indagine&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[76198],"class_list":["post-307846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-scavo-san-calocero","post_cat_citta-albenga","post_tag_personaggi-marco-merola"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=307846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=307846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=307846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=307846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}