{"id":304729,"date":"2015-10-27T17:16:48","date_gmt":"2015-10-27T16:16:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304729"},"modified":"2015-10-27T17:16:48","modified_gmt":"2015-10-27T16:16:48","slug":"andora-a-palazzo-tagliaferro-arriva-il-museo-di-storia-innaturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/andora-a-palazzo-tagliaferro-arriva-il-museo-di-storia-innaturale\/","title":{"rendered":"Andora, a Palazzo Tagliaferro arriva il \u201cMuseo di Storia Innaturale\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andora<\/strong>. La natura, la ricerca botanica ed antropologica vista dalla prospettiva dell\u2019artista. E\u2019 il tema portante delle due mostre che portano in Liguria le opere di due affermati artisti internazionali. Si tratta di Dario Ghibaudo ed il suo famoso \u201cMuseo di storia innaturale\u201d e dell\u2019artista francese Jean Claude Meynard che presenta la mostra \u201cL\u2019animal frattal que je suis..\u201d,selezione di opere fotografiche del suo Bestiario Frattale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_614\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_614\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_614').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_614\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019eccezionale esposizione sar\u00e0 visitabile dal 31 ottobre al 13 dicembre 2015 a Palazzo Tagliaferro L\u2019inaugurazione ufficiale \u00e8 fissata per sabato 31 ottobre, alle ore 18.00, alla presenza dei curatori. Seguir\u00e0 buffet. L\u2019esposizione sar\u00e0 aperta, ad ingresso libero, da gioved\u00ec a domenica, dalle ore 15 alle 19. Aperture straordinarie luned\u00ec 7 dicembre e marted\u00ec 8 dicembre, dalle ore 15 alle ore 19.<\/p>\n<p>Nelle sale espositive le opere dell\u2019italiano Dario Ghibaudo e della francese Jean Claude Meynard, mostreranno due modi differenti di osservare ed indagare la natura, analizzare la societ\u00e0 e le sue contraddizioni. Il pubblico ligure potr\u00e0 cos\u00ec ammirare le opere de il \u201cMuseo di Storia Innaturale\u201d, in una selezione curata del critico d\u2019arte contemporanea e giornalista Matteo Bergamini, che presenta una sezione del mastodontico progetto che l\u2019artista Dario Ghibaudo porta avanti dal 1990. Palazzo Tagliaferro ospita per l\u2019occasione una vera e propria \u201cCamera delle Meraviglie\u201d che trasporter\u00e0 i visitatori in un universo abitato da animali ibridi che si materializzano attraverso sculture in bronzo e in ceramica, ritratti in inchiostro su carta e installazioni realizzate con tecnica mista.<\/p>\n<p>Lo spazio espositivo andorese si dimostra particolarmente adatto al lavoro artistico di Ghibaudo. Ma cos\u2019\u00e8 il Museo di Storia Innaturale? Ghibaudo, classe 1955 di base a Milano, porta avanti da 25 anni con dovizia scientifica, e seguendo le classiche catalogazioni di \u201cbotanica\u201d, \u201cetnologia\u201d, \u201cesemplari rari\u201d o \u201cantropologia\u201d, solo per citare alcuni lemmi della ricerca, la costruzione di un vero e proprio istituto, diviso in \u201csale\u201d, attraverso il quale sono messe in mostra creature al limite del fantastico ma assolutamente probabili, evocative di una natura \u201caliena\u201d ma non per questo meno definibile, anzi.<\/p>\n<p>Il Museo creato da Ghibaudo assume l\u2019aspetto di una provocazione intelligente e ironica in grado di ipotizzare un altro possibile e da la possibilit\u00e0 al pubblico di vedere opere come il Piscis Elephas Perlucidus, o il Tapirus Pugnantes cum Rostro o l\u2019Installazione \u201cCinquecentocinquanta Pesci Fuor D\u2019acqua\u201d esposta durante la 54\u00b0 biennale di Venezia nella prestigiosa C\u00e0 d\u2019Oro messa a disposizione dalla collezionista Edoarda Crociani o il Cervo di San Giuliano ispirato ad una novella di Gustave Flaubert<\/p>\n<p>Dell\u2019universo naturale si occupa anche la mostra \u201cL\u2019animal frattal que je suis..\u201d dell\u2019artista Jean Claude Meynard, che porta ad Andora opere fotografiche del suo Bestiario Frattale, curata da GianCarlo Pagliasso, critico e scrittore. Jean-Claude Meynard \u00e8 un artista coraggioso e generoso. L\u2019utilizzo espressivo della figurazione frattalica, per lui, non \u00e8 un semplice espediente stilistico. Tra i primi in Francia ad averne compreso le potenzialit\u00e0 geometrico-topologiche per la creazione artistica.<br>\nGli animali di Meynard (dal fantastico Nautilo al cavallo piuttosto che l\u2019elefante o il felino) surdeterminano l\u2019elemento iconografico tradizionale ad un registro iconologico nuovo e problematico, dal momento che risulta difficile percepire nelle immagini, causa la concrescenza continua della figurativit\u00e0 frattalica, la linea di giunzione o di snodo tra il naturale e lo storico, tra il simbolico e il reale.<\/p>\n<p>Una simile distribuzione dello spazio rimanda alla dimensione dell\u2019astratto, della \u201clinea mutante senza esterno e interno, senza forma n\u00e9 fondo, senza inizio n\u00e9 fine\u201d. Si sfalda l\u2019oggetto che ha per fondamento la realt\u00e0 per se stessa: il mondo esterno \u2013 in quanto opposto al soggetto che pensa e conosce \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 mediato da un contenuto oggettivo, per cui si percepisce e rappresenta lo spazio per mezzo di forme sedimentate. I frattali propongono. quindi un insolito incontro fra matematica e immaginazione, capace di descrivere gli oggetti della natura.<\/p>\n<p>Il frattale \u00e8 una figura geometrica in cui un motivo identico si ripete su scala continuamente ridotta. Ingrandendo una figura frattale si ottengono forme ricorrenti e ad ogni ingrandimento essa rivela nuovi dettagli: il frattale quando \u00e8 ingrandito non perde dettaglio ma si arricchisce di nuovi particolari.<\/p>\n<p>Il progetto del bestiario frattalico rientra in questa prospettiva, misurandosi simultaneamente con le dimensioni estetica e cognitiva, al fine di articolare un percorso che si interroga circa il ruolo, il posto e la legittimit\u00e0 del porsi dell\u2019uomo nel mondo.<\/p>\n<p>Al visitatore le foto si presentano coinvolgenti perch\u00e9 malgrado l\u2019immagine sia frattalica conserva in s\u00e9 gli elementi essenziali per il riconoscimento dell\u2019archetipo naturale, dando la possibilit\u00e0 al fruitore di esplorare le molteplici immagini derivate dalla frantumazione e moltiplicazione dell\u2019icona originaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andora. La natura, la ricerca botanica ed antropologica vista dalla prospettiva dell\u2019artista. 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