{"id":30639,"date":"2008-08-04T11:51:04","date_gmt":"2008-08-04T09:51:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=30639"},"modified":"2008-08-04T17:42:47","modified_gmt":"2008-08-04T15:42:47","slug":"caritas-in-aumento-i-poveri-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/08\/caritas-in-aumento-i-poveri-italiani\/","title":{"rendered":"Poveri in aumento: il commento della Caritas di Savona"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:5106:l]<strong>Savona<\/strong>. \u201cNon \u00e8 affatto vero che tutti i poveri sono stranieri\u201d. Ad affermarlo \u00e8 don Adolfo Macchioli, direttore della Caritas della Diocesi di Savona-Noli, commentando a caldo i dati appena pubblicati sulla povert\u00e0 nella diocesi relativi al 2007. Gli stranieri continuano a costituire la maggioranza delle persone incontrate dal Centro di ascolto, ma se durante lo scorso anno gli stranieri rappresentavano il 63,9% di tutte le persone incontrate, deve indurre a riflettere che il 36,1% tra gli utenti sono cittadini italiani i quali, non certo per piacere, hanno deciso di rivolgersi alla Caritas. \u201cPer gli italiani\u201d prosegue il sacerdote in un\u2019intervista a \u2018Il Letimbro\u2019, \u201carrivare alla Caritas significa fare un passo notevole: arrivano al Centro di ascolto quando sono saltate tutte le relazioni in grado di reggere il peso del loro trauma\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_441\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_441\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dal sito della Caritas della diocesi di Savona-Noli (<a href=\"http:\/\/www.caritas.savona.it\">www.caritas.savona.it<\/a>) \u00e8 possibile scaricare la relazione, relativa all\u2019anno 2007, che rende noti i dati dell\u2019Osservatorio diocesano delle povert\u00e0 e delle risorse. Tale strumento della chiesa locale, nato nel 1989, permette l\u2019osservazione dei fenomeni di povert\u00e0 presenti sul territorio della diocesi di Savona-Noli.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019apertura nel 1984 del primo Centro di ascolto, spiega il direttore della Caritas don Adolfo Macchioli, \u201cin quasi vent\u2019anni di lavoro l\u2019Osservatorio \u00e8 stato in grado di fornire analisi dei fenomeni di povert\u00e0 e alcuni approfondimenti su tematiche specifiche. In questi ultimi anni, oltre al lavoro di raccolta e analisi dei dati riguardanti le persone che passano dai nostri servizi, abbiamo lavorato per ampliare la rete di raccolta e per far s\u00ec che i diversi centri potessero far riferimento ad un\u2019unica banca dati, nel rispetto della normativa vigente sulla privacy\u201d.<\/p>\n<p>La rete oggi \u00e8 composta da numerosi servizi sul territorio, quali il Centro ascolto diocesano, il Servizio immigrazione, il Servizio emergenza abitativa, il Servizio di accoglienza notturna maschile e femminile, il Servizio emergenza famiglia, il Centro diurno e mensa di fraternit\u00e0, il Laboratorio formativo \u201cLa cruna dell\u2019ago\u201d. Esistono, poi, i numerosi centri di ascolto parrocchiale, come ad esempio quelli della parrocchia di san Paolo (corso Tardy e Benech), SS. Trinit\u00e0 (via Chiavella), san Pietro (via Untoria), san Francesco e san Lorenzo (piazza Bologna), N.S. Concordia (Albissola Marina).<\/p>\n<p>Prossimamente, inoltre, saranno in rete i due centri di ascolto parrocchiali di Cogoleto e di Finale Ligure, con i quali esiste gi\u00e0 un contatto e una collaborazione stabile. A proposito del territorio considerato, nella relazione viene sottolineato come l\u2019Osservatorio abbia \u201ccarattere diocesano, si riferisce cio\u00e8 ad un territorio compreso sulla costa tra Finale Ligure e Cogoleto e nell\u2019immediato entroterra: l\u2019Albenganese e la Valbormida, che pur appartengono alla provincia, non ricadono nel territorio osservato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5106:l]Savona. \u201cNon \u00e8 affatto vero che tutti i poveri sono stranieri\u201d. Ad affermarlo \u00e8 don Adolfo Macchioli, direttore della Caritas della Diocesi di Savona-Noli, commentando a caldo i dati appena pubblicati sulla povert\u00e0 nella diocesi relativi al 2007. 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