{"id":307602,"date":"2015-12-04T10:54:40","date_gmt":"2015-12-04T09:54:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=307602"},"modified":"2015-12-04T10:56:26","modified_gmt":"2015-12-04T09:56:26","slug":"amarcord-granata-al-varo-del-nuovo-filadelfia-2-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/12\/amarcord-granata-al-varo-del-nuovo-filadelfia-2-0\/","title":{"rendered":"Amarcord granata al varo del nuovo Filadelfia 2.0"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl <strong>leggendario Filadelfia<\/strong> non l\u2019avrebbero demolito se l\u2019impianto fosse stato in una citt\u00e0 diversa da Torino \u2013 ha urlato Paolo Pulici dal palco nel <strong>giorno dell\u2019annuncio ufficiale della rinascita dello stadio<\/strong> -, ma il Toro non l\u2019hanno distrutto e oggi siamo davvero in tanti\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_448\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il mito granata il Fila l\u2019ha vissuto e la ricetta per farlo tornare la serve davanti a tutti. \u201c<strong>Ricostruitelo e tenetelo aperto ai tifosi<\/strong> \u2013 ha spiegato il bomber del Toro dello scudetto \u2013 sono loro la vera forza del Toro: io tante cose le ho imparate pi\u00f9 dagli anziani del Filadelfia (di cui in questo report onoreremo due fra le tante grandi figure) che dalle sue mura. <strong>Adesso ricominciamo a viverlo e spero mi chiedano di battere il primo calcio d\u2019inizio<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p><strong>Nel progetto presentato alla stampa oltre ai due campi e alle tribune sono previsti anche la sede del club, una caffetteria, una foresteria per i giovani calciatori e il Cortile della Memoria.<\/strong> Le ultime due opere sarebbero certamente piaciute a don Aldo Rabino, lo storico cappellano del Toro, scomparso pochi mesi fa e presidente onorario della Fondazione Filadelfia. Il suo sogno si sta avverando e forse il passaggio di consegne con la nuova guida spirituale del Torino, don Riccardo Robella, non poteva che maturare proprio al Fila.<\/p>\n<p>\u201cSiamo qui per un debito di riconoscenza nei confronti di chi ci ha preceduto \u2013 ha detto prima della benedizione della nuova pietra \u2013 e a confermare le due virt\u00f9 dei tifosi granata: la fede e la speranza, che ci animano da sempre\u201d. E\u2019 proprio il caso di dire che questa volta la ruspa non ha portato distruzione e non ha fatto piangere i tifosi del Toro. Diciotto anni dopo lo scempio fatto del Filadelfia, la posa della prima pietra sullo storico campo del Grande Torino \u00e8 stata quindi una bellissima festa di popolo, con diecimila persone presenti, e di fiducia. Perch\u00e9 i lavori sono finalmente cominciati e c\u2019\u00e8 una data potenziale per l\u2019inaugurazione del nuovo impianto.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo \u00e8 quello di essere qui di nuovo tra un anno \u2013 ha detto<strong> il presidente Urbano Cairo<\/strong> \u2013 in coincidenza con il 90\u00b0 compleanno del Fila il 17 ottobre 2016, oppure il 3 dicembre, quando il Toro far\u00e0 110 anni\u201d. Il progetto si vede c\u2019\u00e8, i soldi anche. Almeno per la prima parte, quella sportiva, in attesa che si trovino nuovi fondi grazie ai tifosi, alle istituzioni e ai privati per la parte museale e quella commerciale. Ora con 8 milioni di euro, finanziati da Regione Piemonte e Comune di Torino (3,5 milioni a testa) e dal Toro stesso (1 milione), si pagheranno i lavori per campo, tribune e spogliatoi che verranno effettuati dalla Cs Costruzioni di Asti.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo Filadelfia prevede un campo principale in erba naturale dove si allener\u00e0 la prima squadra e dove giocher\u00e0 la Primavera, mentre verr\u00e0 costruita una tribuna da 4 mila posti che inglober\u00e0 e preserver\u00e0 i monconi sopravvissuti alla vergogna dell\u2019estate 1997.<\/strong> L\u2019occasione \u00e8 propizia per riservare un omaggio anche all\u2019incommensurabile<strong> Giacinto Ellena<\/strong>, che nel 1926 vide sorgere il Fila. Cinto (Torino, 3 novembre 1914 \u2013 Torino, 3 novembre 2000) \u00e8 stato un allenatore e calciatore, di ruolo mediano, del Torino. Ritiratosi dal mondo del calcio ultraottuagenario, si \u00e8 spento il giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, dopo una lunga malattia.