{"id":304210,"date":"2015-10-20T16:52:10","date_gmt":"2015-10-20T14:52:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304210"},"modified":"2015-10-20T17:08:35","modified_gmt":"2015-10-20T15:08:35","slug":"accuse-a-don-pinetto-ecco-le-testimonianze-delle-presunte-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/accuse-a-don-pinetto-ecco-le-testimonianze-delle-presunte-vittime\/","title":{"rendered":"Accuse a Don Pinetto, ecco le testimonianze delle presunte vittime"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cIo <strong>ricordo bene la notte in cui Pinetto mi invit\u00f2 nel suo letto<\/strong>, in seminario: lui indossava un pigiama di flanella, giacca e pantaloni a righe azzurre e bianche: anche io avevo il pigiama, ma <strong>lui strofin\u00f2 il pene sulla mia coscia, io ero un bambino di 12 anni ma non ero mica scemo<\/strong>: ricordo benissimo quando cerc\u00f2 di entrare la seconda volta nel mio letto, in camera con tutti i seminaristi, subito dopo avermi spalmato la crema sulla caviglia e aver cercato di massaggiarmi le parti intime\u2026\u201d. Sono le parole con cui, negli atti, un ex seminarista accusa don Pietro Pinetto di molestie sessuali: a renderle pubbliche la Rete L\u2019Abuso, che da anni si batte contro la pedofilia nella chiesa e a favore delle vittime.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_938\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_938\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quelle poche righe, spiegano, sono solo uno stralcio di quanto riportato nelle carte dell\u2019indagine. \u201cAbbiamo scelto di non pubblicare l\u2019intero carteggio sul caso di don Pietro Pinetto \u2013 spiega il presidente della Rete, Francesco Zanardi \u2013 ci limiteremo a rendere pubblici solo pochi atti, quelli essenziali\u201d. Passaggi attraverso i quali Zanardi ripercorre oltre quattro anni d\u2019indagine, in cui le presunte vittime hanno a pi\u00f9 riprese confermato le loro accuse, sempre negate da Don Pinetto.<\/p>\n<p>Il caso viene portato all\u2019attenzione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria il 4 dicembre 2010, quando Francesco Zanardi raccoglie le confidenze di un ex seminarista: la segnalazione viene prontamente trasmessa alla magistratura la quale per\u00f2 deve fermarsi di fronte alla prescrizione. Nel 2013 lo scandalo savonese di don Nello Giraudo trasmesso dal noto programma televisivo Le Iene d\u00e0 la forza di uscire allo scoperto ad un altro ex seminarista: ma anche questa volta l\u2019intervento dei termini di prescrizione costringe l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria a fermarsi. In quella occasione la Diocesi di Savona, attraverso un comunicato stampa, dichiara che se quei gravi fatti prescritti per l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (ma non per il codice canonico) saranno accertati, si proceder\u00e0 con un processo canonico nei confronti del sacerdote.<\/p>\n<p>La querela per diffamazione che Pinetto sporge nei confronti di Zanardi e di due giornalisti, per\u00f2, cambia le carte in tavola: ora gli inquirenti, per accertare la diffamazione, possono sentire le presunte vittime dei reati prescritti. \u201cEmerge una <strong>lettera autografa scritta da un bambino, allora seminarista<\/strong>, negli anni 70 \u2013 svela Zanardi \u2013 <strong>nella quale il 12enne racconta l\u2019accaduto<\/strong>. La madre ha conservato per tutti questi anni quella lettera che quando \u00e8 depressa rilegge. Dalle deposizioni delle persone ascoltate emerge che quel sacerdote era gi\u00e0 stato denunciato ai massimi vertici della chiesa savonese negli anni 70, ma l\u2019allora vescovo mons. Sibilla non fece nulla. Tra i racconti emerge anche il dolore della madre la quale a seguito della fuga del figlio dal seminario savonese, prima di affrontare l\u2019allora vescovo di Savona, si era rivolta ad alcuni sacerdoti savonesi, uno morto ma gli altri due ancora vivi, denunciando l\u2019accaduto e chiedendo loro consigli su come procedere\u201d.