{"id":305937,"date":"2015-11-13T11:56:49","date_gmt":"2015-11-13T10:56:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=305937"},"modified":"2015-11-13T13:00:09","modified_gmt":"2015-11-13T12:00:09","slug":"falsi-finanzieri-rapinavano-banche-nel-nord-ovest-traditi-dalla-coppola-in-testa-4-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/11\/falsi-finanzieri-rapinavano-banche-nel-nord-ovest-traditi-dalla-coppola-in-testa-4-arresti\/","title":{"rendered":"Falsi finanzieri rapinavano banche nel nord-ovest, traditi dalla coppola in testa: 4 arresti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Sono stati <strong>traditi dall\u2019accento lombardo e dalla coppola<\/strong> che indossavano ogni volta che entravano in banca per fare una rapina. In manette in esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono finiti <strong>Francesco Del Gaudio<\/strong> (44 anni), <strong>Mario Pappalardo<\/strong> (43), <strong>Angelo Pappalardo<\/strong> (47) e <strong>Ivano Rigobello<\/strong> (48), tutti residenti nel milanese (uno a Milano e tre a Garbagnate) ma originari della Sicilia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_143\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si tratta di <strong>rapinatori professionisti, tutti pluripregiudicati<\/strong>, tanto che i militari sono riusciti ad identificarli proprio partendo dalla banca dati dell\u2019Arma cercando, a partire dal 2007, rapine compiute da soggetti con accento lombardo e coppola in testa: a tradirli una colpo con queste caratteristiche realizzato nel 2008, per il quale erano gi\u00e0 finiti in manette due dei componenti dell\u2019attuale banda. Le ordinanze sono state eseguite ieri: due sono stati arrestati a Sal\u00f2 (dove stavano progettando l\u2019ennesimo colpo), il terzo era gi\u00e0 in carcere per reati analoghi mentre il quarto nel frattempo era stato ricoverato in ospedale dove ora \u00e8 piantonato.<\/p>\n<p>Oltre a loro nei guai sono finite <strong>altre quattro persone<\/strong>, denunciate a piede libero per favoreggiamento di rapina aggravata: secondo i carabinieri <strong>svolgevano il ruolo di basisti<\/strong>, fornendo supporto nei movimenti della banda, procurando loro schede telefoniche e custodendone il materiale per i colpi (come parrucche e targhe false).<\/p>\n<p>Sono almeno una decina i colpi accertati dai <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Savona<\/strong>. L\u2019indagine, coordinata prima dal maggiore Francesco Bianco e quindi \u201cereditata\u201d dal tenente Alberto Azara, \u00e8 partita dalla <strong>rapina di quest\u2019estate (28 luglio) alla filiale di Albenga del Banco di Alba<\/strong>. Da l\u00ec si \u00e8 estesa, scoprendo una serie di colpi in tutto il nord-ovest italiano, a Piacenza, Certosa di Pavia e soprattutto in provincia di Brescia.<\/p>\n<p>I carabinieri hanno monitorato a lungo i soggetti, ricostruendone il modus operandi. La banda \u201cstudiava\u201d le banche: prima di accedere ad un istituto di credito i rapinatori facevano una serie di sopralluoghi per valutare l\u2019afflusso di clienti ed il numero di impiegati. Durante l\u2019azione vera e propria due dei malviventi entravano nella filiale, indossando guanti (per non lasciare impronte) e una coppola e rimanendo a capo chino per coprire il volto; invitavano uno o pi\u00f9 dipendenti ad allontanarsi dalle postazioni lavoro e, preferibilmente, li chiudevano in un unico locale per poi arraffare quello che c\u2019era e fuggire.<\/p>\n\n<p>Non risulta sia mai stata usata la violenza: i rapinatori non portavano con s\u00e9 armi vere (anche se i militari ne hanno sequestrata una giocattolo), ma <strong>usavano un taser<\/strong>, un dispositivo che fa uso dell\u2019elettricit\u00e0 per paralizzare un individuo e che, sebbene non pericoloso per una persona sala, potrebbe essere letale per un malato con pacemaker. Nei rari casi in cui trovavano un bancario \u201cmeno collaborativo\u201d usavano delle fascette di plastica.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311078.jpg\" alt=\"Albenga, rapinatori traditi dalla coppola\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><strong>Se fermati, i rapinatori avevano con s\u00e9 un falso tesserino della Guardia di Finanza<\/strong>, con nomi di fantasia. I quattro comunicavano tramite cellulare con schede intestate ad altri, che venivano distrutte dopo il colpo; per muoversi usavano targhe false fabbricate in casa con pezzi di plexiglass bianco e letterine adesive.<\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/11\/albenga-rapinatori-traditi-dalla-coppola-311080.jpg\" alt=\"Albenga, rapinatori traditi dalla coppola\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Sono almeno una decina i colpi accertati dai carabinieri: <strong>nove le rapine andate a segno, e tre quelle tentate<\/strong>, riconducibili alla banda. Tra la fine del 2013 e l\u2019estate del 2015\u00a0i militari hanno stimato un <strong>bottino di oltre 320.000<\/strong>, di cui 32.450 nel colpo ingauno. \u201cVittima\u201d preferita dai rapinatori la Banca di Credito Cooperativo del Garda, ma altri colpi sono stati messi a segno in filiali di Banca Carisbo Piacenza, Cariparma e Banco Popolare di Lodi: il colpo pi\u00f9 grosso lo scorso 17 marzo a Calcinato (BS), presso al Banca di Credito Cooperativo dei Colli Morenici, dove i rapinatori hanno portato via 123.420 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo anno il bottino dei malviventi aveva superato i 320mila euro: indagini partite dopo un colpo ad Albenga, a tradirli coppola e accento<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[77797,2907,77804],"class_list":["post-305937","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-falsi-finanzieri","tag-rapinatori","tag-rapinatori-della-coppola","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-andora","post_tag_personaggi-angelo-pappalardo","post_tag_personaggi-francesco-del-gaudio","post_tag_personaggi-ivano-rigobello","post_tag_personaggi-mario-pappalardo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/305937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=305937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/305937\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=305937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=305937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=305937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}