{"id":302341,"date":"2015-09-24T14:48:16","date_gmt":"2015-09-24T12:48:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=302341"},"modified":"2015-09-24T14:48:16","modified_gmt":"2015-09-24T12:48:16","slug":"regione-vaccarezza-subito-una-legge-che-riconosca-la-lingua-dei-segni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2015\/09\/regione-vaccarezza-subito-una-legge-che-riconosca-la-lingua-dei-segni\/","title":{"rendered":"Regione, Vaccarezza: &#8220;Subito una legge che riconosca la lingua dei segni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Una legge regionale che elimini ogni barriera nella comunicazione per garantire alle persone sorde e sordo cieche l\u2019accesso a tutti i servizi pubblici.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_80\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_80\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La proposta \u00e8 stata avanzata, attraverso un ordine del giorno, da Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia e presidente della I Commissione Affari generali e Istituzionali. \u201cLa piena inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche \u2013 spiega \u2013 dipende anche dalla rimozione delle barriere della comunicazione e dal riconoscimento della Lis (Lingua dei segni italiana) e della LIS tattile e dalla sua adozione nelle scuole, negli ospedali, negli uffici pubblici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn ordine del giorno analogo era stato approvato dal Consiglio regionale nel 2008 ma non gli fu data attuazione. La mia iniziativa \u2013 dichiara Vaccarezza \u2013 si pone, quindi, lo scopo di arrivare il pi\u00f9 presto possibile ad una legge condivisa dall\u2019Assemblea. L\u2019ordine del giorno verr\u00e0 votato nella seduta del 29 settembre e io auspico che entro i sei sette mesi successivi si approdi al riconoscimento legislativo della Lis. In caso contrario presenter\u00f2 io stesso una proposta di legge su questo tema affinch\u00e9 la Regione Liguria finanzi corsi di formazione per interpreti e assistenti alla comunicazione e garantisca i diritti alle persone sorde nella scuola e in tutti gli uffici e strutture pubbliche\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno impegna il presidente e la giunta ad \u201cattivarsi per approvare una normativa regionale che favorisca l\u2019eliminazione di ogni possibile barriera nella comunicazione, che garantisca l\u2019accessibilit\u00e0 ai servizi pubblici, dall\u2019ambito socio-sanitario a quello culturale, dai trasporti al dibattito politico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn Liguria ci sono tante barriere che fanno della discriminazione una compagna di vita dei sordi e dei soggetti con disabilit\u00e0 uditiva. Dobbiamo ricordare \u2013 aggiunge Vaccarezza \u2013 che il principio di \u2018non discriminazione\u2019 va applicato con atti concreti. La nostra Regione ha pertanto l\u2019obbligo di adeguarsi a quanto gi\u00e0 fatto in altre tre realt\u00e0 italiane come Piemonte, Lazio ed Abruzzo, dove le Giunte hanno promosso leggi volte a riconoscere e sviluppare la Lis, rimuovendo una barriera alla comunicazione per le persone sorde e sordo-cieche, rispettandone al contempo la libert\u00e0 di scelta\u201d.<\/p>\n<p>Vaccarezza ha ricordato che l\u2019Italia, insieme a Malta e al Lussemburgo, \u00e8 l\u2019unico paese in Europa a non avere riconosciuto la Lis.<\/p>\n<p>Il capogruppo, prendendo spunto da quanto gi\u00e0 attuato da altre amministrazioni, suggerisce alcuni interventi specifici da inserire nella legge: \u201cRegione Lazio, nell\u2019ottica di offrire alla persona sorda e alla sua famiglia la pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di scelta e la massima potenzialit\u00e0 di inclusione sociale ed integrazione, ha posto l\u2019accento sulla disciplina dello screening neonatale e quindi sulle fasi precocissime di presa in carico della persona non udente da parte dei servizi sociali\u201d.