<\/p>\n<p>Ecco<strong> le parole di uno che ebbe l\u2019onore di frequentarlo in vita<\/strong>: \u201cAmico carissimo e insuperabile maestro. Lo conobbi agli inizi degli anni \u201970 e subito mi volle al suo fianco: osservatore responsabile per la Campania. Di ragazzi promettenti gliene segnalai molti e diversi li feci salire a Torino. Ma nessuno riusc\u00ec a superare le prove, severissime, di selezione per accedere nella Primavera granata. Con l\u2019amico Gino Colamonici, ex-calciatore e poi allenatore delle giovanili del Napoli, seguivamo anche giocatori in ottica prima squadra, spedendo continue e sollecite schede, che, bont\u00e0 sua, il dott. Bonetto mostrava a tutti gli altri osservatori come prototipo da seguire nelle compilazioni. Aggiungendo poi, ma solo all\u2019inizio: Non ho ancora capito se questi sanno solo scrivere in italiano, oppure capiscono anche di calcio. In tanti anni di collaborazione con Cinto, mai un motivo di discussione o di alterco. Eppure aveva un carattere duro e deciso, a volte spigoloso, ma di grande umanit\u00e0, generosit\u00e0 e disponibilit\u00e0. Dava tutto, pretendeva molto. In occasione di una trasferta a Napoli del Toro, volle affidarmi l\u2019organizzazione logistica. Portai il Toro a Torre del Greco, in un albergo panoramico, isolato dal traffico e dalla congestione del centro. E, cosa importantissima gi\u00e0 per il Toro di allora, con prezzi di assoluto favore. Non si stanc\u00f2 mai di ringraziarmi per la scelta ed il costo globale. Cinto amava il Sud, anzi, che io ricordi, aveva parenti al Sud. E sono anche sicuro che, con Cinto responsabile, il Toro non avrebbe mai perso Insigne. Cresciuto in una scuola calcio affiliata al Toro e non tenuto in considerazione per l\u2019altezza. Cinto, in questi casi, voleva conoscere prima i genitori, chiedere notizie dei nonni e degli zii, senza arrendersi all\u2019evidenza momentanea dei centimetri. Ripeteva sempre che il vino migliore si trova nelle bottiglie piccole\u201d.<\/p>\n<p>Anche l\u2019indimenticabile giornalista Caminiti volle celebrarlo in una sua famosa<strong> intervista di cui riportiamo una breve ma interessante sintesi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maestro Cinto, come nacque la sua passione per il Toro?<\/strong><br>\nLo studio non mi attaeva poi tanto, and\u00f2 a finire che studiavo di sera per conseguire il diploma di avviamento al lavoro, anche se non mi piaceva nemmeno lavorare. Era il calcio che amavo. Un mio insegnante a scuola, il professor Musso che aveva giocato come portiere di riserva nel Torino, parlava sempre, a me ed al mio povero fratello, di calcio, ed un giorno ci port\u00f2 a vedere il Torino al campo di via Sebastopoli e ci regal\u00f2 un pallone nuovo. Io avevo dieci anni e da quel momento diventai tutto granata \u2026<\/p>\n<p><strong>E\u2019 giusto secondo Lei affermare che chi non ha frequentato o calpestato lo stadio Filadelfia non pu\u00f2 conoscere il Torino?<\/strong><br>\nDirei proprio di s\u00ec\u2026<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><br>\nPerch\u00e9 quello stadio trasuda una mentalit\u00e0 che sar\u00e0 fin troppo passionale ma \u00e8 quella del Torino\u2026 La Torino popolana quella che esprimo io , figlio di un brigadiere dei pompieri, la stessa che affolla le scale del Filadelfia per un allenamento. Il tifo \u00e8 rumoroso e risentito in permanenza coi \u201cgobbi\u201d per motivi del substrato sociale, gli juventini si sa non sono soli, non si sudano i loro scudetti. Li trovano per strada. Questa \u00e8 la mia tesi di fondo. Il Torino insomma combatte e spera, il Toro \u00e8 una fede. La cultura del tifoso granata \u00e8 come quella mia, uscita dai prati di calcio per arrivare con tanta fatica sino ad esordire nel Torino nel gennaio 1934 contro la Fiorentina.<\/p>\n<p><strong>Si ricorda com\u2019era quella squadra?<\/strong><br>\nAllora era un Torino fatto di sudamericani, giocavano tutti bene la palla e correvano poco. Giudicelli era un artista, un palleggiatore finissimo, giocava col baschetto, da centromediano impostava il gioco per tutti, si diceva che la sera andava a letto tardi\u2026<\/p>\n<p><strong>Anche lei?<\/strong><br>\nIo dovevo fare la vita da certosino, non avevo un gran fisico, la forza me la tenevo per le partite. Ho giocato circa 200 partite nel Torino anche se ufficialmente ne risultano 117\u2026<\/p>\n<p><strong>E qual \u00e8 stata la sua ultima partita nel Torino?<\/strong><br>\nA Losanna, subito dopo la guerra, nel settembre \u201945, quel Torino aveva Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, me e Casigliano, Menti, Loik, Gambetto, Mazzola, Ferraris II. Fu la mia ultima partita nel Torino che poi acquist\u00f2 Santagiuliana\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-307602","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=307602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/307602\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=307602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=307602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=307602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}