{"id":304127,"date":"2015-10-19T17:54:33","date_gmt":"2015-10-19T15:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=304127"},"modified":"2015-10-19T17:54:33","modified_gmt":"2015-10-19T15:54:33","slug":"la-regione-vara-il-piano-casa-le-reazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/la-regione-vara-il-piano-casa-le-reazioni\/","title":{"rendered":"La Regione vara il piano casa: le reazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>.\u00a0Non si sono fatte attendere le reazioni politiche al varo del nuovo Piano Casa da parte della giunta del governatore Giovanni Toti. Se da un lato l\u2019assessore all\u2019urbanistica Marco Scjola valuta il disegno di legge che passer\u00e0 domani al vaglio del consiglio regionale molto positivamente (\u201cE\u2019 un piano casa per tutti, permanente e non pi\u00f9 provvisorio, che da pi\u00f9 certezze e pi\u00f9 lavoro al comparto edile, con le imprese che potranno programmare meglio la loro attivit\u00e0 e per i cittadini che decideranno gli interventi per le proprie abitazioni sulla base di un provvedimento frutto di una legge e non di norme provvisorie\u201d), non dello stesso avviso sono gli esponenti delle minoranze e non solo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_423\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_423\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPossibilit\u00e0 di monetizzare a scapito dell\u2019edilizia popolare, ampliamenti residenziali che fanno scempio dei parchi naturali, colpo di spugna sugli abusi edilizi, deroghe che gettano al macero i Puc: ecco, in sintesi, i contenuti della prima vera \u2018riforma\u2019 che il neogovernatore Toti rifila alla \u2018sua\u2019 Liguria, con l\u2019approvazione (scontata) in giunta di questo pomeriggio\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec commenta Gianni Pastorino di Rete a Sinistra: \u201cLa giunta ha licenziato un testo che giudichiamo irricevibile, senza mezzi termini. Del resto c\u2019era da aspettarselo: totale disinteresse per le regole e per i vincoli di salvaguardia; \u00e8 il regalo che affaristi e speculatori del mattone attendevano da tempo. Toti si candida a vincere il \u2018Premio Attila\u2019 di Wwf e si preannunciano altre devastazioni per la nostra terra gi\u00e0 martoriata\u201d.<\/p>\n<p>Crea forte sconcerto la prospettiva che un\u2019altra colata di cemento si abbatta sulla Liguria: \u201cAncora pochi giorni fa la maggioranza ci aveva assicurato che non sarebbe andata in questo modo. Invece, ecco pronta la retromarcia \u2013 prosegue Pastorino \u2013 Non \u00e8 con queste ricette che oggi deve ripartire un settore cos\u00ec gravemente colpito dalla crisi. Non ci stancheremo di ripeterlo: diciamo no ad altro cemento indiscriminato. Il rilancio dell\u2019edilizia deve puntare sul risanamento e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, sulla manutenzione del costruito, sulla ristrutturazione degli edifici pubblici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo allarmati per questo provvedimento che sembra il primo passo di una deregulation ben orchestrata \u2013 conclude Pastorino \u2013 Per questo staremo in trincea, facendo un\u2019opposizione senza sconti; e ci attiveremo per essere riferimento di un\u2019azione coordinata con Pd e M5S\u201d.<\/p>\n<p>Non diverso il parere di Sel: \u201cSi preannuncia una nuova colata di cemento nei nostri territori, con l\u2019abbattimento dei vincoli e dei controlli da parte dei Comuni e con la possibilit\u00e0 perfino di costruire nei parchi naturali\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 chiaramente pretestuoso da parte di Toti giustificare la cementificazione che sta proponendo con il suo Piano casa adducendo al tema dell\u2019occupazione \u2013 dichiara Angelo Chiaramonte coordinatore regionale di Sel \u2013 visto che si potrebbero aprire tanti cantieri nella nostra Regione per la messa in sicurezza del territorio, magari utilizzando anche fondi europei per la difesa del suolo, cos\u00ec come si potrebbe dare molto lavoro all\u2019edilizia migliorando gli edifici da un punto di vista energetico, piuttosto che con un grande piano di edilizia scolastica, e con la messa a progetto di tante piccole opere infrastrutturali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuello che \u00e8 necessario \u2013 continua Chiaramonte \u2013 \u00e8 un modello di sviluppo che ponga attenzione sul dissesto idrogeologico e che consideri il paesaggio come un bene collettivo da tutelare\u201d.<\/p>\n<p>Carla Nattero, imperiese del coordinamento regionale, sottolinea come sia particolarmente grave \u201cl\u2019appropriarsi da parte della Regione dei poteri dei Comuni, togliendo potest\u00e0 agli strumenti urbanistici comunali. Inoltre viene data la possibilit\u00e0 di produrre ulteriori incrementi edilizi sugli immobili condonati. Questi, come si sa \u2013 spiega Nattero \u2013 sono condonati perch\u00e9 hanno gi\u00e0 ampiamente superato sia per quantit\u00e0 di volumetria sia per correttezza di localizzazione ogni misura normalmente accettabile prevista dai Piani Regolatori. Insomma la giunta Toti conferma e moltiplica gli scempi del passato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019assessore regionale all\u2019urbanistica Marco Scajola da sempre \u00e8 sostenitore della cementificazione selvaggia \u2013 conclude Nattero \u2013 Basta vedere i tanti guasti, sia economici sia naturali, prodotti dalla speculazione edilizia nella provincia di Imperia, che \u00e8 stata governata per decenni dalla famiglia Scajola attraverso diverse formazioni politiche\u201d.