{"id":304470,"date":"2015-10-24T09:37:34","date_gmt":"2015-10-24T07:37:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304470"},"modified":"2015-10-24T09:37:34","modified_gmt":"2015-10-24T07:37:34","slug":"da-alassio-lucchini-forza-italia-attacca-gino-garibaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/da-alassio-lucchini-forza-italia-attacca-gino-garibaldi\/","title":{"rendered":"Da Alassio Lucchini (Forza Italia) attacca Gino Garibaldi"},"content":{"rendered":"<p>Avevo sempre considerato, almeno dalle impressioni ricevute, Gino Garibaldi un Consigliere regionale valido e una persona corretta negli anni in cui, per percorso politico avevo avuto la opportunit\u00e0 di frequentare l\u2019ambiente della Regione Liguria assieme all\u2019allora capogruppo di Forza Italia, Marco Melgrati: poi avevo iniziato a cambiare idea vedendo Gino Garibaldi cambiare la carte in tavola e, da eletto in Regione con i voti del PdL (centro-destra), da prima passare in un coacervo \u201d politico-opportunistico\u201d chiamato Ncd, poi pi\u00f9 e pi\u00f9 volte votare quanto la Giunta regionale di sinistra guidata dal Pd Claudio Burlando aveva proposto un consiglio dopo l\u2019altro. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_134\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ora leggo di questa nuova iniziativa di carattere legale-amministrativo, a difesa di chi eventualmente, se provato in un\u2019aula di Tribunale, avrebbe fatto un uso inappropriato di denaro pubblico, denaro dei cittadini contribuenti speso in maniera impropria e devo dire che gli esempi, stando alle  puntigliose quanto dettagliate cronache giornalistiche, non sono stati pochi: qualcuno talmente eclatante da prevedere la messa agli  arresti domiciliari di alcuni dei politici coinvolti, che solo dopo le proprie dimissioni dall\u2019Ente regionale, hanno potuto riacquistare la libert\u00e0 personale in attesa degli sviluppi dell\u2019inchiesta e dei prevedibili rinvii a giudizio, vista la rilevanza dei fatti commessi, da parecchi \u201d eletti \u201d di un p\u00f2 tutte le formazioni politiche.<\/p>\n<p>Ora leggere di questa iniziativa spregiudicata che vorrebbe sollevare un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, mi pare davvero capziosa, pericolosa e di pi\u00f9, rasenti quella che \u00e8 la lucida follia che ha animato la politica degli ultimi anni, in cui una \u201ccasta\u201d, quella cui appartiene un rilevante numero dei politici italiani, un \u201censamble\u201d di faccendieri e trafficoni, che oggi a differenza del passato, oramai direi quasi remoto, non rubano pi\u00f9  non intrallazzano  per il partito ma, pi\u00f9 spregiudicatamente, per le proprie tasche, per proprio beneficio, per la propria sicurezza economico sociale, per affrancarsi dai problemi quotidiani di sussistenza anche per il futuro.  <\/p>\n<p>Oggi abbiamo cittadini come gli \u201cesodati\u201c che da anni attendono di poter capire quando riceveranno una pensione vivendo una vita nella precariet\u00e0 dell\u2019 incertezza, anziani che hanno una pensione minima che non permette loro di condurre una esistenza decorosa degna di essere considerata \u201d civile \u201d e poi abbiamo dei politici che appena lasciati a casa dagli esiti delle consultazioni elettorali della politica regionale, oltre ad aver percepito ricchi stipendi e rimborsi spese per anni, hanno per di pi\u00f9 diritto a una liquidazione secca tra i 30 e i 60 mila euro in virt\u00f9 della durata dei loro precedenti mandati regionali se di 5 o 10 anni, e non paghi di ci\u00f2, perch\u00e9 \u00e8 proprio il caso di dirlo,  gi\u00e0 dopo poco essere rimasti fuori dall\u2019agone politico percepiscono il \u201cvitalizio\u201d, una somma che varia da 1.800 a circa oltre 6.000 euro  mensili sempre a seconda dei ruoli ricoperti e della durata del percorso nella macchina politica regionale. <\/p>\n<p>Ora personaggi cos\u00ec privilegiati senza alcuna reale ed accettabile giustificazione hanno l\u2019ardire, come nel caso del succitato, di sollevare contenziosi sulla competenza o meno del Magistratura e di altri Organi dello Stato a vigilare e verificare, come doveroso visti gli eventi emersi, come viene speso il denaro dei cittadini, di cui costoro sono sostanzialmente oltrech\u00e9 dei rappresentanti in una pi\u00f9 eufemistica interpretazione per molti discussi personaggi ma pi\u00f9 realisticamente certo dei dipendenti stipendiati dai cittadini elettori, rivendicando per il Consiglio regionale una sua autonomia politica e organizzativa, contabile e funzionale insomma un\u2019autonomia alla spendita di denaro pubblico soggettiva. Io dico che alcuni di questi politici non conoscono cosa sia la vergogna e men che meno il senso di responsabilit\u00e0, di fronte a stipendi pi\u00f9 che soddisfacenti anche per che \u00e8 motivato di pi\u00f9 da elevate retribuzioni economiche a cui spesso, per converso,  non corrispondono n\u00e9 l\u2019impegno dovuto e peggio neppure le capacit\u00e0, quelle si che sarebbero necessarie a ricoprire certi delicati ruoli!<br>\nSpero fortemente che il neo governatore Giovanni Toti non sposi la tesi di Gino Garibaldi, un trasformista della politica e non scenda in campo in difesa di un \u201csistema negletto\u201d che di danni gi\u00e0 ne ha generati parecchi e inconfutabili, rispetto al quale lui si \u00e8 sempre dichiarato estraneo, candidandosi questa primavera a cambiare il vento della politica regionale, per dare una svolta reale verso nuovi orizzonti e nuove sfide per la rinascita politica, economica e della nostra bella e amata Liguria.<\/p>\n<p>Chi ha avuto responsabilit\u00e0 ne deve rispondere nelle sedi appropriate: chi ha sbagliato paghi e chi ha operato nei limiti di correttezza e legalit\u00e0 sono certo ne uscir\u00e0 indenne e a testa alta, \u00e8 ora di finirla, \u00e8 ora che chi crede di possedere le doti per scendere nell\u2019agone politico comprenda che non \u00e8 un gioco ma una tremenda responsabilit\u00e0, che il suo operato incide sulla vita e sul futuro dei cittadini e non \u00e8 un ambito dove tutto \u00e8 permesso, affinch\u00e9 non valga pi\u00f9 l\u2019assioma \u201ctutti rubano, nessuno ha rubato!\u201d.<\/p>\n<p>Fabio Lucchini<br>\nForza Italia <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo sempre considerato, almeno dalle impressioni ricevute, Gino Garibaldi un Consigliere regionale valido e una persona corretta negli anni in cui, per percorso politico avevo avuto la opportunit\u00e0 di frequentare l\u2019ambiente della Regione Liguria assieme all\u2019allora capogruppo di Forza Italia, Marco Melgrati: poi avevo iniziato a cambiare idea vedendo Gino Garibaldi cambiare la carte in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[],"class_list":["post-304470","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=304470"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304470\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=304470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=304470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=304470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}