{"id":303611,"date":"2015-10-12T17:08:25","date_gmt":"2015-10-12T15:08:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=303611"},"modified":"2015-10-12T17:26:52","modified_gmt":"2015-10-12T15:26:52","slug":"allarme-gioco-dazzardo-melis-m5s-marchio-no-slot-per-locali-virtuosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/allarme-gioco-dazzardo-melis-m5s-marchio-no-slot-per-locali-virtuosi\/","title":{"rendered":"Allarme gioco d&#8217;azzardo, Melis (M5S): &#8220;Marchio No Slot per locali virtuosi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cIl gioco d\u2019azzardo \u00e8 ormai una piaga sociale diffusissima e di difficile controllo. Lo confermano anche i numeri. Sono aumentate del 47% in due anni le richieste di aiuto di giocatori d\u2019azzardo in Liguria. I servizi Sert dei dipartimenti di salute mentale hanno aiutato 116 persone nel 2011 e 347 nel 2013. Il 22% sono donne, et\u00e0 media tra i 40 e i 54 anni. A Savona \u2013 \u00e8 notizia di oggi \u2013 continua a crescere il numero di persone che si rivolgono al Sert dell\u2019Asl 2 per uscire dalla dipendenza dal gioco. E l\u2019allarme riguarda sempre di pi\u00f9 i giovani e i giovanissimi\u201d. Cos\u00ec il consigliere regionale del M5S Andrea Melis, che chiede interventi per arginare un fenomeno sempre pi\u00f9 preoccupante.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_834\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_834\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLa normativa nazionale \u00e8 assolutamente carente sotto il profilo della riduzione e del controllo delle ludopatie. Anzi, ricordiamo ancora i benefici fiscali ottenuti indirettamente dai produttori di slot e macchinette. Una battaglia, questa, che il MoVimento 5 Stelle a Roma ha combattuto in prima linea\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe conseguenze di questo fenomeno non sono solo sociali o culturali. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario monitorare il fenomeno della ludopatia sotto il profilo socio-sanitario e tutelare in primis la salute dei cittadini. Un compito che spetta alla politica, attraverso un giro di vite sulla normativa regionale in materia (17\/2012 e 18\/2012), per rendere ancora pi\u00f9 stringenti i requisiti di apertura di sale e VLT e d\u2019installazione delle slot machine\u201d aggiunge ancora l\u2019esponente del Movimento 5 Stelle.<\/p>\n<p>\u201cParallelamente, \u00e8 necessario promuovere una campagna culturale di sensibilizzazione sul territorio. Ma anche incentivi concreti, introducendo benefici fiscali per chi rinuncia ad apparecchi di questo genere nei propri locali e, al contrario, una tassazione maggiore per chi installa le slot. Introduciamo subito un marchio \u201cLiguria No Slot\u201d per creare un circuito virtuoso di locali che sono liberi da queste macchinette!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInutile poi negare che ci siano legami tra il gioco d\u2019azzardo e il riciclaggio di denaro sporco: il nostro impegno, come MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, \u00e8 contrastare da tutti i punti di vista il fenomeno. E domani, in consiglio regionale, presenteremo alla giunta Toti un\u2019interrogazione a risposta immediata per sapere se sia stata redatta dall\u2019Osservatorio regionale sul GAP la relazione annuale sull\u2019esito del monitoraggio sui soggetti affetti da gioco d\u2019azzardo patologico, come previsto dalla legge regionale del 2012; verificare che le sanzioni amministrative previste per chi violano le regole siano state applicate e riscosse dai comuni; e infine se, dati alla mano, sia stata registrata una qualche inversione di tendenza riguardo ai casi clinici e al numero di violazioni delle leggi regionali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo di fronte a un\u2019emergenza grave e non pi\u00f9 rimandabile. Emblematico il caso attualissimo delle slot per bambini che si stanno diffondendo a macchia d\u2019olio sul territorio, fornendo ticket come vincita\u201d conclude Melis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cIl gioco d\u2019azzardo \u00e8 ormai una piaga sociale diffusissima e di difficile controllo. Lo confermano anche i numeri. Sono aumentate del 47% in due anni le richieste di aiuto di giocatori d\u2019azzardo in Liguria. I servizi Sert dei dipartimenti di salute mentale hanno aiutato 116 persone nel 2011 e 347 nel 2013. 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