<\/p>\n<p>Il Movimento 5 Stelle parte da lontano: \u201cNel 2010 la prime dichiarazioni della giunta Burlando sul piano casa dicevano: \u201cE\u2019 un provvedimento equilibrato e giusto. Forse chi ha diffuso pubblicamente giudizi negativi preventivi dovrebbe oggi riconoscere che le cose stavano e stanno diversamente\u2019. Si trattava \u2018di giudizi affrettati e forse non formulati in buona fede\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA maggio, Ispra diceva che negli ultimi anni la Liguria perde il 20 per cento della sua fascia costiera. E oltre il 50 per cento del territorio ne subisce gli effetti devastanti. Il rapporto sul consumo di suolo assegna alla regione il terzo gradino sul podio delle maglie nere. Dopo Lombardia e Veneto. Negli ultimi cinque anni le zone liguri colpite dalle alluvioni sono state almeno dodici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio del suo mandato, parlando del Piano la giunta Toti ha detto: \u2018Prime dichiarazioni sul piano casa: \u201cCemento nei parchi? In Liguria sono troppi\u2019; \u2018Non tutte le aree naturali sono degne di tutela\u2019; \u2018Basta demagogia, tra costruire e alluvioni\u2019; Toti, \u2018Un provvedimento di cui vado orgoglioso\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Piano Casa burlandiano, gi\u00e0 definito a suo tempo da associazioni ambientaliste \u2018il pi\u00f9 devastante d\u2019Italia\u2019, viene rilanciato con maggiore forza e impatto, anche in zone di tutela come i parchi. Oggi in giunta l\u2019approvazione. Li aspettiamo in commissione e consiglio. Fermeremo la cementificazione. Ci vuole un Piano Suolo, non abbiamo bisogno di nuova cementificazione! C\u2019\u00e8 bisogno di un piano che inverta la rotta, avvii la decementificazione, la naturalizzazione, la ripermeabilizzazione del territorio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla giunta Toti va riconosciuta una grande abilit\u00e0 nella comunicazione \u2013 dicono Fabio Marante e Federico Vesigna, rispettivamente segretari generali di Fillea Cgil Genova e Cgil Liguria \u2013 Ma \u00e8 fin troppo spregiudicato utilizzare la disperazione di chi \u00e8 senza lavoro e non ha di che vivere per proporre un piano di cementificazione, barattandolo come la soluzione al dramma occupazionale della categoria. Non \u00e8 con le liberalizzazioni selvagge che si rilancia il settore. Non \u00e8 lasciando mano libera dove e come costruire, che si creano occasioni di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE soprattutto non \u00e8 scommettendo su un tessuto produttivo frantumato incapace di investire in qualit\u00e0, che si costruisce il futuro del settore. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto pi\u00f9 lavoro per i lavoratori liguri. Perch\u00e9 il lavoro c\u2019\u00e8, ma le imprese liguri non possono e non vogliono prenderlo. Abbiamo chiesto di lavorare nelle grandi opere e negli interventi di messa in sicurezza del territorio, ma dove c\u2019\u00e8 bisogno di professionalit\u00e0 e mezzi le imprese liguri non partecipano. Per questo non c\u2019\u00e8 bisogno di moltiplicare i cantieri incentivando l\u2019elusione delle regole e il lavoro nero\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon pensiamo che il rilancio del settore passi per la deturpazione dell\u2019ambiente \u2013 proseguono \u2013 Non c\u2019\u00e8 alternativa alla riqualificazione del tessuto produttivo, bisogna invertire il trend che ha visto aumentare le partite Iva che hanno superato i dipendenti. Ci vogliono aziende pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 strutturate che possano investire in qualit\u00e0. Questa \u00e8 la sfida se si vuole davvero aiutare il settore a risollevarsi. E la Regione pu\u00f2 fare la sua parte; avviando un piano di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare pubblico che costringa le imprese liguri a fare un salto di qualit\u00e0 per lavorare in modo diverso. Bene che ci si occupi dei lavoratori edili, ma basta strumentalizzazioni. Che si cominci a dare risposte sul lavoro che c\u2019\u00e8\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rete a Sinistra, Movimento 5 Stelle, Sel e sindacati valutano il disegno di legge della Regione<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[8875,76757,29875,7856,295,62816,29380,1816],"class_list":["post-304127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-cgil-liguria","tag-fillea-cgil","tag-movimento-5-stelle","tag-piano-casa","tag-regione","tag-rete-a-sinistra","tag-sel-liguria","tag-urbanistica","post_tag_personaggi-angelo-chiaramonte","post_tag_personaggi-fabio-mirante","post_tag_personaggi-federico-vesigna","post_tag_personaggi-gianni-pastorino","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-marco-scajola-2"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=304127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/304127\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=304127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=304127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=304127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}