<\/p>\n<p>Un altro ambito prioritario di intervento, secondo Vaccarezza, \u00e8 la scuola: \u201cUn settore \u2013 conclude \u2013 fortemente danneggiato dall\u2019assenza di un riconoscimento formale della LIS, \u00e8 quello educativo-scolastico, dove operano gi\u00e0 diversi professionisti, come interpreti o assistenti alla comunicazione, peraltro previsti dalla legge 104 del 1992. Ci sono quindi, e da tempo, tutti presupposti normativi per avviare fin dai primi anni di vita l\u2019inclusione sociale ed educativa del bambino sordo\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente regionale dell\u2019Ente nazionale sordi (Ens) Ezio Lubrano esprime il pi\u00f9 vivo entusiasmo da parte della comunit\u00e0 sorda per questo primo passo: \u201cCon questo documento viene tolto un altro mattone dalla barriera della comunicazione e rappresenta un momento di fondamentale importanza nel cammino verso una piena integrazione e uguaglianza\u201d.<\/p>\n<p>Lubrano rilevato che c\u2019\u00e8 un\u2019elevata richiesta di formazione sulla Lis e per soddisfare queste istanze, solo grazie a fondi propri, l\u2019Ens avvier\u00e0 a gennaio il primo corso regionale per assistenti alla comunicazione e altri corsi sono stati organizzati o si stanno organizzando nelle sedi provinciali per assistenti alla comunicazione o interpreti.<\/p>\n<p>La prima Regione ad adottare una legge che riconosce il ruolo della Lis \u00e8 il Piemonte. La legge regionale 9 del 30 luglio 2012, prevede l\u2019insegnamento della Lingua dei segni nelle scuole primarie e secondarie anche attraverso attivit\u00e0 di sostegno e servizi specialistici, sostiene forme di collaborazione con istituti culturali e universitari per incrementare l\u2019uso della Lis e promuove programmi televisivi con traduzione simultanea.<\/p>\n<p>La seconda Regione \u00e8 l\u2019Abruzzo. La legge regionale 7 del 17 aprile 2014 promuove il riconoscimento della Lingua dei segni come sistema di comunicazione visivo gestuale riconoscendolo come strumento operativo per la rimozione delle barriere che limitano la partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva.<br>\nLa terza Regione \u00e8 il Lazio. La Legge regionale 6 del 28 maggio 2015 favorisce e sostiene il ricorso alla Lis nei servizi educativi della prima infanzia, favorisce e sostiene servizi di assistenza alla comunicazione e interpretariato per gli studenti sordi nelle scuole e universit\u00e0, la traduzione o sottotitolazioni di alcune trasmissioni su emittenti pubbliche e private, una formazione specifica per insegnanti e operatori socio sanitari. Infine attiva in ogni punto nascita regionale lo screening prenatale per la diagnosi delle disabilit\u00e0 uditive.<\/p>\n<p>sta \u00e8 stata avanzata, attraverso un ordine del giorno, da Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia e presidente della I Commissione Affari generali e Istituzionali. \u201cLa piena inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche \u2013 spiega \u2013 dipende anche dalla rimozione delle barriere della comunicazione e dal riconoscimento della Lis (Lingua dei segni italiana) e della LIS tattile e dalla sua adozione nelle scuole, negli ospedali, negli uffici pubblici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn ordine del giorno analogo era stato approvato dal Consiglio regionale nel 2008 ma non gli fu data attuazione. La mia iniziativa \u2013 dichiara Vaccarezza \u2013 si pone, quindi, lo scopo di arrivare il pi\u00f9 presto possibile ad una legge condivisa dall\u2019Assemblea. L\u2019ordine del giorno verr\u00e0 votato nella seduta del 29 settembre e io auspico che entro i sei sette mesi successivi si approdi al riconoscimento legislativo della Lis. In caso contrario presenter\u00f2 io stesso una proposta di legge su questo tema affinch\u00e9 la Regione Liguria finanzi corsi di formazione per interpreti e assistenti alla comunicazione e garantisca i diritti alle persone sorde nella scuola e in tutti gli uffici e strutture pubbliche\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno impegna il presidente e la giunta ad \u201cattivarsi per approvare una normativa regionale che favorisca l\u2019eliminazione di ogni possibile barriera nella comunicazione, che garantisca l\u2019accessibilit\u00e0 ai servizi pubblici, dall\u2019ambito