<\/p>\n<p>La donna racconta agli inquirenti: \u201cA me il vescovo sembrava fosse dispiaciuto e speravamo togliesse di mezzo quel prete, invece nulla: XXXXX era un bambino a quei tempi: il prete si chiamava don Pinetto, pressappoco, un nome cosi: ha cercato di fargli le cose che sono scritte qui: XXXXXX <strong>\u00e8 scappato dal seminario e con questa lettera ha provato a raccontare quello che era successo, ma noi non lo abbiamo ascoltato<\/strong>. Il padre l\u2019ha picchiato credendo che non fosse una cosa vera: la verit\u00e0 \u00e8 che non \u00e8 successo una volta sola. XXXXXX <strong>\u00e8 rimasto sperando che il prete la smettesse. Invece poi il prete ha continuato<\/strong> e XXXXXX \u00e8 scappato. Noi eravamo persone semplici, siamo venuti grandi in un paesino cos\u00ec e credevamo che il seminario fosse sicuro e che non potessero succedere delle cose cosi\u201d.<\/p>\n<p>Anche il padre della vittima non si da pace e dichiara agli inquirenti: \u201c<strong>Io so che mio figlio \u00e8 scappato dal seminario perch\u00e9 ha visto violentare un altro bambino<\/strong> e poi mi ricordo che io l\u2019ho picchiato: io poi <strong>credevo che il prete che ha cercato di violentare (anche mio figlio)<\/strong> XXXXXX <strong>fosse morto<\/strong>, prendo atto che lei ora mi dice che \u00e8 vivo. Di lui non mi interessa nulla, per\u00f2 voglio dirle che <strong>mio figlio per colpa di quel prete ha avuto la vita rovinata<\/strong>: e basta, non voglio dire altro\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra delle vittime racconter\u00e0 agli inquirenti: \u201cRicordo che l<strong>a prima volta che mi ha toccato nelle parti intime \u00e8 stato quando mi voleva spiegare come bisognava lavarsi nelle parti intime. Ha iniziato a mostrarmi concretamente come fare, facendomi spogliare e manovrando il mio pene<\/strong>. Questa cosa \u00e8 successa, per quanto ricordo due o tre volte, probabilmente perch\u00e9 ho iniziato a mostrare il mio disappunto e quindi non ha pi\u00f9 insistito a chiamarmi. Preciso che <strong>il tutto veniva effettuato senza alcuna violenza fisica, ma violenza psicologica perch\u00e9 era pi\u00f9 subdola, in quanto faceva apparire reali e onesti questi atteggiamenti, che in realt\u00e0 non lo erano<\/strong> \u2013 continua \u2013 Preciso inoltre che i toccamenti sono sempre stati effettuati da don Pinetto sulla mia persona e non viceversa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche per noi sta diventando davvero imbarazzante denunciare ancora una volta, carte alla mano, la profonda disonest\u00e0 intellettuale della diocesi di Savona \u2013 Noli, del suo vescovo Vittorio Lupi e di molti dei sacerdoti che la compongono \u2013 tuona Zanardi \u2013 Quello che indigna ulteriormente \u00e8 il messaggio altamente diseducativo che la chiesa savonese in questi anni, attraverso i diversi casi, ha dato ai giovani: un messaggio che nella sostanza insegna che qualunque malefatta si pu\u00f2 mettere a tacere, basta screditare chi la denuncia, fare un bel comunicato stampa, chiedere scusa e si ricomincia da capo\u201d. Mentre la richiesta di Zanardi alla diocesi \u00e8 chiara: istituire il processo canonico promesso, per chiarire una volta per tutte se quelle accuse sono vere oppure no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Rete L&#8217;Abuso pubblica alcuni stralci delle carte dell&#8217;indagine: dai fascicoli della Procura emergono violenze &#8220;non fisiche, ma psicologiche&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[57394],"class_list":["post-304210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-rete-labuso","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-don-pietro-pinetto","post_tag_personaggi-francesco-zanardi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=304210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304210\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=304210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=304210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=304210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}