{"id":303564,"date":"2015-10-12T11:57:55","date_gmt":"2015-10-12T09:57:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=303564"},"modified":"2015-10-12T11:57:55","modified_gmt":"2015-10-12T09:57:55","slug":"larchittetto-finalese-ottonello-rappresenta-litalia-al-gardening-world-cup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/10\/larchittetto-finalese-ottonello-rappresenta-litalia-al-gardening-world-cup\/","title":{"rendered":"L&#8217;archittetto finalese Ottonello rappresenta l&#8217;Italia al &#8220;Gardening World Cup&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale L.<\/strong> L\u2019architetto e paesaggista finalese Simone Ottonello rappresenter\u00e0 l\u2019Italia nell\u2019ambito del \u201cGardening World Cup 2015\u201d di Nagasaki (Giappone). Il progetto di Ottonello \u00e8 stato infatti selezionato per partecipare alla prestigiosa competizione rivolta ai paesaggisti di tutto il mondo che, dopo aver superato la selezione (su base curriculare prima, e secondo due gradi di scrematura poi), acquisiscono il privilegio di poter vedere realizzata la propria opera nel giardino di una splendida villa storica.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_114\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_114\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il premio in denaro che i partecipanti ricevono \u00e8 poca cosa rispetto a l\u2019occasione di visibilit\u00e0 a livello mondiale e al prestigio di poter rappresentare la propria nazione in un evento di tale rinomanza. Le opere realizzate sono 30 e i paesaggisti provenienti da tutto il mondo cercano di interpretare il tema declinandolo secondo le proprie sensibilit\u00e0 e secondo uno \u201cstile\u201d che possa in qualche modo descrivere la nazione di provenienza.<\/p>\n<p>Quello proposto da Simone Ottonello \u00e8 una nuova interpretazione di un modello che, dopo sei secoli, continua a piacere ovunque: il Giardino all\u2019Italiana nella sua declinazione claustrale, con le quattro ripartizioni, solitamente quadrangolari, che lui ha trasformato in cerchi intersecantisi dalle diverse altezze.<\/p>\n<p>Proprio questa interpretazione \u00e8 stata apprezzata perch\u00e9 parla dichiaratamente di una nazione tra le pi\u00f9 amate al mondo per quel che riguarda gli aspetti culturali ed artistici, e perch\u00e8, in soli 25 metri quadri, ne rappresenta un\u2019evoluzione in chiave contemporanea.<\/p>\n<p>Del resto questa interpretazione del modello all\u2019Italiana era valsa ad Ottonello, nel 2014, il primo premio ad una competizione simile svoltasi a Cernobbio (Co), \u201cOrticolario\u201d.<\/p>\n<p>Simone Ottonello, che quest\u2019anno ha rappresentato l\u2019Italia nella competizione giapponese, dopo la laurea e il master e anni di esperienza a Milano, si occupa da 15 anni solo di progettazione di esterni e dal 2009 ha aperto lo studio professionale a Finale Ligure.<\/p>\n<p>Il suo approccio \u00e8 attento alla sostenibilit\u00e0 ambientale e la sua ricerca porta a giardini, parchi e terrazze che abbiano bisogno di poca manutenzione e poca irrigazione.<\/p>\n<p>Svolge la professione per privati e Comuni e nel nostro territorio sta progettando un parco a Borghetto Santo Spirito per conto della Servizi Ambientali S.p.A., che inizialmente coinvolger\u00e0 una superficie di 2 ettari ma che presto si estender\u00e0 su tutto il territorio della Val Varatella e anche oltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto del paesaggista finalese \u00e8 stato selezionato per partecipare alla prestigiosa competizione <\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-303564","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","post_cat_citta-finale-ligure","post_tag_personaggi-simone-ottonello"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/303564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=303564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/303564\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=303564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=303564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=303564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}