socio-sanitario a quello culturale, dai trasporti al dibattito politico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn Liguria ci sono tante barriere che fanno della discriminazione una compagna di vita dei sordi e dei soggetti con disabilit\u00e0 uditiva. Dobbiamo ricordare \u2013 aggiunge Vaccarezza \u2013 che il principio di \u2018non discriminazione\u2019 va applicato con atti concreti. La nostra Regione ha pertanto l\u2019obbligo di adeguarsi a quanto gi\u00e0 fatto in altre tre realt\u00e0 italiane come Piemonte, Lazio ed Abruzzo, dove le Giunte hanno promosso leggi volte a riconoscere e sviluppare la Lis, rimuovendo una barriera alla comunicazione per le persone sorde e sordo-cieche, rispettandone al contempo la libert\u00e0 di scelta\u201d.<\/p>\n<p>Vaccarezza ha ricordato che l\u2019Italia, insieme a Malta e al Lussemburgo, \u00e8 l\u2019unico paese in Europa a non avere riconosciuto la Lis.<\/p>\n<p>Il capogruppo, prendendo spunto da quanto gi\u00e0 attuato da altre amministrazioni, suggerisce alcuni interventi specifici da inserire nella legge: \u201cRegione Lazio, nell\u2019ottica di offrire alla persona sorda e alla sua famiglia la pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di scelta e la massima potenzialit\u00e0 di inclusione sociale ed integrazione, ha posto l\u2019accento sulla disciplina dello screening neonatale e quindi sulle fasi precocissime di presa in carico della persona non udente da parte dei servizi sociali\u201d.<\/p>\n<p>Un altro ambito prioritario di intervento, secondo Vaccarezza, \u00e8 la scuola: \u201cUn settore \u2013 conclude \u2013 fortemente danneggiato dall\u2019assenza di un riconoscimento formale della LIS, \u00e8 quello educativo-scolastico, dove operano gi\u00e0 diversi professionisti, come interpreti o assistenti alla comunicazione, peraltro previsti dalla legge 104 del 1992. Ci sono quindi, e da tempo, tutti presupposti normativi per avviare fin dai primi anni di vita l\u2019inclusione sociale ed educativa del bambino sordo\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente regionale dell\u2019Ente nazionale sordi (Ens) Ezio Lubrano esprime il pi\u00f9 vivo entusiasmo da parte della comunit\u00e0 sorda per questo primo passo: \u201cCon questo documento viene tolto un altro mattone dalla barriera della comunicazione e rappresenta un momento di fondamentale importanza nel cammino verso una piena integrazione e uguaglianza\u201d.<\/p>\n<p>Lubrano rilevato che c\u2019\u00e8 un\u2019elevata richiesta di formazione sulla Lis e per soddisfare queste istanze, solo grazie a fondi propri, l\u2019Ens avvier\u00e0 a gennaio il primo corso regionale per assistenti alla comunicazione e altri corsi sono stati organizzati o si stanno organizzando nelle sedi provinciali per assistenti alla comunicazione o interpreti.<\/p>\n<p>La prima Regione ad adottare una legge che riconosce il ruolo della Lis \u00e8 il Piemonte. La legge regionale 9 del 30 luglio 2012, prevede l\u2019insegnamento della Lingua dei segni nelle scuole primarie e secondarie anche attraverso attivit\u00e0 di sostegno e servizi specialistici, sostiene forme di collaborazione con istituti culturali e universitari per incrementare l\u2019uso della Lis e promuove programmi televisivi con traduzione simultanea.<\/p>\n<p>La seconda Regione \u00e8 l\u2019Abruzzo. La legge regionale 7 del 17 aprile 2014 promuove il riconoscimento della Lingua dei segni come sistema di comunicazione visivo gestuale riconoscendolo come strumento operativo per la rimozione delle barriere che limitano la partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva.<br>\nLa terza Regione \u00e8 il Lazio. La Legge regionale 6 del 28 maggio 2015 favorisce e sostiene il ricorso alla Lis nei servizi educativi della prima infanzia, favorisce e sostiene servizi di assistenza alla comunicazione e interpretariato per gli studenti sordi nelle scuole e universit\u00e0, la traduzione o sottotitolazioni di alcune trasmissioni su emittenti pubbliche e private, una formazione specifica per insegnanti e operatori socio sanitari. 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