{"id":304858,"date":"2015-10-29T08:47:12","date_gmt":"2015-10-29T07:47:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304858"},"modified":"2015-10-29T14:46:13","modified_gmt":"2015-10-29T13:46:13","slug":"omicidi-irrisolti-lassassinio-del-metronotte-vincenzo-sanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/omicidi-irrisolti-lassassinio-del-metronotte-vincenzo-sanna\/","title":{"rendered":"Omicidi irrisolti: l&#8217;assassinio del metronotte Francesco Sanna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.\u00a0<\/strong>In inglese li chiamano\u00a0<strong>\u201ccold case\u201d<\/strong>, ovvero \u201ccasi freddi\u201d. Si tratta infatti dei\u00a0<strong>gialli irrisolti<\/strong>, archiviati senza averne trovato la soluzione. Indagini su episodi di\u00a0<strong>cronaca nera<\/strong>\u00a0senza soluzione che, a volte, vengono anche riaperte. Non sempre per\u00f2, nonostante nuovi spunti investigativi, l\u2019enigma si risolve.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_354\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_354\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 il caso di uno dei gialli irrisolti di Savona: il\u00a0<strong>delitto di Francesco Sanna<\/strong>, un mistero ormai lungo\u00a0<strong>51 anni<\/strong>. A ricordare le tappe della vicenda \u00e8\u00a0<strong>Roberto Nicolick<\/strong>\u00a0che ha voluto ripercorrere una delle pagine pi\u00f9 nere della storia savonese.<\/p>\n<p>\u201cFrancesco\u00a0Sanna era una persona per bene \u2013 racconta Nicolick \u2013 faceva la Guardia Giurata, il Metronotte per la societ\u00e0 \u2018Vigili dell\u2019ordine\u2019. Aveva 36 anni, credeva nel lavoro che faceva, a suo modo con una uniforme addosso teneva lontani i malavitosi dai beni della societ\u00e0. Sposato e con una bimba di pochi mesi, Sanna di origine sarda, era nato a Mores (Sassari) provenienza di cui andava fiero; si era trasferito prima a Genova e poi a Savona, dove collaborava attivamente con la Questura e con i Carabinieri nelle attivit\u00e0 di prevenzione del crimine\u201d.<\/p>\n<p>Tutte le notti Francesco\u00a0Sanna, armato di una pistola automatica, svolgeva il suo servizio di ronda, con il classico mazzo di chiavi e la torcia in mano, azionando al suo passaggio gli orologi dei vari esercizi commerciali a cui era destinato come guardia di sorveglianza. \u201cQuesto era il suo lavoro di routine che svolgeva con passione \u2013 spiega Nicolick \u2013 Con il suo fiuto in oltre due anni di servizio, aveva contribuito a sventare diversi furti e a bloccare un traffico di sigarette che partiva con degli autocarri da Via Tasso a Savona nell\u2019oltre Letimbro, ricevendo anche un encomio ufficiale dal Questore di Savona. Ovviamente \u2013 continua Nicolick \u2013 tutto questo suo agire, gli aveva creato vivo apprezzamento nelle forze dell\u2019ordine ma purtroppo nel mondo della malavita, numerosi nemici che appena possibile glie la avrebbero fatta pagare\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec puntualmente avvenne. Sabato 14 marzo 1964 verso le 22, Sanna prendeva servizio iniziando la ronda, il cosiddetto in gergo \u201cgiro di sorveglianza\u201d: usciva dalla sua abitazione di Via Montenotte e proseguiva per le vie deserte. \u201cQuella notte pioveva forte \u2013 ricorda Nicolick \u2013 era la classica notte dove si stava bene in casa, mentre gli uomini come Sanna camminavano per la citt\u00e0, eroi solitari del bene\u201d. Il turno del Sanna doveva terminare alle 6,30 e a quell\u2019ora doveva essere in sede, in Piazza Mameli, atteso dai suoi colleghi: e invece nulla.<\/p>\n<p>Alle 8 venivano avvisati i Carabinieri che iniziavano le ricerche. Contemporaneamente alcuni abitanti di Bergeggi rinvenivano un cadavere di un uomo avvolto parzialmente in una coperta, gi\u00f9 da un dirupo sulle alture del paese. Il corpo era in divisa da metronotte. Sul posto arrivavano i Carabinieri che ben presto identificavano il cadavere proprio con Francesco\u00a0Sanna. Sul capo presentava numerose ferite da arma da punta e sul dorso si notavano alcune pugnalate. La fondina era vuota: qualcuno si era impossessato dell\u2019arma di ordinanza, una Beretta calibro 7,65, come pure erano scomparse una torcia elettrica e il mazzo di chiavi che usava a scopo professionale.<\/p>\n<p>\u201cNessun segno di lotta nella zona faceva ritenere che fosse stato ucciso altrove \u2013 ricostruisce Nicolick \u2013 L\u2019ultima volta era stato visto erano le 2,30 da alcune donne e da una pattuglia della Guardia di Finanza, poi pi\u00f9 nulla\u201d. Da qui in poi si entra nel campo delle ipotesi investigative: qualcuno, sicuramente pi\u00f9 di uno, lo aggrediscono buttandogli una coperta sul capo, lo colpiscono con un oggetto appuntito, un punteruolo da ghiaccio o uno scalpello, lo caricano su un\u2019auto e raggiungono questa zona isolata per l\u2019ora e per il maltempo e gettano il corpo gi\u00f9 per il dirupo.<\/p>\n<p>Le indagini, molto difficili, furono anche al Piemonte. Invano: ancora oggi questo rimane un omicidio che non ha colpevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona.\u00a0In inglese li chiamano\u00a0\u201ccold case\u201d, ovvero \u201ccasi freddi\u201d. Si tratta infatti dei\u00a0gialli irrisolti, archiviati senza averne trovato la soluzione. Indagini su episodi di\u00a0cronaca nera\u00a0senza soluzione che, a volte, vengono anche riaperte. Non sempre per\u00f2, nonostante nuovi spunti investigativi, l\u2019enigma si risolve. E\u2019 il caso di uno dei gialli irrisolti di Savona: il\u00a0delitto di Francesco Sanna, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[77136],"class_list":["post-304858","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-omicidi-savonesi","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-francesco-sanna","post_tag_personaggi-robert-nicolick"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=304858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304858\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=304858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=304858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=304858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}