{"id":30467,"date":"2008-07-31T20:00:34","date_gmt":"2008-07-31T18:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/07\/31\/mario-scaccia-e-un-intramontabile-malvolio\/"},"modified":"2008-08-05T16:47:39","modified_gmt":"2008-08-05T14:47:39","slug":"mario-scaccia-e-un-intramontabile-malvolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/07\/mario-scaccia-e-un-intramontabile-malvolio\/","title":{"rendered":"Mario Scaccia \u00e8 un intramontabile Malvolio"},"content":{"rendered":"<p>[image:8594:r:s=1]Un burbero benefico, tra acciacchi, guizzi e melanconie. E\u2019 Mario Scaccia, per dirla con Goldoni (un autore, del resto, di cui il venerando attore romano ha sempre amato interpretare le commedie). Come \u00e8 accaduto l\u2019anno scorso con \u201cUn curioso accidente\u201d, al Gassman di Borgio, con una prova vernacolare di memoria da far impallidire i linguisti. Vertiginosa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Perch\u00e9 Scaccia si identifica con il teatro e la sua presenza sul palcoscenico cattura, provocando stupore. Un novantenne senza et\u00e0 che si mangia qualche sillaba, come quasi sempre \u00e8 stato nella sua carriera, e che fa del suo stile l\u2019emblema di un\u2019esperienza attoriale ormai entrata, a buon diritto, nella storia: quella inossidabile. L\u2019unico tratto che fa trasparire gli anni \u00e8 il suo passo camaleontico, un po\u2019 incerto, che lo rende ancora pi\u00f9 ammirevole, al limite del tenero.<\/p>\n<p>Chi ha assistito a \u201cLa dodicesima notte\u201d, ennesima prima nazionale del Festival di Verezzi, ha visto Scaccia interpretare un caricaturale (primo atto) e scornato (secondo atto) Malvolio, vero protagonista del testo shakespeariano. Un personaggio desideroso d\u2019amore ma che poi, turlupinato, finisce nel limbo sottile che separa la logica dalla demenza. Una riflessione sul tema della follia ben resa dall\u2019allestimento curato da Beppe Arena.<\/p>\n<p>Commedia dei travestimenti \u2013 che ha ispirato, per inciso, il fortunato film \u201cShakespeare in love\u201d \u2013 in piazza San\u2019Agostino \u00e8 stata lungamente giocata sulla parte burlesca (irresistibile Marco Messeri spalleggiato dall\u2019ottimo Mario Patan\u00e8). Interpretazione ineccepibile di Lello Lombardi nel ruolo del Duca Orsino. Edoardo Sala professionale nel personaggio del pazzo giocoliere Feste. Debora Caprioglio (contessa Olivia) ha recitato. Antonella Piccolo (Viola-Cesario) ha fatto la sua parte, malleabile e reattiva, vestita da paggio. La traduzione del granitico Masolino D\u2019Amico a tratti strizzava l\u2019occhio ai giovanilisti. Una pedana circolare con un telaio romboidale, da concavo a convesso ad alterna rotazione, scandiva i cambi di scena.<\/p>\n<p>Scaccia, il decano degli attori italiani, ancora una volta si \u00e8 rivelato in tutta la sua mirabolante capacit\u00e0. Quando i suoi occhi si spalancano e brillano di ironia, non sai se ridere o inquietarti. Il grande vecchio del teatro che invecchia non perde colpi. In un classico del palcoscenico sull\u2019immutabile e sempre attuale gioco dei sentimenti e delle passioni amorose, Scaccia \u00e8 un ostinato mattatore, capace di illuminare la commedia di Shakespeare con il giusto tocco tragico, capace di ricordare (tra le scenette gustose prolungate) che il testo tratta di una beffa del destino.<\/p>\n<p>Esilarante quando si fa burbero e si indispettisce, quasi compiacendosi di uno spirito goldoniano, il Malvolio interpetato da Scaccia comprende che il suo sogno erotico si pu\u00f2 realizzare annientando la fede nei valori di una societ\u00e0 ormai in disfacimento: da maggiordomo ossequioso, spinto dal desiderio, arriva a concepire l\u2019annullamento dei livelli sociali. E\u2019 qui la sua epocale \u201cpazzia\u201d. Alla fine, mentre gli altri continuano a dedicarsi al beffardo gioco delle illusioni, il Malvolio di Scaccia si rivela come autentico protagonista della riflessione shakespeariana sulla crudelt\u00e0 dell\u2019amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[image:8594:r:s=1]Un burbero benefico, tra acciacchi, guizzi e melanconie. E\u2019 Mario Scaccia, per dirla con Goldoni (un autore, del resto, di cui il venerando attore romano ha sempre amato interpretare le commedie). Come \u00e8 accaduto l\u2019anno scorso con \u201cUn curioso accidente\u201d, al Gassman di Borgio, con una prova vernacolare di memoria da far impallidire i linguisti. 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