{"id":304906,"date":"2015-10-29T16:02:42","date_gmt":"2015-10-29T15:02:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304906"},"modified":"2015-10-29T16:37:44","modified_gmt":"2015-10-29T15:37:44","slug":"processo-falsi-ciechi-pm-chiede-tre-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/processo-falsi-ciechi-pm-chiede-tre-condanne\/","title":{"rendered":"Processo &#8220;falsi ciechi&#8221;: pm chiede tre condanne"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Tre condanne per una pena complessiva di cinque anni e sei mesi di reclusione. Sono le richieste avanzate questa mattina dal pm Daniela Pischetola nell\u2019ambito del processo per il caso dei \u201cfinti ciechi\u201d (cos\u00ec come era stata ribattezzata l\u2019indagine della guardia di finanza di Savona) che vede a giudizio tre persone Rosa B., di Varazze, Giuliana G., e Davide F., entrambi di Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_795\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_795\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per tutti l\u2019accusa contestata \u00e8 di truffa per aver percepito indebitamente \u2013 questa la tesi della Procura \u2013 le indennit\u00e0 di accompagnamento. Il pubblico ministero ha chiesto due anni e sei mesi di reclusione e 600 euro di multa per Rosa B., due anni e 600 euro di multa per Giuliana G. e un anno di reclusione e 300 euro di multa per Davide F. (che \u00e8 l\u2019unico degli imputati ad aver transato con l\u2019Inps restituendo le somme contestate dopo che, in una recente visita, da cieco assoluto \u00e8 stato classificato come \u201cparziale\u201d).<\/p>\n<p>Nella sua requisitoria il pm Pischetola ha ripercorso i passaggi dell\u2019intera vicenda che risale al gennaio 2012 quando, dopo una segnalazione, la guardia di finanza aveva iniziato un\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio condotta su un \u201ccampione\u201d di circa una cinquantina di ciechi residenti in provincia e che, in base ai tabulati dell\u2019Inps, avevano bisogno dell\u2019accompagnamento in quanto portatori di un handicap totale o comunque che impediva loro di svolgere le normali attivit\u00e0 quotidiane. Le indagini si erano basate su incroci di dati e immagini di telecamere che, secondo l\u2019accusa, immortalavano i \u201cfinti ciechi\u201d svolgere senza difficolt\u00e0 attivit\u00e0 di ogni tipo: dal fare la spesa a leggere gli scontrini.<\/p>\n<p>\u201cLe imputazioni riguardano solo l\u2019indennit\u00e0 di accompagnamento e non le pensioni. Le perizie hanno esaminato le varie posizioni dei tre imputati e per quanto riguarda le due donne hanno concluso che possono essere ritenute cieche parziali, ma non assolute. Per quanto riguarda Davide F. invece non era da riconoscere come cieco assoluto e forse nemmeno come parziale. Ci sono filmati e controlli svolti dalla guardia di finanza che ci dicono che gli imputati andavano in giro in maniera autonoma\u201d ha detto il pm.<\/p>\n<p>\u201cRosa B. andava in palestra, leggeva la scheda degli esercizi e ha fatto perfino una denuncia per truffa dicendo che avrebbe potuto riconoscere il truffatore. Anche Giuliana G. faceva tante cose tra cui lavorare al bar e dare i resti. I testimoni sentiti in aula ci hanno detto che queste persone hanno acquisito una capacit\u00e0 di muoversi in ambienti conosciuti ma io credo che ci siano dei comportamenti di tutti e tre gli imputati che esulano dalla capacit\u00e0 di riconoscere luoghi. Ribadisco che nessuno ha contestato la pensione sociale o la cecit\u00e0 parziale, ma la richiesta di indennit\u00e0 di accompagnamento che secondo l\u2019accusa non era necessaria\u201d ha ribadito il pubblico ministero Pischetola.<\/p>\n<p>Il magistrato ha anche replicato all\u2019osservazione avanzata dalla difesa secondo cui l\u2019indennit\u00e0 gli era stata assegnata da una commissione medica ad hoc (come a dire: se errore c\u2019\u00e8 stato, \u00e8 da attribuire a chi ha preso quella decisione). \u201cContesto questa tesi secondo cui domandare \u00e8 lecito e rispondere \u00e8 cortesia. Non si pu\u00f2 chiedere l\u2019indennit\u00e0 e poi vedere cosa fa la commissione medica ed accettare che se me la riconosce va bene cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato dell\u2019Inps, che si \u00e8 costituita parte civile nel processo nei confronti delle due imputate, ha chiesto al giudice di riconoscere un risarcimento danni all\u2019ente. Dopo di lui ha preso la parola l\u2019avvocato Paolo Gianatti, che assiste Davide F., che ha contestato la tesi del pm: \u201cGli ex compagni scuola e i colleghi hanno detto tutti che non \u00e8 vero che lui vede cosa c\u2019\u00e8 scritto sui fogli. C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di enfatizzare un comportamento di Davide F. da parte del pm e della polizia giudiziaria: non hanno preso la verit\u00e0. La verit\u00e0 si \u00e8 formata in dibattimento ed \u00e8 che il mio assistito affronta in maniera aggressiva la sua patologia. Lui finge a se stesso e agli altri di riuscire a svolgere una vita normale. Io stesso ho avuto difficolt\u00e0 a capire che \u00e8 non vedente. \u00c8 un\u2019uomo che con tenacia ha sviluppato i suoi sensi oltre la vista: sa andare da casa all\u2019ufficio e anche fino alla stazione. Non ha bisogno di essere accompagnato in questi spostamenti, ma ha bisogno di aiuto se deve cercare un documento. Ha grandi capacit\u00e0 ma ha comunque bisogno di aiuto per certe attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa questione oggi non \u00e8 se lui ha o aveva diritto all\u2019accompagnamento, ma come \u00e8 arrivato a chiedere quell\u2019indennit\u00e0 \u2013 ha proseguito il difensore -. La commissione che lo ha visitato sapeva che era dirigente comunale e aveva tutte le carte relative alla sua patologia. Quando lui \u00e8 andato alla visita ha portato un esame che dimostrava il suo campo visivo e ha prodotto tutti gli esami che poteva, \u00e8 stato collaborativo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRisulta anche che ci sia una compatibilit\u00e0 tra l\u2019esame diagnostico per immagini e quello del campo visivo fatto grazie alla collaborazione del paziente. Davide F. ha posto una domanda palesando tutte le sue capacit\u00e0 ed incapacit\u00e0 ad un ente pubblico. E sulla base di certificazioni mai contestate una prima commissione ha ritenuto che fosse bisognoso di un accompagnamento. Qui non c\u2019\u00e8 nessun elemento soggettivo del reato\u201d ha concluso Gianatti.<\/p>\n<p>La discussione terminer\u00e0 il prossimo 2 novembre quando prenderanno la parola i difensori delle altre due imputate (assistite dagli avvocati Frascherelli, Putignano e Bobone).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La discussione terminer\u00e0 la prossima settimana quando \u00e8 attesa anche la sentenza<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[43945,64196],"class_list":["post-304906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-falsi-ciechi","tag-processo-falsi-ciechi","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-varazze"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=304906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=304906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=304906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=304906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}