{"id":305965,"date":"2015-11-13T15:43:12","date_gmt":"2015-11-13T14:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=305965"},"modified":"2015-11-13T15:45:43","modified_gmt":"2015-11-13T14:45:43","slug":"racket-delle-rose-sfruttavano-e-minacciavano-i-connazionali-4-bengalesi-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/11\/racket-delle-rose-sfruttavano-e-minacciavano-i-connazionali-4-bengalesi-in-manette\/","title":{"rendered":"Racket delle rose, sfruttavano e minacciavano i connazionali: 4 bengalesi in manette"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Gestivano un vero e proprio racket dei quali erano vittime i loro stessi connazionali, che erano costretti a vendere rose per pochi euro e a versare l\u2019intero incasso ai loro aguzzini. Ma una delle vittime ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla polizia mettendo fine all\u2019incubo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_350\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_350\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli agenti della Polizia di Stato della questura di Savona hanno sgominato banda di bengalesi che gestiva il racket della vendita delle rose. A finire in manette sono Howlander Kuddos, 41 anni residente in via Torino, Jamal Mohammad, 35enne suo coinquilino, e due fratelli Salim di 33 anni, e Sapon Md di 22 anni. Tutti e quattro devono rispondere dell\u2019accusa di tentata estorsione in concorso.<\/p>\n<p>Secondo quanto accertato, i quattro acquistavano i mazzi di rose (da 30 pezzi ciascuno) da un grossista di Arma di Taggia al costo di 10 euro al mazzo. Questi, poi, costringevano i loro connazionali a rivenderli per loro conto. Ogni venditore era obbligato a versare loro i 10 euro del mazzo e altri 20 euro al giorno indipendentemente dal fatto che fossero riusciti a piazzare tutti i fiori. Tenendo conto che ogni rosa veniva ceduta al costo minimo di un euro l\u2019una, tali cifre lasciano nelle tasche dei venditori ben pochi spiccioli.<\/p>\n<p>I membri della banda, tuttavia, non si limitavano a imporre ai loro connazionali il commercio dei fiori, ma offrivano loro anche la possibilit\u00e0 di prendere in affitto un posto letto in uno degli appartamenti di loro propriet\u00e0 e situati in via Torino, via Montenotte o via Pia al costo di 150 euro al mese.<\/p>\n<p>Le indagini della polizia sono iniziate il 23 agosto scorso, quando un bengalese che faceva parte dei \u201cdipendenti\u201d della banda \u00e8 stato fermato in piazza del Popolo a Savona da Kuddos e Mohammad. Il bengalese stava cercando di sottrarsi alla morsa dei quattro malviventi e, di nascosto da loro, aveva messo da parte circa mille e 200 che quella sera stava proprio per spedire ai parenti nel suo paese d\u2019origine.<\/p>\n<p>Inizialmente il bengalese ha cercato di resistere alle minacce dei suoi aguzzini. Per tutta risposta Kuddos ha estratto un coltello a serramanico e lo ha puntato alla gola del bengalese. A questo punto \u00e8 scattata la violenza: i due membri della banda hanno preso a calci e pugni il povero asiatico e gli hanno sottratto il denaro. Dopodich\u00e9 si sono allontanati. A questo punto il bengalese \u00e8 tornato a casa. Ma quando ha saputo che la banda lo stava cercando nuovamente, si \u00e8 allontanato ed \u00e8 andato a denunciare i fatti alla polizia, che ha cominciato ad indagare.<\/p>\n<p>Nel frattempo il bangalese ha continuato a ricevere minacce di morte (spesso avanzate da persone \u201cmandate\u201d dai membri della banda) volte a farlo desistere dal suo desiderio di uscire dal giro. Il 22 settembre, per\u00f2, ecco il nuovo tentativo di estorsione. Questa volta a fermare l\u2019uomo in piazza Giulio II sono stati i due fratelli Md, che ancora una volta hanno cercato di portargli via il denaro faticosamente accumulato negli ultimi mesi. Trovandosi circondato, l\u2019uomo ha deciso di rivolgersi agli agenti a bordo di una volta che stava passando in zona in quel preciso momento.<\/p>\n<p>A seguito di questa nuova denuncia, il Pm Daniela Pischetola ha fatto partire gli ordini di custodia cautelare per i quattro membri della banda. Questi sono stati firmati dal Gip Filippo Maffeo ieri e oggi sono scattate le manette. Oltre che di tentata estorsione, Kuddos e Mohammad devono rispondere anche di rapina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vittime erano costrette a vendere rose per pochi euro e a versare l&#8217;intero incasso ai loro aguzzini<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[4866,15778,77822],"class_list":["post-305965","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-polizia-di-stato","tag-questura-savona","tag-racket","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-daniela-pischetola","post_tag_personaggi-filippo-maffeo","post_tag_personaggi-howlander-kuddos","post_tag_personaggi-jamal-mohammad","post_tag_personaggi-salim-md","post_tag_personaggi-sapon-md"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/305965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=305965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/305965\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=305965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=305965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=305965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}